Recent Event Highlights: Roma capitale d'Italia, III^ Guerra d'Indipendenza, Proclamazione del Regno d'Italia, II^ Guerra d'Indipendenza, Fine I^ Guerra d'Indipendenza, I moti del 1831 in Italia, and 15 more...
Created by flavio on Feb 1, 2011
Last updated: 02/01/11 at 06:32 PM
Carlo Alberto il 30 maggio 1948 battè gli Austriaci a Goito e fu proclamato primo Re d'Italia, e Milano; Venezia, Modena e Parma decretarono l'annessione al Piemonte. Ma fra il 25 e il 27 luglio Carlo Alberto venne sconfitto gravemente a Custoza e chiese l'armistizio ( armistizio di Salasco 9 agosto 1848 ). I piemontesi si ritirarono nei vecchi confini e abbandonarono il Lombardo-Veneto all'Austria.
Il 27 gennaio Roma fu proclamata capitale d'Italia. Il 2 luglio 1870 Vittorio Emanuele fece la sua entrata solenne.
A seguito dell'irremovibilità del governo pontificio, verso il principio di Libera Chiesa in Libero Stato, con il quale Cavour garantiva al papa che la fine del potere temporale non avrebbe scalfito la sua autorità spirituale, Garibaldi organizzò dalla Sicilia una spedizione contro Roma ma fu fermato sull'Aspromonte. Ed anche una seconda spedizione fallì nel sanguinoso scontro di Mentana ( 1867 ) da parte dell'esercito francese inviato da Napoleone III, la via di Roma sembrava chiusa. Ma quando scoppiò il conflitto franco-prussiano, e la francia richiamò il suo esercito, il governo inviò a Roma un reparto dell'esercito che il 20 settembre 1870 entrò nella città, attraverso una breccia aperta a Porta Pia. Il 2 ottobre 1870 un plebiscito decideva l'annessione di Roma al Regno e la fine del potere temporale dei papi
La Prussia di Bismark voleva porsi a capo degli Stati tedeschi della Confederazione germanica, su cui l'Austria esercitava il suo controllo. Il Cancelliere firmò un accordo con l'Italia l'8 aprile 1866 che prevedeva un attacco congiunto all'Austria e in caso di vittoria, il passaggio del Veneto all'Italia. Dopo la vittoria di Garibaldi che con i suoi 30.000 uomini sconfisse gli Austriaci a Bezzeca, e mentre si accingeva ad invadere il Trentino, Vittorio Emanuele ordinò al valoroso condottiero di fermarsi perchè la guerra era conclusa. Alla tregua seguirono i trattati di pace, la Prussia firmava con l'Austria la pace di
Trasferimento della capitale da Torino a Firenze e approvazione del nuovo Codice CiVile
Con il benestare di Napoleone III e il favore dell'Inghilterra, l'esercito di Vittorio Emanuele invase le Marche e l'Umbria, soggette allo Stato Pontificio, che furono liberate dal dominio del Papa, da lì le truppe piemontesi raggiunsero napoli dove s'incontrarono con Garibaldi. Con un'altro plebiscito fu decretata l'annessione del Regno delle due Sicilie all'Italia così come le Marche e l'Umbria. Nasceva così il Regno d'Italia a cui mancavano solo Roma e Venezia, alla soluzione della questione romana si stava dedicando Cavour quando morì il 6 giugno 1861
Nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860 insorse Palermo, e poco più di mille volontari garibaldini partirono da Quarto in Liguria e l'11 maggio 1860 sbarcarono a Marsala. Dopo la vittoria di Calatafimi conquistò Palermo e successivamente tutta l'isola. I garibaldini diventarono 30.000 e con l'appoggio di Vittorio Emanuele marciarono verso Napoli, e con la battaglia decisiva presso il fiume Volturno, il Regno delle due Sicilie cessava di esistere.
Tornato al governo Cavour richiamato da Vittorio Emanuele II , egli in cambio alla Francia di Nizza e la Savoia ottenne l'annessione al regno di sardegna della Toscana e dell'Emilia chiamate a decidere tramite un plebscito il 12 marzo 1860, che votà l'annessione all'unanimità. Al Parlamento sedettero i rappresentanti di sei regioni: Piemonte, Liguria, Lombardia; Emilia Romagna, Toscana e Sardegna.
I piemontesi vinsero a Montebello e i francesi a Magenta liberarono la Lombardia, la vittoria franco -piemontese di Solferino e San Martino fu quella decisiva. L'entusiasmo toccò anche le popolazioni di Firenze, Modena, Bologna e Ferrara, che insorsero . Ma l'8 luglio 1859, Napoleone III firmò l'armistizio a Villafranca con l'Austria, Cavour si dimise, l'Austria cedette la Lombardia ai Savoia ma rimaneva padrona del veneto
Cominciava la seconda guerra d'indipendenza, dopo che Cavour provocava l'Austria a dichiarare guerra al Piemonte. La Francia scendeva a fianco del Piemonte
Napoleone III e Cavour si incontrarono a Plombieres per stringere un'alleanza contro l'Austria
Un gruppo di patrioti guidati da Carlo Pisacane aveva tentato di organizzare una rivolta di contadini a Sapri ( Campania). Ma la popolazione li aveva scambiati per briganti e aveva aiutato le truppe borboniche ad arrestarli e fucilarli.
Nel 1853 la Russia per espandersi nei Balcani dichiarò guerra alla Turchia, al suo fianco scesero Francia e Inghilterra inviando truppe nella penisola di Crimea sul Mar Nero. Gli anglo-francesi chiesero aiuto al governo sardo e Cavour inviò un contingente di 15.000 uomini, che fu determinante per la vittoria finale del conflitto
Camillo Benso Conte di Cavour, fu nominato I° Ministro, a seguito di un patto di alleanza tra il gruppo dei moderati di destra ( centro-destra), e il gruppo dei moderati di sinistra ( centro-sinistra ). Si costituì un forte gruppo maggioritario di centro, che permise la relizzazione di ciò che passò alla storia come il Grande Ministero per l'importanza dei risultati raggiunti culminati con l'Unità d'Italia
La sconfitta di Novara ( 23 marzo 1848 ), la fine della Repubblica Romana ( 3 luglio 1848 ) e l'arresa di Venezia con l'arresto di Garibaldi mandato in esilio ( 22 agosto 1848 ) decretarono la fine della I^ Guerra d'Indipendenza
12 gennaio 1848 : Palermo insorge, il Re Ferdinando concede la Costituzione, il suo esempio viene seguito da Leopoldo II in Toscana, da Carlo Alberto in Piemonte, e da Pio IX a Roma. 22 febbraio 1848: la rivoluzione scoppia a Parigi - nel dicembre 1848, viene eletto Presidente della seconda Repubblica il nipote di Napoleone, Luigi Napoleone. 13 marzo 1848: Vienna insorge, gli ungheresi chiedono l'indipendenza, Ferdinando II abdica e va al potere l'autoritario Francesco Giuseppe. 18-23 marzo insurrezioni popolari a Venezia ( cinque giornate ), Modena e Parma. Inizia la I^ GUERRA D'INDIPENDENZA
Dallo spirito liberale, Pio XI concesse ai condannati politici un' amnestia generale e richiamò in patria i fuoriusciti. Suscitò entusiasmo in tutt'Italia, concedendo una limitata libertà di stampa e creò una Consulta di Stato incaricata di suggerire riforme
Spedizione di Mazzini in Savoia - Fondazione della " Giovane Europa " - Nell'insurrezione di Genova si evidenzia Giuseppe Garibaldi
Moti di Modena con a capo Ciro Menotti che ebbe dapprima l'appoggio del Duca Francesco IV che poi lo fece arrestare e condannare a morte insieme a 43 carbonari. Agitazioni in Emilia Romagna, capitolazione di Bologna e Ancona. Ai moti del 1831 parteciparono persone di estrazione sociale diversa, segno che una coscienza politica e rivoluzionaria cominciava a diffondersi in tutte le sfere sociali, nobili compresi.
Nel luglio 1831 Mazzini creò a Marsiglia un'associazione aperta a tutti per affrontare il problema dell'indipendenza e dell'unità della patria.
La polizia Austriaca scoprì un gruppo di carbonari a Milano e arrestò tutti i membri tra cui Silvio Pellico e Maroncelli, Seguì un lungo processo, conclusosi nel 1822, i due furono incarcerati nella tetra fortezza dello Spielberg in Moravia per 10 anni, durante i quali Pellico scrisse " Le mie prigioni ", che scatenò l'opinione pubblica europea contro l'Austria
Concessione di una costituzione da parte del reggente Carlo Alberto, seguita dalla repressione austriaca e dall'annullamento delle concessioni fatte
La rivolta scoppiò nel Regno delle due Sicilie, in Campania, Basilicata, Puglia e infine anche in Sicilia, ma le potenze della Santa Alleanza ristabilirono l'ordine, la Sicilia fu occupata dagli austriaci

