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Al seminario che si è appena concuso “Il futuro della scuola: esplorando nuove modalità di insegnamento” nell’aula magna dell’Università Guglielmo Marconi di Roma, ho ascoltato la presentazione di progetti innovativi, sicuramente da collocarsi nelle nuove frontiere educative. Personalmente non mi sono tanto sorpresa della presenza in ogni progetto della realtà 3d (Second Life o Open Sim) cui del resto sono abituata, da frequentatrice abituale di Scuola3d, AWedu, Second Life stessa e SecondLearning World, nonché opensim varie; ma sono rimasta colpita della facilità che i vari docenti avevano nel trattare vari strumenti del Web2.0, per cui i mondi virtuali non erano che uno dei mezzi in un panorama più ampio. In ognuno si mostrava la solita piattaforma di e-learning, ormai praticamente indispensabile per ogni progetto a distanza, quali questi che si vanno attivando o che sono in fase di attuazione, e tutti a livello europeo, ma anche forum di discussione, networking di docenti e/o studenti… Insomma, a volere l’innovazione nella scuola, qui veramente si parla di scuola del futuro. Ma vediamo i principali progetti presentati:
1. Paolo Degasperi parla di Avatar: lo conoscevo e ne ero già entusiasta perché prevede la formazione di 100 docenti che a distanza acquisiranno competenze tali in Second Life, da riversare poi suoi propri alunni idee progettuali concordate. Insieme quindi ai loro studenti percorreranno strade nuove, sicuramente mai sperimentate in precedenza in maniera così puntuale. Questo almeno in Italia, dove solo pochissimi vantano già esperienze simili significative nel campo della formazione secondaria. Non mi dilungo sui particolari che possono essere acquisiti direttamente dal sito di riferimento.
2. Daniela Di Marco con il suo ST.ART o Street Artist in a virtual space: 9 partner di 5 diversi stati per capire la differenza fra l’arte moderna e il vandalismo: la linea è sottile ma sicuramente si può impararla nella scuola superiore, soprattutto a indirizzo artistico. Sarà chiesto agli alunni di fotografare la città, di inserire le loro immagini catturate per strada fra i numerosi “graffiti”, in uno spazio, dove potranno essere viste e commentate da tutti. In una città virtuale (in opensim, credo) i ragazzi potranno sbizzarrirsi nello sviluppo di idee e progetti che poi potranno vedere realizzati, almeno nella città virtuale, dove un “sindaco” concederà muri e spazi da dipingere. Sembra davvero un modo affascinante di imparare la Storia dell’Arte, non vi pare? Anche in questo caso, tutti i particolari, relativi anche all’iscrizione, possono essere letti direttamente nel sito di STreeArt.
3. Eccoci ad un’idea che a pensarci bene, può essere davvero travolgente: almeno questa è stata la mia sensazione, sia perché è la prima volta che sento parlare di Booktrailer, sia perché i libri sono la mia passione: che siano di carta, che siano digitali, purché conducano all’amore e alla passione per la lettura. Michela Tramonti ha davvero combinato abilmente obiettivi di comprensione del libro (non un testo, ma un libro intero) alla sua rappresentazione in un video del tipo trailer per i films del cinema. La prima casa editrice, che ha avuto l’idea del booktrailer, la Marsilio Editore, ha allo stesso tempo suscitato questa che può essre un’unione eccellente, fra il libro e la sua rappresentazione del tipo “pubblucitario” in un film sapientemente costruito, in questo caso, dagli stessi ragazzi delle superiori, che guidati da docenti a loro volta preparati on-line in un corso apposito, costruiranno mediante le tecniche del digital storytelling. E qui, chi vuole prendere spunto per una didattica davvero innovativa, può o partecipare direttamente al progetto, oppure reinventarselo e riadattarlo come vuole alla propria realtà: quindi READ-IT (o leggimi) andrà seguito passo passo fino agli sviluppi finali per vedere cosa “combineranno” le scuole insieme a questa idea che definirei spumeggiante.
4. Finalmente una eccellente promozione delle materie scientifiche: SEEP, guidato dal una eccezionale Maria Teresa Miletta, vuole attraverso un networking di docenti di tutta Europa, con le loro scuole e i loro studenti, mettere in primo piano la figura dello “scienziato”. Perché questa figura viene sempre proposta come una persona chiusa, quasi un misantropo, un noioso asociale, mentre nessuno pensa che scienziati sono ad esempio gli inventori di Google o di FaceBook? Negli ultimi anni gli studenti si avvicinano sempre meno alle materie scientifiche, col risultato che presto la conoscenza scientifica verrà importata dai paesi asiatici, con tutto ciò che questo potrà voler dire anche a livello di economia e di finanza mondiale. Il problema sta nel fatto che le materie scientifiche non vengono proproste nelle scuole soprattutto superiori, nel modo giusto e accattivante: una conoscenza scientifica che si costruisce coi propri studenti dovrebbe essere il modello, dalla proposta deduttiva a quella induttiva…
Altre proposte sono state presentate, come AHEAD, per i dirigenti scolastici (perché no, anche loro devono continuare ad imparare…) e alla fine emerge chiara l’idea che legarsi a progetti europei significa per la scuola, non solo ottenere il riconoscimento al valore del proprio progetto, ma anche l’accesso al relativo finanziamento fino al 75% delle esigenze totali. In questo senso l’Università Guglielmo Marconi e For.Com - Formazione per la Comunicazione, si pongono come consulenti efficaci che aiutano le scuole a compilare i formulari nel modo giusto e trovare le scuole per i partenariati. Lunga infatti è la loro esperienza in campo con progetti tipo Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci ecc…legati sia all’istruzione scolastica che permanente. E ai dirigenti che potrebbero lamentarsi all’idea di investire in un progetto il 25% del totale, bisognerebbe rispondere come il saggio moderatore del seminario ed anche Coorinatore dei Progetti Europei dell’Università, Francesco Fedele, che ribatte più o meno così: l’investimento in termini di risorse umane, ossia dei docenti stessi che operano materialmente nel progetto è di per sé già un grande investimento della scuola, per il dirigente che si sa porre in gioco e che consentirà così, l’ingresso di ulteriori finanziamenti.
Tralascio altri interventi come quello di Francesca Cifola in ogni caso molto interessante, che riguardando la parte forse un po’ più tecnica dei progetti, mi ha “toccato” di meno.
Credo che sicuramente, una visita nel sito dell’Università telematica G.Marconi debba essere sicuramente fatta, anche per i numerosi strumenti che mette a disposizione dei suoi studenti di tutta Italia: dalla piattaforma e-learning, al canale tv, fino alla possibilità di scaricare le lezione sottoforma di e.book per lo smarphone.
In conclusione , è stata una giornata interessante e ricca di stimoli. L’unica riflessione che mi pare però necessaria è, ancora una volta, il divario enorme esistente fra la scuola pensata per il futuro, ciò quella presentata dai progetti innovativi di oggi, e quello che invece è la scuola vera, quella di tutti i giorni, coi problemi delle supplenze mancanti e delle sostituzioni, di fondi inesistenti anche per il necessario, con computer che sembrano giungere da musei della tecnologia e che mal sopportano gli stessi software che si aggiornano, mentre quelli restano sempre in piedi più per testardaggine, piuttosto che per possibilità effettive.
Una seconda riflessione mi consente invece di sentirmi anch’io un po’ all’avangardia, con progetti che già da diversi anni richiedono l’uso dei mondi virtuali insieme agli alunni, nonché piattaforme collaborative per i progetti a distanza come moodle, wiki, blog, forum… Ma mai ho ottenuto per la mia scuola finanziamenti che hanno concesso un po’ di respiro, nonché la possibilità di coinvolgere colleghi in realtà differenti da quelle solite…forse le cose potrebbero cambiare, ma ho ancora di fronte la faccia che ha fatto una collega, quando le ho detto che sarei andata oggi a Roma e le ho chiesto, solo per educazione, se anche a lei poteva interessare il seminario: ha storto il naso con un’espressione tipica che da noi si dice “becio”. Come dire che come sempre, in questi casi, si trova maggiore “comprensione” in scuole lontane piuttosto che in quella di appartenenza.
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Questa sera, cliccando su di un vecchio mio video di youtube, mi è comparso un errore che mi ha fatto sorridere: mi è venuta voglia di vedere le “scimmie ammaestrate, mandate a risolvere il problema!
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Utilizzo didattico delle ricostruzioni archeologiche in Second Life
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La didattica dei mondi virtuali sembra affascinare molto gli studendi universitari: alcuni si sono avvicinati a Scuola3 proprio con l’intenzione di scoprirne pregi e difetti; talvolta restano sorpresi di vedere come lavorano “sodo” i bambini alle costruzioni. E’ il caso ad esempio di RosyLuna, una studendessa che questo inverno è venuta a trovarci nella Galleria XYZ di Scuola3d in costruzione o di Paolo, che mi pone tutta una serie di quesiti interessanti, ai quali decido di rispondere con attenzione, vista l’importanza che l’argomento può rivestire! Spero di non annoiarvi quindi, mentre sono in procinto di parire per Fosdinovo, per l’evento tanto atteso dell’Ebookfest.
Metto due versioni, perché ero indecisa su come si leggesse meglio il documento…secondo voi, meglio su SlideShare o su Calaméo?
Didattica dei mondi virtuali: botta e risposta
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Didattica dei mondi virtuali: botta e risposta
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Come già detto, il 10, 11 e 12 settembre c’è un appuntamento importante a Fosdinovo, l’EbookFest: un evento con seminari, tavole rotonde e anche liberi interventi sottoforma di barcamp. Molti i “luminari” da non perdere, da Mario Rotta a Guastavigna e Gino Roncaglia. E’ venuto quindi il momento di guardare bene tutti gli interventi e anche i “tab” o interventi brevi, che riportano esperienze concrete della vita della scuola intorno agli ebook e che possono dare un quadro generale dello scenario che va lentamente realizzandosi con l’innovazione nella scuola.
Se proprio non potete farne a meno, almeno non perdete questi:
venerdì 10, nel pomeriggio gli interventi di Gianni Marconato, Andreas Formiconi e Mario Rotta
sabato 11, quelli di Agostino Quadrino, Maria Grazia Fiore, Roberto Maragliano, Gino Roncaglia e Giulio Blasi; la tavola rotonda del sabato pomeriggio, “Il futuro si chiama biblioteca” in cui interverrà fra gli altri , anche Giorgio Jannis; i tab di Maria Guida (la grande Marinù) e di Maria Grazia Fiore (da seguire il suo blog);
domenica 12, la mattina, Marco Guastavigna ; la tavola rotonda “Per amore o per forza” modertata da Maria Grazia Fiore.
Qua il programma e la brochure. Non mancate!
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Chocolat3d
Luca Piergiovanni e i suoi alunni mi hanno intervistato per scoprire meglio cosa sia SuoniPoetici
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Le vignette di Altan, da "L'Espresso"
Ultimamente ho pensato molto ai testi digitali che stanno soppiantando quelli di carta. Dopo la circolare ministeriale che impone la scelta di ebook scaricabili a partire dall’a.s.2011-2012 e che risale già all’anno scolastico passato, nella scuola non ci sono stati indizi di cambiamenti radicali, tanto da far pensare che siamo sulla strada di un rinnovamento reale: ad esempio il mio plesso non ha ancora la lavagna digitale, ma ha un computer per ogni aula grazie a donazioni di genitori e anche dei docenti stessi; ha il wirless con la connessione internet che copre tutto l’edificio, da me fortemente voluto e ottenuto da due anni. Ma non tutte le situazioni sono “rosee” come la nostra: di solito la connessione internet c’è solo nell’aula multimediale, alcune scuole non l’hanno neppure; molti docenti rifiutano il computer e ritengono che l’insegnamento della scrittura con la penna debba farsi a tutti i costi e a tutti i livelli (quante volte me lo sono sentito ripetere e sì che i miei alunni hanno sempre scritto molto nei loro quaderni….). Probabilmente ci sono situazioni d’eccezione che aprono uno spiraglio di speranza, come l’
Itis Majorana di Brindisi, dove i docenti riuniti da un dirigente sicuramente carismatico, hanno prodotto in autonomia i libri di testo, con un risparmio eccezionale per le famiglie e credo, con grande entusiasmo degli alunni che si sono visti concentrare i contenuti nei saperi essenziali. Si tratta in ogni caso di testi fotocopiati e quindi non digitali.
Purtroppo quindi siamo molto lontani ancora dall’avere la scuola ideale dove il connubio fra il digitale e il cartaceo avranno un giusto equilibrio senza contrapposizioni inutili: si va naturalmente e ovunque verso un processo di digitalizzazione o “dematerializzazione” del cartaceo che al momento attuale appare senza ritorno. A che punto siamo dunque, nelle scuole? Per ora tutto resta uguale a sempre dalla primaria alla superiori, dove si ordinano ancora i testi adottati presso il libraio di fiducia. Nelle università l’innovazione va avanti da sola: molte le piattaforme di e-learning o in ogni caso dispense da scaricare, esami da prenotare on-line, risultati e percosi degli studenti in spazi web ad accesso riservato, possibilità di contattare via mail i docenti.
Personalmente, dato che in ogni caso dovrò prima o poi affrontare il problema dei testi digitali, mi sono messa in testa di acquistare un lettore di e-book, vale a dire un ereader. Non ce ne sono moltissimi in giro e così visito in particolare tre siti:
Semplicissimus, dove trovo aggiornamenti utili su tutto ciò che riguarda gli e-book e la loro vendita, ma dove è anche possibile acquistare la desiderata “scatola magica”, che dicono possa contenere con facilità fino a 3000 testi digitali. Questo dato mi ha colpito proprio, visto che la biblioteca L.Santucci della mia scuola primaria, contiene appunto circa lo stesso quantitativo di libri di carta. I prezzi dei lettori variano dai 139 € per i più piccoli, purtroppo esauriti, fino ad un massimo di 199€ per il Cybook Opus in vari colori, della azienda Bookeen: purtroppo lo schermo è di soli 5 pollici, in bianco e nero. Continuo la mia ricerca e trovo il Il COOL-ER usa E-Ink™ a 239 € , già scontato, ma lo schermo è di soli 6 pollici. Alla fine potrei sceglire il migliore: il lettore Onyx Boox 60 per 310 €: displey di 6 pollici e grande varietà di formati supportati. Il prezzo e le dimensioni del displey non mi convincono troppo…
Onyx Boox 60
Kindle ossia il sito italiano dell’omonimo ereader più famoso. Qui vengono proposti 3 modelli e su suggerimento di Adreas che su Facebook mi ha dato pazientemente una quantità di informazioni utili, vado subito al modello migliore, il Kindle DX: dispely di 9 pollici, 4 giorni di durata della batteria, equivalente di 3000 libri in memoria..insomma, mi piace ! Ho trovato anche la procedura giusta per l’acquisto on-line, intanto vado a vedere quanto costa, elemento da non sottovalutare…sembra che non superi i 150 €, quindi meno dei precedenti ereader, ma dai commenti dei lettori, si può arrivare tranquillamente a pagarlo anche 400€, nonostate i ribassi degli ultmi tempi…possibile? A questa pagina capisco perché: 139 dollari per il 6 pollici, contro i 379 dollari per i 9,7″, quindi per il Kindle migliore. Ci saranno poi da aggiungere le spese di spedizione e le tasse …La cifra inizia a salire e ad avvicinarsi a quella necessaria per l’acquisto di un i-pad. A questo punto mi viene la curiosità di andare a vedere. L’i-pad per le sue caratteristiche non è di per se un lettore di e-book se non come funzione marginale: è molto altro, praticamente può quasi sostituire del tutto il computer, sempre a quanto dice chi ce l’ha…
Kindle DX graffite
Apple/Store: eccomi quindi sulla pagina italiana dove sono in bella mostra. In questo caso Andreas mi suggerisce il modello medio, da 32 GB: 699 €, anche se nello stesso sito americano i prezzi sono espressi in dollari, quindi col cambio favorevole converrebbe… Decisamente troppo caro, anche se questa “scatola magica” è davvero eccezionale!
iPad della Apple
Mi interessa alla fine sapere anche dove e come scaricare gli ebook, ma forse l’informazione più importante è dove trovare libri digitali in italiano. Sembra infatti scontanto che l’ebook sia in lingua inglese e moltissimi lo sono davvero. Se facciamo un giro fra i vari siti che vendono libri, la sezione degli ebook sembra davvero misera e quindi l’acquisto risulta condizionato. Se parliamo poi di testi didattici mi informano che la Garamond sia la più all’avanguardia: propone testi digitali scaricabile in parte anche gratuitamente. Ma in questo caso mi risevo di fare una ricerca più attenta….quindi non do nulla per scontato: di solito il web riserva soprese inaspettate. Un ultimo accenno va alla battaglia che i produttori di ebook stanno sostenendo per la riduzione dell’iva di questo prodotto particolare dal 20 al 4%, come del resto l’iva dei libri di carta. Vedremo gli ulteriori sviluppi della cosa…
A questo punto la mia ricerca è finita: quando me lo potrò permettere, la mia scelta cadrà sicuramente sul Kindle migliore…ma forse mi conviene aspettare Natale: si dice ovunque che i prezza abbasseranno ancora!
Ps: suggerisco anche di andarsi a vedere:
l’eReader E60 della Sansung
il PRS 505 della Sony
il DR900 della Asus
il futuro dell’eReader a colori con display IMOD
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Una mia amica appena ritrovata, con la quale ho sempre collaborato molto volentieri anni indietro, mi ha suggerito una serie di siti interessanti per i docenti, che mi annoto per poterli visitare con comodo:
http://www.maestrasabry.it/forum/index.php
http://www.sabrinapacini.com/news.php
http://didatticannalaura.forumattivo.com/
http://www.evapigliapoco.it/
http://www.latecadidattica.it/
http://www.nelgiardino.altervista.org/
http://www.officinadelleparole.info/?q=node
http://www.maestramary.altervista.org/
http://www.ciaomaestra.com/
http://sites.google.com/site/ilsitodellamaestradaniela/Home
http://www.maestrantonella.it/home_flash.html#
http://sostegno.forumattivo.com/
http://www.ercolebonjean.com/
Sono un po’ un piccolo tesoro per me, perché trovare dei siti utili non è per niente facile, spesso ci si perde nella ricerca di ciò che serve durante la realizzazione delle nostre unità didattiche. Grazie Luana!
Riprendendo quel vecchio spirito di collaborazione che contraddistingueva la nostra amicizia, mi ha chiesto di segnare a mia volta quelli che ritenevo interessanti. Cosi ora mi fermo un attimo a pensare: ne ho così tanti in mente da non ricordarli tutti! Ma certo, quelli che valgono la pena veramente non sono poi così tanti. Vediamo un po’:
http://www.grammaticanto.it/
http://www.baby-flash.com/italiano.html
http://www.impariamoascrivere.it/giochi.php
Quanti altri potrei segnalare?? Alcuni dei miei link preferiti sono proprio qui a destra, in questo mio blog di appunti ….anche se forse, non sono proprio da considerarsi dei “magazzini” di materiale didattico, quanto piuttosto, luoghi che mi danno spunti e idee per inventarla, la didattica: ed è questo che mi piace di più fare. Per questo forse siti come quelli sopra non li annoto sempre, sia pure ritenendoli molto validi.
In questo momento ad esempio, i link che più frequento e dove trovo maggiori spunti per la didattica sono quelli dell’Indire (per ora non danno inizio ad alcun for o forgroup per docenti), di Fabio Ballor e Facebook (sorpresa vero?), dove le discussioni più interessanti vertono soprattutto sul rapid-learning ( il corso che frequentavo per soli 60 euro si è rivelato davvero un colpo di fortuna) e i lettori di e-book, ma in un modo naturale, più tipico della piazza del paese piuttosto che del forum didattico lasciando spazio anche alle persone, non solo al docente. Spero di esserti stata un pochino utile anche io, Luana
ps: scontato per chi mi conosce menzionare il mio sito preferito in assoluto, ovviamente SCUOLA3D, con tutti i suoi annessi e connessi…
http://lnx.martinifrancesco.net/wordpress/?p=1458
Ingrendienti di Photofunia: preparate una o più foto e collegatevi. Scegliete lo sfondo, caricate la foto e il gioco è fatto! La nuova immagine è scaricabile sul vostro pc oppure embeddata nel vostro sito o semplicimente linkata. Buon divertimento e grazie a Fabrizio che mi ha passato questo “gioco”!
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Una nuova opensim è la francese New World Grid, dove ho fatto qualche “visita”, giusto per rendermi conto della situazione. Mi ha introdotto Salazar, che mi ha parlato molto bene di questo luogo3d . Sembra molto stabile: un test di qualche giorno fa ha consentito l’ingresso di 55 avatar e più in contemporanea e senza crash. Oggi ho conosciuto anche uno degli amministratori, Olish, il quale mi ha parlato di progetti universitari, uno di Strasburgo ad esempio, e di una regola per loro fondamentale denominita PG: controllo e accettazione di tutto quanto è adatto ai minori ed esclusione del resto. Mi è sembrato un buon punto di partenza, anche se per il momento non hanno sperimentazioni con alunni minorenni. Un nuovo mondo3d da tenere sotto la lente d’ingradimento per vedere come si evolve!
Olish Newman
Panoramica in una delle zone visitate, molte in costruzione
Questo devo farlo vedere ai miei alunni )
Ps: devo ricordarmi di dare un’occhiata più seria a Wonderland
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Anitel è ancora pronta a iniziare un nuovo corso in sl: questa volta è su Exelearning, uno strumento gratuito che consente di creare dei programmi didattici divertenti ed efficaci. Parlando di questo programma,non si può che pensare al grande Fabio Ballor (registratevi per vedere il suo profilo!). Per chi volesse iscriversi al corso, siamo solo alla prima lezione…
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Cosa fanno quando sono soli i miei gatti?
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Sembra proprio che Free Studio sia il convertitore che stavo cercando. L’avevo già provato per trasformare gli audio, per cui avevo escluso l’uso della conversione video, ma dato che è scaricabile gratuitamente, perchè non usare tutte le sue potenzialità?
Buon divertimento!
ps: è scaricabile anche qua
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Cercare l’intervista a Simone Aliprandi a pagina 25.
http://lnx.martinifrancesco.net/wordpress/?p=1006
Ma guarda un po’ quanto ho cercato questo documento….ora lo posto qua, così non dimentico più dove si trova
Mario Rotta. Learning: gli scenari dell’innovazione
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Nonostante siano passati due anni dalla sua pubblicazione, mi pare proprio sempre molto attuale.
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I docenti si incontrano a Scuola3d per imparare a costruire. In questa lezione imparano come consentire la visione di video nel nostro mondo virtuale.
http://lnx.martinifrancesco.net/wordpress/?p=937
Siamo già alla 4° lezione di costruzione a Scuola3d, dove Alep, paziente maestro, accompagnato da Enrico insegna i principi di base per la realizzazione di ambienti. Enrico ha pazientemente raccolto le chat evidenziando i passaggi più salienti in due post del blog di Scuola3d, uno dal titolo Come costruire su Scuola3d, e Come costruire su Scuola3d – 2/2010. Chi fosse comunque interessato può intervenire alla 5° lezione, che si terrà lunedì prossimo, primo febbraio 2010, alle ore 21,15, che dovrebbe consistere in un riepilogolo con possibilità di recupero.
Guarda l’album delle immagini
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Il video si commenta da solo…ma la domanda la pongo lo stesso: – i nostri alunni del futuro, impareranno ancora tramite la lettura e la scrittura?
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Un nutrito gruppetto di persone stasera, partecipa agli esperimenti scientifici di Lisa Tebaldi.
Dalla teoria….
…alla pratica …TUTTI A COSTRUIRE LA CELLULA CON I SUOI ELEMENTI. Presto vedremo i risultati…
Intanto arriva anche Fulvia
Tutti a lavoro…
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Lisa Tebaldi inizia un corso speciale di Scienze, basato sull’”imparare facendo”: costruzioni di cellule, dna e quant’altro martedì 17 e venerdì 20 novembre 2009 alle ore 22 in Galleria.
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Salahzar Stevenaag è già alla sua seconda lezione di buil: si tengono ogni mercoledì alle ore 21,15 nella land d’Indire. Ne terrà in tutto 10 per i docenti che seguono il progetto di SLW, ma anche altri cittadini di Sl partecipano volentieri.
Alla prima lezione del 4 novembre, Sala aveva parlato del glossario e fatto menzione dei termini più noti in Sl e utili ai fini delle costruzioni.
Stavolta inzia con le basi: la selezione, i prim, la finestra di edit, il link…il tutto anche spiegato brevemente nella sua nota che qui riporto in una pagina apposita per aver sempre a dispozione il tutto.
Grazie Sala!
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Questi video mostrano ambienti creati interamente dagli studenti e altri creati per loro, perchè possano imparare.
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Con Hippo, il programma privilegiato per le opensim, si può entrare a Cyberlandia e non solo: anche le altre opensim sono visitabili con il programma che si presenta con l’icona dell’ippopotamo. In primo luogo SecondLearning World, ma anche il mondo creato dall’intraprendente Annalisa Boniello. Perfino Sl è raggiungibile con Hippo, ma certo i mondi già configurati non precludono i nuovi che avanzano: tutto sta a saper sistemare la finestra dedicata alle grids. Nel video le informazioni più rilevanti.
http://lnx.martinifrancesco.net/wordpress/?p=735
Le foto sono produzioni originali dei bambini di Casteldelpiano e sono state ispirate dalla visita alla galleria digitale in sl di Paolo Brenzini che non solo ha illustrato le sue opere, ma ha dato anche le indicazioni per fotografare secondo il movimento del “dinamismo cosmico”.
La mostra verrà “trasferita” presto a SeconLearning World dai bambini stessi, che quest’anno fanno la terza e proseguono il progetto con “La galleria XYZ”.
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In questo link si parla dell’evento Linden Lab – Metanomics del 4 novembre, durante il quale si presentera’ Nebraska, il nuovo prodotto che permettera’ alle imprese di crearsi il proprio mondo virtuale. Imprese come la scuola. Sostituira’ la piattaforma opensim?
Ricordiamo che proprio opensim è al momento in sperimentazione presso l’Ansas di Firenze grazie ad un gruppo di docenti che vi lavora già dall’estate passata. Il gruppo di SLW ha superato varie difficoltà, fra le quali l’instabilità che ha caratterizzato la piattaforma di derivazione sl, fino a settembre. I problemi sembrano ora risolti, ma attualmente non può essere considerata ancora come punto di riferimento stabile per le esigenze di e-learning o come “palestra” per la costruzione di conoscenze, anche se alcuni dei progetti didattici prevedono proprio a novembre l’ingresso degli alunni coi loro docenti.
La notizia dell’evento Linden Lab viene dal sito di SecondLife. Nebrasca potrebbe superare tutti gli scogli relativi al limite d’età per l’ingresso a SecondLife e l’eventuale preoccupazione per la presenza in questo mondo3d di contenuti ritenuti inadeguati. Tutto sta a sapere se le istituzioni scolastiche saranno disposte a spendere per sperimentare una didattica tutta nuova, così come ha fatto l’Istituto Pedagogico di Bolzano qualche anno fa con Scuola3d.
ps: mi segno questo link con una interessante intervista a Luisanna Fiorini, dove riassume in breve il suo pensiero sull’uso delle Tic nella scuola.
http://lnx.martinifrancesco.net/wordpress/?p=700
Una continua scoperta di brani bellissimi e gratuiti…
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Incontro per docenti interessati alla didattica dei mondi virtuali
http://lnx.martinifrancesco.net/wordpress/?p=669
Non so, se qualcuno ha notato sul sito di Gold, le buone pratiche della scuola, l’elenco delle 51 scuole premiate quest’anno. Sicuramente i premi sono andati ai migliori progetti presentati, in ogni caso sono gli esempi più significativi di quello che è la scuola “bella” di oggi, dall’Infanzia fino alla Superiori di secondo grado. Una sorta di specchio che ci rimanda un’immagine assai diversa da quella che ci arriva, purtroppo e troppo spesso, dalle tv e dai telegiornali, con storie di insegnanti denunciati , schiaffeggiati e sbeffeggiati che non mancano di riempire la cronaca dei quotidiani.
Da una prima osservazione sicuramente non completa, dei progetti, la multimedialità sembra ormai pervadere un po’ tutti i campi, da quello delle classiche discipline, dove il blog è usato per creare una antologia personale di classe, alla musica, dove strumenti gratuiti consentono ai ragazzi di comporre brani originali. Secondo me, questo piccolo patrimonio di 51 progetti premiati dovrebbe avere un po’ più di spazio fra i mass-media, perchè è comunque un evento per la scuola che mai prima di Gold ha avuto un occhio speciale e di riguardo per i suoi insegnanti migliori; purtroppo l’avviso della pubblicazione dei vincitori sembra quasi passato in sordina e solo chi si reca sul sito di Gold o di Documentare può prenderne visione. Neppure il sito dell’Ansas ne ha fatto menzione!
Da una semplice analisi sembra che le scuole del Friuli Venezia-Giulia si siano aggiudicate la maggior parte dei riconoscimenti: 14 su 51 in totale, mentre sono al secondo e al terzo posto, la Lombardia con 7 premi e il Veneto con 6. L’Emilia-Romagna è al quarto con 5 progetti scelti. Il Piemonte, la Toscana e l’Umbria ricevono 3 premi ciascuna, mentre due premi vanno all’Abruzzo. Un premio per uno alle altre regione tranne le isole, la Liguria, la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige, le quali non hanno ricevuto alcuna assegnazione: forse non erano interessate al premio? Nel sito destinato alle esperienze sembra proprio che Sicilia, Sardegna e Liguria abbiano presentato i loro progetti, mentre la Valle d’Aosta e Bolzano hanno sicuramente ignorato il bando, dato che le schede da loro presentate risalgono ad alcuni anni addietro. Sicilia, Sardegna e Liguria nell’anno scolastico precedente vinsero comunque, alcuni premi Gold.
Non è facile “leggere” il significato della distribuzione dei premi che sono stati elargiti per la maggior parte a quattro regioni soltanto: sono al nord le scuole migliori, i dirigenti più attenti e gli insegnanti più bravi? Perchè una sola regione ha avuto ben 14 dei 51 premi previsti? Non dimentichiamo che il Friuli Venezia-Giulia è una regione a stato speciale: avrà quindi un’attenzione diversa nei confronti della scuola? Per rispondere a questi quesiti, bisognerebbe conoscere altri dati relativi alle iniziative di aggiornamento, al numero dei docenti per classe e al tempo scuola, anche se come tutti sanno, il tempo pieno prevale al nord, piuttosto che al sud e così il numero dei docenti impegnati per classe. E’ forse questa una risposta? Consideriamo anche che qualche bel progetto innovativo e all’avanguardia, non sarà stato presentato affatto, anche perchè l’iscrizione a Gold richiede un minimo impegno documentativo, e questo è un lavoro volontario che alcuni docenti fanno per amore del proprio lavoro ma con il quale non tutti hanno dimestichezza, anzi, il più delle volte c’è una certa confusione su quello che potrebbe voler dire “documentare”. Quanti insegnanti hanno rinunciato a presentare il proprio lavoro per questo motivo, o più semplicemente perchè sottovalutano le loro proposte didattiche? Quanti dirigenti si sono impegnati incoraggiando i proprio docenti? Quanti soldi sono stati spesi negli ultimi anni per pagare i docenti che si aggiornano sulla didattica dei vari insegnamenti?
Non so se queste mie considerazioni sommarie trovino riscontro nella realtà, ma certo è che dati alla mano, ci sono scuole che vivono il loro insegnare quotidiano come qualcosa di speciale e dimostrano che la scuola non è statica e antiquata, ma si sta rinnovando proprio dal suo interno e non per Gold o per i vari Ministri della Pubblica Istruzione che si sono succeduti, ma per gli INSEGNANTI che ci credono, credono nell’insegnamento e credono fermamente che è l’ora di dismettere certi abiti dentro ai quali non si ritrovano più, dove “io” come maestra di Scuola Primaria non mi ritrovo più da tanto tempo.
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