Le informazioni utilizzate in questa timeline provengono interamente dalle dispense fornite dal prof. Gino Roncagla nel corso di perfezionamento sugli ebook e l'editoria digitale dell'Università della Tuscia: http://www.ebooklearn.com/corso/
Created by maricagi on 24/03/2010
Last updated: 29/03/10 at 19:33
Tags: ebook ereader
Timeline prodotta in marzo 2010.
http://www.flickr.com/photos/25000994@N06/4469215207
Evoluzione del BookMan della Franklin, questo dispositivo è un vero e proprio 'lettore', unisce le funzionalità di lettore e‐book e quelle di organizer tascabile. Lo schermo è a cristalli liquidi, il software utilizzato per la lettura è in formato Mobipocket. La sua produzione ufficiale cessa nel 2002.
Dispositivo della Franklin, sempre basato su cartucce, che ha un enorme successo (in soli due anni ne vengono venduti 15 milioni di esemplari) e del quale vengono realizzate diverse versioni.
OmniMedia, una piccola casa editrice specializzata in editoria elettronica e fondata da Jon Noring, avvia la pubblicazione di ebook di autori contemporanei. Nasce l'idea che il medium elettronico possa essere l'ambiente adatto per la pubblicazione di opere originali contemporanee ed autonome in formato digitale.
Esce la versione 2 del Digital Book System, con il prezzo ridotto a 130 dollari e la capacità di gestire fino a 200 megabyte di dati.
Nel video una delle ultime generazioni di questo dispositivo.
http://video.yahoo.com/watch/1299495/5706853
Primo dispositivo mobile della Franklin dedicato alla lettura o alla consultazione di testi diversi, prima consultabili esclusivamente mediante dispositivi dedicati. I vari contenuti vengono visualizzati sostituendo delle cartucce. Il prezzo si aggira attorno ai 200 dollari.
Primo dispositivo di lettura per e‐book della Sony. Utilizza come supporto dei mini‐CD, è fornito di un piccolo schermo monocromatico a cristalli liquidi, di una piccola tastiera e permette l’ascolto di mini CD musicali. Il prezzo è di circa 550 dollari. Non ha avuto una grande diffusione
La Bibbia in formato elettronico può essere letta da un dispositivo con uno schermo a 4 righe della Franklin (che nel frattempo diventa la "Franklin Electronic Publishers"), creato anche per la lettura, e non solo per la semplice consultazione, di testi.
Nel link una sintesi dello sviluppo dei dispositivi mobili per eBook di Ruth Wilson.
http://www.ariadne.ac.uk/issue29/wilson/
Correttore ortografico prodotto dalla Franklin Computer Corporation. Viene considerato il primo esempio di e-book. Consente di inserire la pronuncia fonetica di una parola e ne restituisce lo spelling esatto; inoltre include il dizionario Webster. Lo Spelling Ace ha un enorme successo, anche se si tratta più di un dispositivo per la 'consultazione' di dizionari e non di un vero e proprio 'lettore'. Nel video una delle recenti versioni.
Nasce l'idea di costruire dispositivi portatili da utilizzare principalmente per la lettura di libri in formato elettronico.
Ray Kurzweil introduce un dispositivo per i non vedenti e per l'apprendimento linguistico dei bambini che permette la scansione e la visualizzazione su monitor di pagine di testo a stampa, con una voce di sintesi per la lettura. E' basata su un sistema di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR).
Michael Hart avvia un progetto di digitalizzazione dei testi, basato sulla semplice trascrizione manuale della scrittura sul terminale di un computer. Il progetto nasce dalla possibilità offertagli di un account nel computer Xerox Sigma V dell’Università dell’Illinois. La sua idea è quella di avviare un lavoro di archiviazione delle risorse cartacee conservate nelle nostre biblioteche. Il progetto, tuttora attivo, utilizza oggi la tecnologia OCR. Nel dicembre 2009 il numero complessivo di testi resi disponibili dal progetto Gutenberg ha superato la cifra
ragguardevole di trentamila libri.
http://www.gutenberg.org/wiki/Gutenberg:About
Alan Kay inizia a lavorare su un prototipo di ‘personal media’ portatile, del quale elabora uno disegno e un modello in legno, molto simile all'attuale Kindle, ma mai realizzato perché la tecnologia dell'epoca non lo ha consentito.
Fra ol 1967 e il 1968, Andries van Dam, con la collaborazione di Ted Nelson, realizza l’Hypertext Editing System (HEP), uno dei primi sistemi utilizzati per la lettura su schermo.
Prototipo sviluppato nel 1964 dalla AVCO Corporation, basato sulle riproduzioni microfotografiche di migliaia di pagine di libri, rese accessibili attraverso un servomeccanismo che ne doveva consentire la visualizzazione su sistemi di televisione a circuito chiuso.
AUGMENTING HUMAN INTELLECT:
A Conceptual Framework
By Douglas C. Engelbart
http://www.dougengelbart.org/pubs/augment-3906.html#AUGMENTING%20HUMAN%20INTELLECT:%20%20A%20Conceptual%20Framework
Dispositivo meccanico ideato negli anni ’40 dall’ingegnere americano Vannevar Bush. Scrivania meccanizzata, in grado di facilitare l’organizzazione e la consultazione di informazioni conservate su microfilm.

