gli eventi più importanti dell'iIluminismo,Rivoluzione Francese & del Risorgimento
Created by bizzamarco on Feb 1, 2011
Last updated: 02/01/11 at 09:50 AM
La terza guerra di indipendenza italiana appartiene alla più ampia guerra austro-prussiana, della quale rappresentò il fronte meridionale. La guerra austro-prussiana (chiamata anche guerra delle sette settimane) fu combattuta nel 1866 tra l'Impero d'Austria, i suoi alleati tedeschi, il Regno di Prussia e il Regno d'Italia. Le operazioni sul fronte meridionale tra Italia e Austria costituiscono la terza guerra d'indipendenza italiana.
Lo stato italiano nacque nel 1861 dopo l'esito della seconda guerra di indipendenza e dopo i plebisciti degli altri territori conquistati. Con la prima convocazione del Parlamento italiano del 18 febbraio 1861 e la successiva proclamazione del 17 marzo, Vittorio Emanuele II fu il primo re d'Italia (1861-1878).
La popolazione, rispetto l'originario Regno di Sardegna, quintuplicò. Istituzionalmente e giuridicamente, il Regno d'Italia venne configurandosi come un ingrandimento del Regno di Sardegna, esso fu infatti una monarchia costituzionale. Il neonato Stato quindi si ritrovò, fin dai primi tempi, a tentare di risolvere problemi di standardizzazione delle leggi, di mancanza di risorse a causa delle casse statali vuote per le spese belliche, di creazione di una moneta unica per tutta la penisola e più in generale problemi di gestione per tutte le terre improvvisamente acquisite. A questi problemi, se ne aggiungevano altri, come ad esempio l'analfabetismo e la povertà diffusa, nonché la mancanza di infrastrutture.
http://www.quirinale.it/qrnw/statico/eventi/150italia-unita/150anni.htm
Garibaldi partì con mille uomini ma arrivò a 30.000 aquisendo vari volontari durante il suo percorso verso le due sicilie. Quest'ultime erano lo scopo della spedizione.
La seconda guerra di indipendenza italiana vide confrontarsi l'esercito franco-piemontese e quello dell'Impero austriaco. La sua conclusione permise il ricongiungimento della Lombardia al Regno di Sardegna e pose le basi per la costituzione del Regno d'Italia. Cavour portò, nel luglio del 1858, agli Accordi di Plombières, un'intesa segreta (ratificata dall'alleanza sardo-francese del gennaio 1859) con la quale l'Impero di Francia si impegnava ad intervenire a fianco del Regno di Sardegna nell'eventualità di attacco austriaco. Contropartita per questo aiuto, in caso di annessione al Piemonte di Milano, Venezia e Bologna, sarebbe stata la cessione della Savoia e di Nizza alla Francia.
In questa terza ondata rivoluzionaria, la partecipazione popolare raggiunse numeri mai visti prima. Si registrò una serie di moti insurrezionali che ebbero luogo prima a Palermo e Messina, contro il potere borbonico, poi a Parigi, Vienna, ed infine Venezia e Milano.
La prima guerra di indipendenza italiana è un episodio del Risorgimento italiano: rappresentò il primo dei numerosi conflitti che opposero il Regno di Sardegna (che in seguito diventerà il Regno d'Italia) all'Impero austriaco e che si sarebbero risolti, settant'anni più tardi, con la sparizione del secondo. il giorno dopo la conclusione delle cinque giornate di Milano, del 18-22 marzo 1848, il re di Sardegna Carlo Alberto dichiarò guerra all'Austria ed ebbe inizio la prima guerra di indipendenza. Carlo alberto ne uscì sconfitto
I moti del 1830-1831 furono tentativi di insurrezione, eredi dei moti del 1820-21, nacquero in Francia e si diffusero poi in numerosi paesi europei.
I moti del 1820-1821 furono tentativi di insurrezione nati in Spagna che si diffusero poi in diversi altri paesi.
con il trattato di vienna si vuole far tornare tutto come prima degli scoinvolgimenti della riivoluzione francese.
con il trattato di vienna si vuole far tornare tutto come prima degli scoinvolgimenti della riivoluzione francese.
Napoleone lasciò il suo esercito d'egitto ormai votato a sicura sconfitta,se ne tornò da solo in francia dove strinse un accordo con un gruppo di politici per abbattere il regime repubblicano e fare una nuova costituzione; Napoleone accettò
con l'assalto dei parigini alla bastiglia la rivoluzione entrò nel vivo. Da lì le rivolte diventarono più frequenti fino a giungere ad un'assemblea costituente in cui si approvò la dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino.
Le principali e più immediate conseguenze della rivoluzione francese furono l'abolizione della monarchia assoluta e la proclamazione della repubblica. la società francese era suddivisa in tre ceti (nobiltà, clero e terzo stato); il 98% della popolazione era costituita dal terzo stato e di conseguenza vi era un forte squilibrio numerico tra le classi. Le tasse elevate pesavano sul terzo stato (il quale era l'unico a pagarle) e, dato che non produceva più beni commerciabili, lo Stato non riusciva ad arricchirsi attraverso la tassazione.
Voiltare un personaggio che ha meglio rappresentato lo spirito dell'illuminismo scrive questo trattato in cui afferma che la tolleranza è la prima legge fondamentale della natura
l'enciclopedia di D'alembert e Diderot conteneva tutto il sapere dell'epoca. era stata creata dagli illuministi per la lotta contro l'analfabetismo.
la spagna ne uscì sconfitta
l'austria ne esce vincitrice
in questo periodo storico giungono a maturazione le teorie relative ai diritti naturali dell'uomo. in campo politico gli illuministi chiesero principalmente la limitazione dell'assolutismo, l'eguaglianza di tutti i cittadini difronte alla legge e l'assoluta libertàdi pensiero e di stampa.

