Si potrebbe iniziare a parlare del caso Nortel parlando dell’azienda o ricordando il periodo di crisi che sta attraversando l’economia internazionale. Ma forse è bene invece iniziare da una domanda rivolta a tutti: è normale che due ingegneri si arrampichino sul tetto della propria azienda e lì si accampino, in atto di protesta per il proprio licenziamento? Credo proprio di no. D’altronde per quanto sia triste, forse anche ingiusto, in tempi di crisi le aziende che non riescono più a fatturare degli utili, che hanno bilanci pericolosamente orientati verso il rosso, prima o poi giungono all’estrema soluzione di tagliare le proprie risorse. Ma è questo ciò che è accaduto e sta accadendo alla Nortel? E soprattutto, quella del taglio delle risorse lavorative è ancora considerata come una soluzione estrema? Mattia Paolinelli
Created by NAUTILUS_DDD on 01/11/2009
Last updated: 12/03/10 at 10:50
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E’ arrivata la comunicazione di apertura della procedura di cessione di ramo d’azienda (art. 47) ad Avaya della divisione Nortel Enterprise nella quale sono impiegati oggi 19 dipendenti e 8 dirigenti tra le sedi di Milano e di Roma.
http://nortelitaliainlotta.blogspot.com/2009/11/inizia-la-procedura-di-trasferimento-ad.html
VerrĂ firmato da 27 dipendenti di Nortel di Roma e Milano il 27 novembre all'Unione Industriali di Roma e in Assolombarda
http://nortelitaliainlotta.blogspot.com/2009/11/da-oggi-si-cambia.html
L’ultima udienza al Tribunale del Lavoro di Milano ha concluso l’iter giudiziario della vertenza aperta dai sindacati contro Ernst&Young (in qualità di amministratore) e Nortel in base all’ex art. 28 (legge 300/1970) per condotta antisindacale, ma non ha ancora messo la parola fine su una vicenda che rimane comunque estremamente grave
http://nautilusmagazine.blogspot.com/2009/11/caso-nortel-ultima-udienza-al-tribunale.html
Nell'attesa degli esiti della trattativa in corso per definire una soluzione condivisa, l'appuntamento cruciale resta fissato per martedì 17 novembre, con la terza udienza di fronte al Giudice Unico del Lavoro di Milano.
http://nortelitaliainlotta.blogspot.com/2009/11/la-tensione-sale.html
L’interrogazione n. 3-00951 degli onorevoli Tiziano Treu e Giorgio Roilo del PD, “Sul licenziamento di 38 dipendenti italiani della Nortel”.
http://nortelitaliainlotta.blogspot.com/2009/11/oggi-si-parla-di-nortel-al-senato.html
Milano- La seconda udienza al tribunale del Lavoro si risolve con un immediato rinvio (peraltro richiesto da entrambe le parti) al 17 novembre.
Di fatto, altro tempo per discutere
http://nautilusmagazine.blogspot.com/2009/11/caso-nortel-fumata-grigia.html
Dopo la prima udienza del 13 ottobre, E&Y e Nortel da una parte e le Organizzazioni Sindacali (in particolare FIOM e UILM) dei Metalmeccanici di Roma e Milano dall’altra compaiono nuovamente davanti al Giudice Unico del Lavoro del Tribunale di Milano per la seconda udienza. Forse quella decisiva.
http://nautilusmagazine.blogspot.com/2009/11/caso-nortel-oggi-seconda-udienza-al.html
Ernst&Young (in qualità di amministratrice di Nortel) e le Organizzazioni Sindacali dei Metalmeccanici di Roma e Milano sono comparsi di fronte al Giudice Unico del Lavoro del Tribunale di Milano per l’udienza. La Giudice ha ritenuto opportuno invitare le parti a riaprire un confronto costruttivo sul merito della procedura di licenziamento collettivo, oggetto del ricorso. Le organizzazioni sindacali si sono dichiarate disponibili a riaprire un confronto solo previa revoca dei licenziamenti; la Società inglese ha accettato la condizione, impegnandosi a procedere immediatamente alla formale revoca dei licenziamenti. L’udienza è stata rinviata al 3 novembre e per il giorno 20 ottobre è stato fissato un incontro per la ripresa del negoziato.
Il Governo, nella persona del Sottosegretario al Lavoro Viespoli, ha risposto alle interrogazioni presentate in Comissione Lavoro della Camera dall'on. Cazzola PDL e dall'on. Madia PD, sottolineando in chiusura del suo intervento: “"L'esecutivo è ben disponibile a farsi promotore di un confronto tra le diverse parti coinvolte al fine di individuare soluzioni condivise che possano contemperare le esigenze imprenditoriali della società con le legittime aspettative dei lavoratori e delle loro famiglie, impegnadomi nel contempo, ad informare gli onorevoli interroganti in merito agli ulteriori sviluppi, anche sul versante giudiziale, della situazione in parola." Il gruppo PD in Commisione ha diffuso pubblicamente una nota a margine così ripresa dall’ANSA: “(ANSA) - ROMA, 7 OTT - ''Il governo deve fare di piu' per tutelare i 36 lavoratori della Nortel ai quali non sono garantiti i diritti previsti in caso di licenziamento'', afferma Marianna Madia, deputata del Pd, durante la discussione in commissione Lavoro della Camera di una interrogazione su questo tema, sottoscritta dal gruppo Pd in Commissione. ''La storia e' nota. La Ernst and Young, societa' che ha in amministrazione controllata l'azienda di telecomunicazioni Nortel, sta vendendone a peso d'oro i diversi pezzi e ha licenziato in tronco 36 lavoratori. Inoltre, appellandosi alla legge inglese, rifiuta il Tfr ai lavoratori licenziati trasformandolo in un credito che potrebbe essere corrisposto tra anni. Ernst and Young inoltre - prosegue Madia - pone un muro di fronte a qualsiasi altra soluzione come la cassa integrazione''. ''Questo mentre e' chiamata a giudizio dal tribunale del lavoro di Milano per comportamento antisindacale. Siamo in Italia e Ernst and Young deve rispettare le istituzioni e la legge italiana. Abbiamo visto in commissione che questo e' anche il parere di esponenti della maggioranza, come il collega Cazzola. Governo e Parlamento devono essere uniti e inflessibili - conclude - nel pretendere dall'azienda inglese il rispetto della legge italiana, cosa che finora non ha fatto''. Nello stesso giorno viene intanto annunciata e fissata per il 13 di novembre la procedura d’asta per la divisione reti ottiche a banda larga con un’offerta iniziale dell’americana Ciena di 521 milioni di dollari. Sono inoltre attese, ma non ancora definite, l’asta per la divisione produttrice delle centrali telefoniche VoIP per gli operatori e la vendita di LG-Nortel.
6 Ottobre 2009: Licenziati
http://nautilusmagazine.blogspot.com/2009/10/nortel-ingegneri-in-lotta.html
Viene annunciata la procedura d’asta per la vendita della divisione reti mobili GSM/GSM-R, fissata per il 9 di Novembre.
http://www2.nortel.com/go/news_detail.jsp?cat_id=-8055&oid=100262122&locale=en-US
I lavoratori Nortel raccontano la propria storia a quasi sei milioni di italiani dalla sede romana di Nortel durante il collegamento esterno della prima puntata di Annozero, su Rai Due.
I lavoratori Nortel raccontano la propria storia a quasi sei milioni di italiani dalla sede romana di Nortel durante il collegamento esterno della prima puntata di Annozero, su Rai Due. L'intervento viene ripreso in serata anche dall'AGI: (AGI) - Roma, 24 set. - Ad Annozero diretta dal tetto della sede della Nortel Italia a Roma, dove da cinque giorni e' in atto la protesta dei 38 lavoratori messi alla porta dalla multinazionale di telecomunicazioni. Gli ingegneri (ma anche esperti di marketing e di comunicazione) hanno appeso le gigantografie dei figli alla facciata della sede di via Grotta Perfetta e due di loro da lunedi' dormono in tenda per protestare contro chi "licenzia" il loro futuro. "Gli ingegneri quando si arrabbiano fanno gesti estremi; non sono solo gli operai che si arrampicano sui tetti", ha commentato il giornalista che ha curato il servizio passando la parola a Michele, impiegato della Nortel in attesa della lettera di licenziamento. "Abbiamo un grosso problema di aritmetica di base", ha spiegato, "abbiamo un'equazione: c'e' il capitale, c'e' il management, ci sono i lavoratori che hanno il know how. Nel momento in cui si decide di ristrutturare e di cambiare strada, cosa legittima per un'azienda, improvvisamente da questa equazione scompare una variabile soltanto, che e' quella dei lavoratori". La Nortel, societa' multinazionale canadese produttrice di tecnologie e apparati per le reti di comunicazione telefoniche e Internet fisse e mobili, ha deciso di rinunciare al futuro industriale monetizzando completamente i propri asset e modificando radicalmente il contesto delle vertenze per i licenziamenti nei paesi europei e in Italia, e ha avviato il 2 luglio una procedura di licenziamento collettivo per 38 lavoratori su 81 distribuiti tra le sedi di Roma e Milano. Questo nonostante la filiale italiana della Nortel continui a generare fatturato e profitti in costante crescita negli ultimi tre anni, e sebbene al 13 luglio la situazione di cassa di Nortel in Italia sia stata pari a 18 milioni di dollari.
La Ernst&Young, amministratrice a livello globale di Nortel nella procedura di protezione dai creditori, chiude con una rottura l’ultimo tavolo di confronto istituzionale. Oltre al rifiuto di sospendere il licenziamento di 38 lavoratori nelle sedi di Roma e Milano, E&Y ha chiuso ogni possibile trattativa anche su strumenti alternativi come la Cassa integrazione.
Contestualmente alla trattativa in corso presso i tavoli istituzionali del Ministero dello Sviluppo e del Lavoro le Organizzazioni Sindacali hanno presentato un ricorso ex art. 28 (legge 300/1970) per condotta antisindacale presso il Tribunale di Milano.
Inizia la settimana cruciale che vedrà le nostre lettere ai parlamentari italiani ed europei con due interrogazioni alla Camera del PD e del PDL, una del PD all’europarlamento e una del PD al Consiglio Regionale del Piemonte, il dibattito sul pericolosissimo precedente per l’Italia del caso Nortel prende consistenza. Si moltiplica l’attenzione dei media di ogni tipo, i lavoratori di Nortel intervengono in diretta nella trasmissione Cartepillar su Radio Due.
I lavoratori di Nortel intervengono nell’ambito della festa CGIL Roma/Lazio (presente il segretario generale Epifani) nella sessione di chiusura dell’evento.
Si svolge il primo incontro convocato dal Ministero del Lavoro, alla presenza dei manager inglesi di Ernst e Young , degli avvocati e dei dirigenti di Nortel da una parte, dei sindacati e RSU dall’altra. Il Ministero del Lavoro ha proposto ad Ernst&Young di utilizzare la cassa integrazione e di rinunciare ai licenziamenti. La Ernst&Young, infatti, aveva dichiarato al Ministero la sua intenzione di licenziare i lavoratori, di vendere le attività della Nortel e di liquidare tutto in Italia entro marzo 2010. Licenziare i 38 lavoratori, quindi, non servirebbe a salvare l'azienda, ma è semplicemente una prima operazione di “ripulitura” per vendere le attività e chiudere comunque l'azienda tra qualche mese. Durante l'incontro, che si è svolto mentre i lavoratori erano in presidio davanti alla sede del Ministero di via Fornovo, a Roma, è anche arrivata la lettera del Ministero dello Sviluppo Economico che, sollecitato dal sindacato, ha convocato le parti per il 22 settembre.
I lavoratori Nortel di Milano e Roma hanno manifestato con trombe, striscioni e slogan mirati in due presidi sotto le sedi romane e milanesi di Ernst&Young.
I lavoratori Nortel di Roma e Milano iniziano uno sciopero ad oltranza che durerà 2 settimane per bloccare l’attività dell’azienda che continua a lavorare per clienti come il Ministero degli Esteri, il Ministero degli Interni e quello delle Finanze, oltre che per la Banca d’Italia solo per citarne alcuni nell’area della capitale.
A Roma presidiano gli uffici di via di Grotta Perfetta 643 con assemblea permanente e appendono alle finestre le gigantografie dei propri figli.
In cinque iniziano lo sciopero della fame. Due di loro lo sospendono giovedì 17, dopo 4 giorni, per problemi di salute e per decisione dell’assemblea; gli altri tre, sabato 19.
L’agenzia AGI apre il flusso d’informazione che continuerà nei giorni successivi: Repubblica.it pubblica le foto del presidio e il Sole24ore.com approfondisce il caso.
Il Comune di Roma si schiera dalla parte dei lavoratori di Nortel scrivendo una lettera al Ministero dello Sviluppo Economico in sostegno della vertenza.
Dopo un incontro con il Sindaco, l’Assessore alle Attività Produttive e del Lavoro Bordoni ha condiviso l’opinione dei lavoratori sull’assurdità di licenziamenti qualificati nel settore TLC nel momento in cui è stato appena lanciato il progetto Roma Digitale, con investimenti di 600 milioni di euro in 5 anni per portare connessioni a 100 megabit a tutti i cittadini. A Roma e Milano si sono susseguiti presidi sotto le sedi di Ernst&Young e a Milano un altro presidio si è tenuto in Piazza Cordusio.
Nel frattempo Nortel annuncia l’esito positivo dell’asta di vendita della divisione Enterprise, quella che produce soluzioni di comunicazione per le aziende e la Pubblica Amministrazione: comunicazione telefonica VoIP, Contact Center e reti LAN o, in un unico termine, Unified Communications. Ad aggiudicarsi l’asta è stata Avaya, uno dei leader del mercato VoIP mondiale con un prezzo d’acquisto doppio (900 milioni di dollari U.S.A.) rispetto all’offerta di partenza, fissata a 475 milioni.
http://www2.nortel.com/go/news_detail.jsp?cat_id=-8055&oid=100261422&locale=en-US
http://localtechwire.com/business/local_tech_wire/news/blogpost/5825537/
L’asta indetta per la vendita della divisione Wireless (rei mobili) nordamericana di Nortel viene vinta da Ericsson per 1.13 miliardi di dollari (U.S.A.). L’offerta di partenza era stata fissata a 675 milioni di dollari.
Ernst&Young presenta un report al comitato dei creditori italiani che disegna il profilo di un’azienda in salute. Nortel Italia negli ultimi tre anni ha infatti generato fatturato e profitti in costante crescita con una situazione di cassa pari a 18 milioni di dollari U.S.A.
Ernst&Young avvia una procedura di licenziamento collettivo per i dipendenti di Nortel Italia: verranno tagliati 38 lavoratori su 81 (quasi il 50%) distribuiti tra le sedi di Roma e Milano. La procedura prevede l’utilizzo della mobilità , ma non riconosce il pagamento del TFR trasformandolo in credito differito alla conclusione della vicenda globale del gruppo (indeterminata, minimo più di un anno).
http://v1.theglobeandmail.com/servlet/story/RTGAM.20090320.wnortel0320/BNStory/Business
In seguito a difficoltà finanziarie legate alla crisi, Nortel dà inizio alla procedura di protezione dai creditori (Credit Protection, nota negli Stati Uniti come Chapter 11) in Canada, Stati Uniti ed Europa, allo scopo di procedere ad una rapida ristrutturazione per poi riemergere, che vede Ernst & Young (ERNST&YOUNG) nel ruolo di Amministratore; in Europa è stata attivata una procedura presso una corte inglese nota come Administration estesa agli altri paesi comunitari, tra cui l’Italia, in base al trattato COMI; durante la procedura i debiti vengono congelati mentre le attività di business procedono regolarmente producendo fatturato.

