Blog di documentazione del progetto omonimo
Created by maria on 22/09/2008
Last updated: 11/03/10 at 07:54
Studiamo con metodo has no followers yet. Be the first one to follow.
Viene proposta la lettura di questa scheda per introdurre una conversazione guidata sui modi di abitare delle popolazioni Inuit.Gli alunni sono sollecitati a riflettere sulle modalità di adattamento all'ambiente.Il lavoro viene condotto parallelamente allo studio delle zone climatiche della Terra.Nel mondo scuola3d, l'ambiente polare viene riprodotto con oggetti 3d (igloo,orso,pinguini...) e disegni realizzati dagli alunni.Di seguito un breve filmato di videodocumentazione.
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2009/03/prospettiva-sincronica-confronto-tra.html
Il Pergamonmuseum ha una importante sezione che riguarda l'Asia Anteriore.La Porta di Ishtar fu costruita a Babilonia nel VI secolo a.C. e ricostruita a Berlino nel 1936 insieme alla bellissima strada delle processioni.I pezzi provengono dagli scavi della città sumerica di Uruk, babilonese (Babilonia), assira (Assur).La porta di Ishtar costituisce una delle attrazioni più importante del museo di Pergamo.Qui un video, consigliato dall'autore nel nostro Sussidiario.Buona visione.Esprimete la vostra impressione nei commenti
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2009/02/il-museo-di-pergamo-berlino.html
Una breve clip per documentare come procedono i lavori di costruzione nel mondo Scuola3d.Abitazioni dei Sumeri.
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2009/01/abitazioni-dei-sumeri-in-scuola3d.html
Obiettivi di Geografia• Distinguere tra clima e tempo meteorologico.• Individuare gli elementi che determinano il clima.• Riconoscere i fattori che influenzano il clima.Ecco come sono stati sintetizzati gli argomenti dal sussidiario.(Metodologia di lavoro già descritta qui )
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2009/01/sintesiin-mappe.html
I Babilonesi ,come i Sumeri furono ottimi costruttori. Le case più comuni erano edifici ad un piano con diverse stanze intorno ad un cortile centrale. I Babilonesi furono i primi a usare le tegole. I giardini pensili erano una delle caratteristiche più celebri dell' antica città Babilonia. Si narra che il re Nabuccodonosor II avesse fatto allestire i giardini per la giovane moglie. I giardini pensili furono costruiti nei pressi del fiume Eufrate in posizione dominante.Nei giardini crescevano fichi, mandorli, noci, ninfee.Domenico e Pio
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2009/01/architettura-babilonese.html
Guarda l'animazione dei giardini pensili di Babilonia
Leggi qui le notizie
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2009/01/i-giardini-pensili-di-babilonia.html
Arricchiamo il lessico divertendoci; con questi semplici giochi conosciamo vari tipi di case inglesi.E ora..... la verifica
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2009/01/conoscere-e-confrontare-vari-tipi-di.html
Il popolo dei Sumeri è quello a cui va il merito di aver costruito le prime case:sono loro,infatti che inventarono il mattone così come lo conosciamo oggi.Il territorio da loro occupato (Mesopotamia, tra i fiumi Tigri ed Eufrate ) offriva abbondanza di argilla ed è proprio con questo materiale che i Sumeri fecero i primi mattoni,inizialmente cotti al sole e successivamente in fornace.sorsero così splendide città che si sviluppavano attorno ai palazzi reali, grandiose costuzioni, adornate da statue colossali.Questi epalazzi erano a loro volta sovrastati da templi a torre, le ziggurat.Tutta l' archittettura dei Sumeri si basava sui mattoni di argilla tenuti insieme dal bitume.Maria Chiara e Carmela
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2009/01/le-abitazioni-sumeriche.html
Nel Neolitico con la nascita dell' agricoltura e dell'allevamento, l'uomo diventò sedentario. Raggruppati in comunità non molto numerose gli uomini del tempo potevano vivere stabilmente in uno stesso luogo. Cominciò la divisione del lavoro e cominciarono le prime differenze sociali.Nacquero i primi villaggi soprattutto nelle vallate dei grandi fiumi(India, vicino Oriente e Africa settentrionale). Avere sempre l'acqua disponibile, assicurava un abbondante raccolto . In Italia i primi insediamenti stabili avvennero molti millenni più tardi.Le palafitte sorsero nell'età Neolitica (6.000-4.000 a.C) e si svilupparono fino all'Età del Bronzo e del Ferro (2.500-1.000 a.C).Queste erano fatte da una serie di tronchi appuntiti, conficcati nel fondo di un fiume o di un lago, vicino alla riva, sui quali venivano inchiodate assi di legno in modo da formare una piettaforma.Su questa, poi,venivano costruite le capanne,fatte di legno, paglia e argilla. In un primo tempo esse furono di forma circolare e, in seguito, rettangolare ed avevano due uscite: una per raggiungere la terraferma attraverso una passerella di legno, l’altra che si affacciava direttamente sull’acqua e serviva per pescare e per gettare i rifiuti. Gli uomini costruirono le palafitte non solo per difendersi meglio dagli attacchi di animali feroci o di nemici, ma anche per essere protetti dall’umidità del terreno e da eventuali straripamenti.Catia e Fortuna
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/12/il-neolitico.html
Le capanne erano costruite con materiali naturali trovati vicino al posto in cui vivevano. Questi materiali erano: rami di albero grandi e piu' piccoli che venivano intrecciati, paglia, ossa e pelli di animali cacciati.La tipologia di capanna piu' antica era il paravento.In seguito gli uomini cominciarono a costruire capanne con pianta circolare.Esse erano fatte con legni disposti a cerchio che venivano sostenuti da un bastone centrale.Per tenere il cerchio dei rami ben saldo, i costruttori, oltre a impiantarli nel terreno, disponevano dei sassi davanti e dietro la base dei rami.Infine si ricopriva la capanna con frasche; a volte per sostenere le pareti di rami intrecciati, si utilizzava l' argilla fresca. Una piccola apertura sul tetto permetteva al fumo del fuoco acceso nella capanna di uscire fuori.A breve immagini del paravento e della capanna.ANNA E CARMELA
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/11/la-capanna.html
Le capanne erano costruite con materiali naturali trovati vicino al posto in cui i primitivi vivevano. Questi materiali erano: rami di albero grandi e piu' piccoli che venivano intrecciati, paglia, ossa e pelli di animali cacciati.La tipologia di capanna piu' antica era il paravento.In seguito gli uomini cominciarono a costruire capanne con pianta circolare.Esse erano fatte con legni disposti a cerchio che venivano sostenuti da un bastone centrale.Per tenere il cerchio dei rami ben saldo, i costruttori, oltre a impiantarli nel terreno, disponevano dei sassi davanti e dietro la base dei rami.Infine si ricopriva la capanna con frasche; a volte per sostenere le pareti di rami intrecciati, si utilizzava l' argilla fresca. Una piccola apertura sul tetto permetteva al fumo del fuoco acceso nella capanna di uscire fuori.ANNA E CARMELA
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/11/la-capanna.html
Nel Paleolitico l'uomo era nomade perchè doveva spostarsi per raccogliere i frutti che la terra offriva spontaneamente e per seguire le mandrie di animali da cacciare.La sua casa dipendeva dal territorio, principalmente.La caverna fu il primo rifugio dell'uomo nella Preistoria.La caverna è di origine naturale quindi l'uomo non le costruiva e poteva modificarle solo di poco. Se erano troppo piccole venivano allargate con grosse pietre e asce di legno, quindi la dimensione e la forma erano variabili.Sulle pareti di alcune grotte abitate dagli uomini del Paleolitico, sono state scoperte splendide pitture e graffiti raffiguranti scene di caccia e di vita quotidiana che ci fanno capire le abitudini dei nostri antenati. Dopo la scoperta del fuoco, questo era acceso fuori dalla caverna per difendersi dagli animali feroci, per illuminare la caverna e per cucinare cibo.Nel Paleolitico non c'era la distinzione tra caverne dei ricchi e caverne dei poveri. ANNA E CARMELA
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/11/il-paleolitico.html
Nel Paleolitico l'uomo era nomade perchè doveva spostarsi per raccogliere i frutti che la terra offriva spontaneamente e per seguire le mandrie di animali da cacciare.La sua casa dipendeva dal territorio, principalmente.La caverna fu il primo rifugio dell'uomo nella Preistoria.La caverna è di origine naturale quindi l'uomo non le costruiva e poteva modificarle solo di poco. Se erano troppo piccole venivano allargate con grosse pietre e asce di legno, quindi la dimensione e la forma erano variabili.Sulle pareti di alcune grotte abitate dagli uomini del Paleolitico, sono state scoperte splendide pitture e graffiti raffiguranti scene di caccia e di vita quotidiana che ci fanno capire le abitudini dei nostri antenati. Dopo la scoperta del fuoco, questo era acceso fuori dalla caverna per difendersi dagli animali feroci, per illuminare la caverna e per cucinare cibo.Nel Paleolitico non c'era la distinzione tra caverne dei ricchi e caverne dei poveri. ANNA E CARMELA
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/11/il-paleolitico.html
Un'operazione importante per lo studio è sapersi orientare nelle pagine del sussidiario. Di seguito alcune esercitazioni proposte agli alunni.Clicca per ingrandire
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/11/orientarsi-nella-pagina-del-sussidiario.html
Ancora un esempio di schema per facilitare lo studio di un argomento di Geografia:le carte geografiche di ieri e di oggi.Lo schema è stato realizzato alla lavagna con la collaborazione degli alunni, i quali avevano già cominciato a studiare l'argomento.L'esercizio è stato ritenuto produttivo dagli alunni che avevano già studiato perchè ha permesso di ripetere ancora una volta e in un modo nuovo e da quelli ahimè ancora in difficoltà con l'argomento.Il lavoro di realizzazione collaborativa della mappa di sintesi è certamente produttivo, anche se "ruba" del tempo. Se ne avvantaggiano maggiormente gli alunni in difficoltà, che possono così contare su un testo facilitato.L'obiettivo ultimo è naturalmente quello di mettere in grado ciascun alunno di produrre uno schema "personale" dell'argomento di studio.
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/11/mappa-di-geografia.html
Cominciamo la nostra ricerca a partire dalla prima abitazione dell'uomo: la caverna.Ecco alcuni siti, ricchi di informazioni utili sull'argomento.Cliccate e leggete con attenzione; poi stampate la pagina per continuare il lavoro in dove selezioneremo le informazioni più importanti e le "uniremo" in un breve testo.Primo sitoSecondo sitoUltimoPS. Per stampare clicca su File>Stampa
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/11/cominciamo.html
In abbiamo ricavato delle informazioni che ci guideranno nella ricerca sulle abitazioni umane.Di ogni abitazione studieremo: il tempo e il luogo, il clima, i materiali usati per costruire le dimore, la dimensione e la forma, le abitudini di chi le abita. Di ogni civilta' studieremo le case dei potenti e del popolo.Abbiamo fatto alla lavagna questo schema e ognuno l' ha copiato sul quaderno con tanti disegni.
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/10/abitazioni-umanela-mappa.html
Gli alunni sono stati guidati a scoprire, nell’ambiente scolastico, camminando tra aule e corridoi, esempi di comunicazioni che si avvalgono di codice non verbale.Successivamente hanno analizzato altri ambienti: la casa e la strada.Gli esempi sono stati elencati liberamente nel corso di una conversazione collettiva,alla lavagna; successivamente, gli alunni hanno realizzato un cartellone di sintesi.Tre i gruppi, che hanno annotato ed illustrato i messaggi di un determinato ambiente.Clicca per ingrandire
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/10/alla-scoperta-dei-messaggi-non-verbali.html
Siamo gli alunni della IV C. Quest' anno studieremo il metodo di studio. Abbiamo visitato questo nuovo blog del progetto. In questo blog scriveremo anche noi e vi racconteremo le cose che facciamo in e nel laboratorio di informatica.A me piace imparare il metodo per studiare meglio; imparate anche voi i trucchi per studiare meglio.Ciao da Anna.Oggi abbiamo fatto il questionario di autovalutazione. La maestra ci ha invitato a essere sinceri ed è stato divertente metterci alla prova con il nuovo gioco. Adesso sto provando a scrivere nel blog e mi piace molto.Un saluto da Maria Chiara.:-)
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/10/prima-esplorazione-del-nostro-blog.html
Ogni comunicazione, anche la più semplice, ha sempre uno scopo.Seleziona lo scopo di questa comunicazione.PS. Seguiranno altri esercizi:-)
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/10/lo-scopo-della-comunicazione_23.html
Proseguono le attività didattiche sul riconoscimento dei diversi tipi di linguaggio.Attraverso drammatizzazioni di situazioni comunicative in cui si deve veicolare lo stesso messaggio ma a destinatari diversi, gli alunni comprendono la differenza fra registro formale e informale. Sono inoltre attuati esercizi di transcodifica o ‘traduzione’ di un messaggio verbale in altre forme non verbali: disegno, suoni, gestualità...
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/10/individuare-la-struttura-della.html
Dopo la riflessione sugli scopi della lettura, gli alunni sono guidati nell'individuare, in una comunicazione, emittente, ricevente, scopo e messaggio.In situazioni comunicative diverse, imparano inoltre a riconoscere e analizzare i principali mezzi di comunicazione.E mentre discutevamo dei diversi codici comunicativi una "comunicazione sonora" ci ha avvertito delle prove di evacuazione.
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/10/la-comunicazione.html
La leggenda della nascita dei coloriGli alunni hanno letto in questa leggenda degli Indios dell’Amazzonia “La nascita dei colori” che suscita sentimenti di fraternità e rispetto delle diversità.La comprensione è stata verificata con una discussione guidata.Successivamente, nel laboratorio informatico, ho invitato i bambini ad illustrare, utilizzando Tuxpaint, il loro sw di grafica preferito, le sequenze più significative della leggenda, accompagnandole con una breve didascalia.Qui di seguito la storia illustrata.View SlideShare presentation or Upload your own. (tags: leggenda tuxpaint)
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/10/leggere-e-comprendere-testi-narrativi.html
Uno degli obiettivi del progetto "Abitazioni umane.."è la rappresentazione delle conoscenze nella piattaforma protetta e collaborativa Scuola3d.Ieri mattina, primo ingresso in piattaforma per quest'anno scolastico.L'eccitazione era come sempre massima.Due le consegne: esplorare il mondo3d e scegliere lotti in cui costruire; salutare in chat le maestre Fiordiferro e Nicomarti con cui avevamo un "appuntamento on line".Purtroppo, a causa di malfunzionamenti nel laboratorio informatico, il nostro accesso è avvenuto in ritardo e abbiamo mancato l'incontro.Gli alunni hanno girovagato liberamente in cerca della "location" ottimale per le loro prossime costruzioni e scattato qualche foto.Screenshot
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/10/primo-ingresso-in-scuola3d.html
Un’abilità fondamentale degli alunni che richiede di essere sviluppata e consolidata è quella di individuare parole-chiave in un testo per ricavarne uno schema, una sintesi o una mappa.Ritengo che anche la capacità di assegnare parole-chiave ad un brano letto o ad un racconto personale sia altrettanto essenziale, in quanto determina una metariflessione.Tale abilità, peraltro, si rivelerà funzionale quando l’alunno sarà impegnato in prima persona nella attribuzione di etichette ai post scritti in questo blog.Last but not least, attraverso l’ascolto o la lettura dei tags attribuiti dall’alunno al testo, l’insegnante può verificarne immediatamente la comprensione essenziale.Considerate queste premesse, ho avviato da qualche giorno, un’attività di tagging dei testi che gli alunni leggono e producono.L’attività sarà realizzata per qualche mese al fine di verificarne l’efficacia, per poi eventualmente proseguire.Questi i singoli steps:gli alunni sono invitati ad assegnare da 3 a 5 etichette ai brani letti (attività svolta per alcuni giorni in e poi autonomamente a casa);segue confronto e discussione in sui tags attribuiti.Di solito il primo tag riguarda la tipologia testuale (favola, fiaba,poesia,descrizione…), seguito dalle parole più significative del titolo…E’ stato interessante notare come gli alunni chiedano l’un l’altro chiarimenti per la scelta di un’etichetta o si correggano tra loro.
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/10/tagging-in-classe.html
Le mappe costituiscono un valido strumento per lo studio, fin dalla scuola elementare.Esse possono essere utilizzate per una prima indagine conoscitiva su un argomento (brainstorming) o come strumento per ricostruire un percorso di studio già effettuato.Un'attività propedeutica alla costruzione di mappe concettuali è costituita dal completamento di semplici mappe predisposte a partire da espresse nel testo ed individuate dagli alunni.Qui una mappa che gli alunni hanno completato.In un momento successivo ho chiesto loro di verbalizzare l’argomento “con l’aiuto” della mappa, al fine di riconoscerne e apprezzarne l’utilità.
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/10/rielaborare-in-forma-guidata.html
Come emerso durante il brainstorming,gli alunni concordano nel ritenere la lettura il primo passo per lo studio.Mediante attività mirate, sono quindi condotti ad una riflessione sugli scopi della lettura e sugli stili di lettura funzionali a tali scopi.Prima attività Conoscenza dei diversi scopi della lettura.Gli alunni sono sollecitati ad esprimere i motivi per cui leggono: un fumetto, un libro, il sussidiario,la guida ai programmi tv, la lettera di un amico …Ecco il cartellone di sintesi delle risposte emerse.Clicca per ingrandireParticolari del cartelloneSeconda attivitàRiconoscimento ed utilizzo delle strategie di lettura (analitica, rapida e selettiva).Sono proposti alcuni esercizi di reale utilizzo di tali strategie attraverso i quali gli alunni individuano la modalità di lettura efficace per studiare, per cercare un’informazione,per sfogliare un giornalino…Infine gli alunni sono sollecitati a rilevare l'applicabilità delle conoscenze e strategie riguardo la lettura in tutti i contesti di studio e nel lungo termine.
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/10/leggere-per.html
Per una efficace gestione del tempo, abbiamo programmato le attività didattiche. Ogni alunno ha copia dell'orario.
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/09/orario-delle-attivit-didattiche.html
Qualche giorno fa ho presentato agli alunni il progetto interdisciplinare di quest'anno scolastico, "Studiamo con metodo" (titolo, discipline coinvolte, impegno orario settimanale).Abbiamo poi effettuato un brainstorming alla lavagna sul tema "studiare".Ricorrendo a domande-stimolo "Dove studi?" "Quando studi?" " Come? Descrivi i singoli momenti dello "studiare"", ho elicitato l'importanza della motivazione allo studio, la necessità di una corretta programmazione delle attività e di una proficua gestione del tempo.Attraverso il brainstorming, gli alunni hanno acquisito maggiore consapevolezza del loro modo di studiare e delle diverse modalità con cui ciascuno approccia il testo da studiare. Molti, ad esempio, non hanno l'abitudine di porsi domande per verificare la comprensione, altri amano gli schemi, anzi ne mostrano estrema "dipendenza".Tra le strategie da adottare in efficaci per una corretta programmazione e gestione del tempo, abbiamo individuato:evitare le assenze frequenti,conoscere l'orario settimanale delle attività,usare in modo sistematico il diario scolastico.Dal brainstorming abbiamo prodotto questo cartellone di sintesi.Clicca per ingrandire.
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/09/brainstorming-studiare.html
Visualizza il percorso didattico sulla timeline.
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/09/timeline-del-progetto.html
La tematica prescelta per il "laboratorio" di ricerca è vicina agli interessi, ai bisogni conoscitivi e alle esperienze degli alunni (pertanto ricca di motivazioni psicologiche) e offre ampie possibilità di collegamenti interdisciplinari, spunti di riflessione su temi di educazione interculturale e opportunità di attività manuali da realizzare in />Di seguito sono individuati gli obiettivi specifici delle diverse discipline che rientrano nell'orizzonte della ricerca.ItalianoInteragire nello scambio comunicativo in modo adeguato.Utilizzare forme di lettura diverse.Pianificare semplici testi scritti, distinguendo le essenziali dalle superflue e scegliendo le in base al destinatario e lo scopoProdurre semplici testi informativi descrittivi, narrativi, regolativi..Manipolare semplici testi in base a un vincolo dato.Manipolare semplici testi in base a un vincolo dato.StoriaConsolidare ed integrare le conoscenze sui quadri di civiltà studiate.Individuare i possibili nessi tra eventi e caratteristiche geografiche e ambientali di un territorio.Ricavare informazioni attraverso l’analisi, l’interpretazione e la comprensione di documenti e fonti.Ricostruire nel medio e nel lungo periodo alcuni aspetti delle attività dell’uomo, individuandonel’evoluzione ed i cambiamenti.GeografiaLocalizzare fenomeni.Identificare e localizzare regioni del mondo.Utilizzare carte geografiche, mappamondi e di altri strumenti per ricavare informazioni circa i rapporti tra persone, luoghi e ambienti nel corso del tempo.Conoscere modi di vivere e grado di benessere e di sviluppo raggiunti da alcuni popoli della terra.Tecnologia e InformaticaConoscere le proprietà di alcuni materiali caratteristici degli oggetti (legno, plastica, metalli, vetro…).Classificare i materiali in base ad alcune caratteristiche (pesantezza/leggerezza,resistenza, fragilità…).Utilizzare il computer per stilare testi, eseguire disegni ed inserire immagini nel testo, archiviare e prelevare dati.Accedere ad Internet per cercare informazioni.IngleseConoscere e confrontare vari tipi di case inglesi (house, flat,cottage, castle).Arricchire il vocabolario linguistico (house of straw, wood, bricks… )ContenutiTipologie abitative diverse nel proprio contesto geografico .Caratteristiche degli stili di vita connessi a tipologie abitative diverse (casa rurale/appartamento/casa singola…)Caratteristiche di tipologie abitative di aree geografiche lontane.Confronto tra abitazioni del presente, anche di aree geografiche lontane, e del passato (relativamente alle Civiltà studiate).Individuazione del rapporto tra abitazione, ambiente, modi di vita, grado di benessere e di sviluppo raggiunti dai popoli della terra.Comprensione delle diversità culturali come effetto dell’adattamento dell’uomo all’ambiente.Valorizzazione degli stili di vita e delle differenze culturali,in una prospettiva multiculturale che rispetti la dignità e il valore di tutti i popoli.
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/09/abitazioni-umane-nel-tempo-e-nello.html
Dati />Titolo: Studiamo con metodoUn percorso guidato verso lo studio come competenza.Tipologia: Laboratorio pluridisciplinare ( Italiano,Storia,Geografia,Arte e Immagine, Informatica)Scuola: II Circolo Didattico “Don Bosco” Cardito (NA)Destinatari:21 alunni della IV C, 12 maschi e 9 femmineDocente impegnato:Maria GragnanielloTempi: 3 ore settimanali per l’intero anno scolastico.Anno scolastico: 2008/09Riferimento ai documentiIndicazioni nazionaliTraguardo per lo sviluppo delle competenzeL’alunno….sviluppa gradualmente abilità funzionali allo studio estrapolando dai testi scritti informazioni su un dato argomento utili per l'esposizione orale e la memorizzazione, acquisendo un primo nucleo di terminologia specifica, raccogliendo impressioni personali e/o collettive, registrando opinioni proprie o altrui.Obiettivi di apprendimento▪ Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l'argomento centrale, le informazioni essenziali,le intenzioni comunicative di chi scrive (terza scuola primaria).▪ Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo che si intende leggere (quinta scuola primaria).▪ Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea di un argomento, per trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere (quinta scuola primaria).▪ Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza per scopi pratici e/o conoscitivi applicando semplici tecniche di supporto alla comprensione (come, ad esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi ecc.) (quinta scuola primaria).PremessaUn metodo di studio efficace rappresenta una meta-competenza, condizione essenziale per l'apprendimento di qualsiasi disciplina . Sovente però, la ripartizione del tempo-scuola da dedicare alle varie discipline, risulta insufficiente per far acquisire agli alunni, in maniera adeguata, conoscenze, abilità, competenze e metodo di studio per raggiungerle.Le risorse disponibili, analizzate in termini di tempo, conducono spesso a privilegiare i contenuti anziché il metodo di studio per interiorizzarli.L'insegnare ad imparare è però una scelta didattico-educativa irrinunciabile.La scuola deve essere il luogo nel quale, insegnando i contenuti delle discipline, è possibile promuovere efficaci strategie di studio, così da favorire l’autostima e innalzare il tasso di successo scolastico.FinalitàRendere l'alunno consapevole dei propri processi cognitivi e motivazionali e capace di una pianificazione flessibile, autonoma e personale.Obiettivi generaliConoscere ed applicare correttamente strategie di studio.Usare in modo efficace gli strumenti di studio.Organizzare proficuamente il lavoro scolastico e gestire il tempo.Acquisire competenze metacognitive di monitoraggio su compito e autovalutazione.Sviluppare un apprendimento dinamico ed attivo.Obiettivi specificiAscoltare in modo attivoLeggere e comprendere testi descrittivi, informativi, narrativi…Fare inferenze.Conoscere le diverse strategie di lettura: selettiva, approfondita,globale.Discriminare in un testo le informazioni rilevanti da quelle secondarie.Individuare parole-chiave.Sintetizzare.Rielaborare, in forma guidata, informazioni in schemi, grafici, mappe.Conoscere strategie per memorizzare e verbalizzare in modo efficace.Acquisire strategie cognitive per compiti diversi.Stabilire relazioni.Riconoscere successione e contemporaneità di eventi.Riconoscere relazioni di causa-effetto.Fare ipotesi e verificarle.Ricercare informazioni in Internet.Linee guida del percorso didattico• Individuare lo stile cognitivo dell’alunno e fornire strategie ad esso adeguate.• Insegnare ad analizzare il compito richiesto ( cosa devo fare per...).• Sollecitare il ricordo di strategie utilizzate in situazioni analoghe ( ricorrenza del contesto).• Invitare l’alunno a monitorare le strategie messe in atto.• Sollecitare il confronto tra i risultati ottenuti usando la strategia e quelli ottenuti precedentemente.• Incoraggiare l’alunno ad applicare in altri contesti la strategia appresa.• Sollecitare le capacità di autovalutazione.Percorso didattico Nella pianificazione delle attività didattiche, particolare attenzione è riservata allo sviluppo e potenziamento di alcune competenze trasversali:• studiare un testo.Studiare con metodo un testo scritto implica soprattutto l'abilità di leggere ed estrarne il significato; di creare connessioni tra le conoscenze; di elaborare e applicare le informazioni studiate.Per favorire negli alunni il possesso di una serie di conoscenze metacognitive riguardanti la lettura è importante focalizzare l’attenzione sui seguenti aspetti:a) gli scopi del leggere.Infatti, l’individuazione da parte dell’alunno dello scopo principale della lettura (la comprensione) e degli scopi che il lettore si pone nell’approccio al testo scritto (leggere per svago, per motivi di studio, per ricavare informazioni) rappresenta il punto di partenza per approdare ad una lettura significativa.b) le strategie di lettura da porre in atto al fine di raggiungere una buona comprensione del testo.La consapevolezza dell’esistenza di molteplici strategie di lettura consente all’alunno di adeguare il suo modo di leggere alle finalità che si propone di raggiungere. Tra le principali strategie di lettura si possono prendere in considerazione le seguenti:- la lettura analitica finalizzata ad una comprensione puntuale, precisa e approfondita del testo letto;- la scorsa rapida, utile per riuscire a cogliere le informazioni essenziali ;- la rilettura;- la lettura selettiva mirata a cogliere un numero limitato di informazioni.Gli alunni sono quindi invitati ad adottare la strategia di lettura consona alla tipologia di testo in oggetto, soffermandosi, se necessario, sulla terminologia.L’attenzione, poi, è posta sulle parole-chiave maggiormente significative.La successiva post lettura prevede la costruzione di schemi e mappe, la memorizzazione di termini concetto, la personale rielaborazione dell’argomento.• eseguire una ricercaL’esecuzione di una ricerca scolastica richiede all’alunno le stesse abilità che occorrono per studiare in modo proficuo: raccogliere da più fonti, in modo produttivo e cosciente, materiale informativo da rielaborare ed assimilare successivamente.L’attività di ricerca, su generiche fonti informative, Internet inclusa,è realizzata in sei tappe:• il problema e i bisogni d’informazione• le risorse possibili e scegliere le migliori• localizzare le fonti prescelte e trovare l’informazione• estrarre l’informazione pertinente• organizzare e presentare l’informazione selezionata• valutare il processo (efficienza) e il prodotto (efficacia).Argomento del “laboratorio” di ricerca è “Abitazioni umane nel tempo e nello spazio”.Mezzi e strumenti• Materiale di facile consumo (scatole, carta, cartoncino, colori a tempera , gesso e formine di plastica).• Generiche fonti informative, Internet inclusa.• Mix Sussidiario delle discipline per il secondo biennio di Ivan Sciapeconi e Maria Paola Zanichelli diretto da Luigini Quaresima.MetodologiaPratica operativa e laboratoriale.Utilizzo di fonti testuali e iconografiche da visionare, confrontare e riprodurre in modo creativo.Clima non direttivoLavoro individuale e/o a coppieUtilizzo di mediatori didattici diversi e di più linguaggiControllo degli apprendimentiAccertamento periodico delle competenze maturate (sociali e cognitive) nelle varie fasi di lavoro e del prodotto finale per mezzo di:• questionari di verifica della comprensione• spiegazioni orali• produzione di sequenze narrative• produzione di mappe di sintesiDocumentazione del percorsoIl percorso effettuato sarà documentato in una duplice modalità:• in versione cartacea, nell’aula, attraverso materiali particolarmente significativi prodotti dagli alunni:elaborati grafico-pittorici,elaborati testuali,mappe su argomenti trattati,striscia del tempo,cartelloni murali• in versione digitale su questo blog.
http://studiamoconmetodo.blogspot.com/2008/09/il-progetto.html

