Recent Event Highlights: Sri Aurobindo dice sul SESSO - OMAGGIO AL CUORE UNICO DELLE FIAMME GEMELLE (con audio) - 1 di 2, Corciano nell'età del Perugino - parte 3/3, Corciano nell'età del Perugino - parte 2/3, Corciano nell'età del Perugino - parte 1/3, Sarah Bernhardt Parisienne ternelle on THEATRO TV, Racine by Madame Sarah Bernhardt 1902 on THEATRO TV, and 12 more...
Created by dipity on Nov 30, 2010
Last updated: 11/30/10 at 11:08 AM
L'aria fresca di un fine pomeriggio di ottobre e quaranta minuti di coda nel cortile di Palazzo Reale sono il preludio a una delle più attese mostre dell'anno. Dopo cinquantasei anni d'assenza torna a Milano il più eccentrico e surrealista degli artisti del XX secolo: Salvador Dalì. Dal 1954, anno della prima personale del genio catalano nella Sala delle Cariatidi (ambientazione che gli sarà di ispirazione per la sua dimora a Figueres), il pubblico potrà finalmente ammirare di nuovo alcune opere dell'artista, inserite in un percorso volto a indagare il rapporto tra pittura e paesaggio. Conclamata come mostra-evento dell'autunno meneghino, Salvador Dalì. Il sogno si avvicina è il titolo dell'esposizione, curata dal professore e critico d'arte Vincenzo Trione, che fino al 30 gennaio 2011 ospiterà una cinquantina di opere di uno dei maestri indiscussi del surrealismo. E non solo. La mostra darà infatti l'opportunità di ammirare anche alcuni capolavori daliniani un po' "fuori le righe", come la ricostruzione della famosissima sala Mae West con l'immancabile sofà Dalilips e la proiezione, per la prima volta in Italia, del cortometraggio d'animazione Destino, prodotto in collaborazione con Walt Disney e terminato postumo solo nel 2003. Numerosi i contributi esteri, dalla Fondazione Gala-Salvador Dalì di Figueres al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid, dal Dalì Museum di Saint Petersburg al Boijmans Museum di Rotterdam, oltre all'Animation Researche Library dei ...
- OMAGGIO AL CUORE UNICO DELLE FIAMME GEMELLE - Prima parte di due 'SRI AUROBINDO DICE SUL SESSO': estratto dall'articolo 'SESSO E AMORE DI COPPIA NELLO YOGA INTEGRALE' - CHE RACCOMANDO DI LEGGERE INTEGRALMENTE - redatto dal caro amico Pino Landi per la rivista 'Lex Aurea' - n. 3 del marzo 2004 - di cui al seguente link: www.fuocosacro.com (pagina 26 e seguenti) RACCOMANDO DI VISITARE, altresì, il preziosissimo Sito, con relativo Blog, della Dott.ssa Antonella Brunelli: fiammegemelle.com ------------------------------------ Cenni biografici degli ARTISTI-autori di alcuni dipinti inseriti nel video: - WILLIAM BLAKE (Londra, 28 novembre 1757 -- Londra, 12 agosto 1827) è stato un poeta, incisore e pittore inglese. Largamente sottovalutata mentre egli era in vita, oggi l'opera di Blake è considerata estremamente significativa e fonte di ispirazione sia nell'ambito della poesia sia delle arti visive. Secondo Northrop Frye, che si dedicò allo studio dell'intero corpus poetico di Blake, i suoi versi simili a profezie costituiscono "Quello che, in rapporto ai reali meriti, è il corpus poetico in lingua inglese meno letto". Altri hanno invece lodato l'arte pittorica di Blake e un critico contemporaneo lo ha proclamato "Di gran lunga il più grande artista che la Gran Bretagna abbia mai prodotto."[1] Considerato un tempo pazzo per le sue idee stravaganti, attualmente è invece molto apprezzato per la sua espressività, la sua creatività e per la visione filosofica che sta alla base ...
La follia è un tema musicale di origine portoghese tra i più antichi della musica europea, originato nei secoli XVI e XVII. Per estensione follia è passato ad indicare anche una musica folk delle isole Canarie o una Folia de Reis brasiliana cantata durante la celebrazione della fine della schiavitù nel XVIII secolo, che si svolge dal 24 dicembre al 6 gennaio. La prima composizione nota basata su questo tema risale alla metà del XVII secolo, ma il tema è certamente molto più antico. Alcuni testi teatrali del rinascimento portoghese, tra cui alcuni di Gil Vicente, menzionano la follia come danza ballata da pastori e contadini. L'origine portoghese è confermata dal trattato del 1577 De musica libri septem di Francisco de Salinas. Si distingue tra la "primitiva follia", che può assumere diverse forme, e la più conosciuta "tarda follia", che è rimasta famosa nella musica colta fino ai giorni nostri. La tarda follia è una progressione accordale (apparsa forse per la prima volta nella canzone anonima Rodrigo Martinez, Cancionero de Palacio, 1475-1516), che sostiene un tema melodico preciso. Su questa struttura l'esecutore era libero di improvvisare. Caratteristica della tarda follia (conosciuta anche come Folies d'Espagne in Francia e Faronel's Ground in Inghilterra) è quella di essere basata su una passacaglia, mentre la linea melodica prende la forma di una sarabanda lenta in tempo di 3/4. Le variazioni possono presentare tempi e linee melodiche le più svariate. Gli esempi ...
www.amicidelfai.it - Nelle giornate del 4-5 aprile 2008 a Brescia è stata organizzata la visita della città per gli stranieri che ha percorso le tre piazze principali, cuore del centro storico: Piazza del Foro, con il Capitolium di età romana; Piazza del Duomo, con il Broletto e il Duomo vecchio di età mediovale e Piazza Loggia rinascimentale e visita del Palazzo della Loggia sede del Comune. Dieci guide straniere, dopo una breve preparazione, hanno accompagnato i loro connazionali parlando in Inglese, Francese, Albanese, Arabo, Ucraino e Cinese. I visitatori sono stati circa 300.
filmato realizzato per il Comune di Corciano in occasione della Manifestazione in onore di Pietro Vannucci detto Perugino del 2004
filmato realizzato per il Comune di Corciano in occasione della Manifestazione in onore di Pietro Vannucci detto Perugino del 2004
filmato realizzato per il Comune di Corciano in occasione della Manifestazione in onore di Pietro Vannucci detto Perugino del 2004
Geronimo Stilton viaggia nel tempo e rivive le avventure dell'Età della Pietra, dell'antica Grecia e del Rinascimento. www.geronimostilton.it www.edizpiemme.it
... assieme alla mia cara moglie Antonella sono andato per qualche giorno a Praga dal 6 al 9 novembre 2009. La città che avevo visitato circa 20 anni fa è completamente cambiata, si è risvegliata... Le Foto sono state fatte da Giuliano Bastiani alias "giulianopietra" Praga (Praha in ceco, in IPA: [ˈpraɦa]) è la capitale e la più grande città della Repubblica Ceca. Situata sul fiume Moldava (Vltava), conta approssimativamente 1,3 milioni di abi tanti. Fondato nel 1478, il cimitero ebraico di Praga è stato per oltre 300 anni l'unico luogo dove gli ebrei di Praga potevano seppellire i loro morti. Le dimensioni attuali sono all'incirca quelle medievali e nel tempo si è sopperito alla mancanza di spazio sovrapponendo le tombe. La densità di lapidi, tardogotiche, rinascimentali, barocche, l'una quasi contro l'altra, il silenzio del luogo e la scarsa illuminazione (le lapidi sono quasi tutte all'ombra) creano un'effetto unico con un'aura spettrale. Oggi si contano circa 12.000 lapidi, ma si ritiene che vi siano sepolti oltre 100.000 ebrei, l'ultima è quella di Moses Beck del 1787, più antica è quella di Avigdor Kara del 1439. Tra i luoghi più importanti del cimitero: il sarcofago di Jehuda Liwa Ben Becalel, detto Rabbi Low (1520-1609) che è in assoluto la tomba più visitata, visto che secondo la leggenda lasciando biglietti o sassi sulla sua lapide si avverano i nostri più ardenti desideri. La tomba di Hendela Bassevi, una delle più imponenti di tutto il cimitero, fatta ...
Firenze /fiˈrɛnʦe/ (Fiorenza nell'italiano poetico) è una città di 369.367 abitanti,[1] nel nord dell'Italia centrale, cuore di un'area metropolitana di oltre 1.500.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Toscana, della quale è la città più grande e popolosa, nonché fulcro storico, artistico, fieristico ed economico. Capitale d'Italia (1865-1871) dopo l'unificazione dell'Italia, è stata nel Medioevo un importante centro culturale, commerciale, economico e finanziario, ricoprendo nell'età moderna il ruolo capitale del Granducato di Toscana sotto il dominio delle famiglie dei Medici e dei Lorena. Importante centro universitario, è considerata il luogo d'origine del Rinascimento ed è universalmente riconosciuta come una delle culle dell'arte e dell'architettura, nonché rinomata come una delle più belle città del pianeta. Infatti, grazie ai suoi numerosi monumenti e musei - tra i quali il Duomo, Santa Croce, gli Uffizi, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria e Palazzo Pitti - è una delle più belle ed importanti mete turistiche d'Italia e del mondo.Firenze si trova in una posizione scenografica, al centro di un'ampia conca ad anfiteatro, circondata su tre lati dalle incantevoli colline argillose di Cercina, appena sopra il quartiere popolare di Rifredi e l'ospedale di Careggi (a nord), dalle colline di Fiesole (a nord-est), di Settignano (a est), e di Arcetri, Poggio Imperiale e Bellosguardo (a sud). Firenze ha un clima temperato continentale con estati ...
Castelvecchio Subequo sorge ai piedi del monte Sirente e presenta nella parte più alta il Palazzo Castellato. Il borgo si trova adagiato su uno sperone di roccia ed è un centro di piccole dimensioni, ma raccoglie in se tanti elementi di importanza storica, artistica e culturale nonché un notevole patrimonio di monumenti rinascimentali e barocchi oltre a emergenze archeologiche. Campeggia sull'intero abitato il complesso monumentale Francescano costituito da chiesa, convento e chiostro. All'interno della chiesa si possono osservare rari e pregevoli affreschi trecenteschi di scuola Giottesca che illustrano, con una sequenza di riquadri, gli episodi salienti della vita di S. Francesco. Nella parte centrale del paese si evidenzia il palazzo medioevale con bifore, detto "Palazzo Giorgi", mentre nella parte più alta si trova la porta del Castello Medioevale appartenuto ai conti di Celano. Di antichissima origine storica, Castelvecchio conserva il patrimonio archeologico che fu della vetusta Superaequum, una delle tre città più importanti dei Peligni. Numerose sono infatti le testimonianze archeologiche relative ad epoca peligna, romana e paleocristiana come pavimenti musivi, un tempio dedicato ad Ercole, terme, resti di acquedotti e di fortificazioni, oltre ad innumerevoli reperti scultorei, monete, anfore e gioielli ed il cimitero catacombale del IV secolo. In età longobarda il grande borgo assunse il nome di Onuffolo o Nuffoli per riprendere il proprio appellativo in età ...
Storia e struttura del castello Il Castello è stato edificato con funzioni difensive sopra un rilievo roccioso, originariamente sede di un castrum romano. Il dosso in cui venne edificata la fortezza a partire dal XIII secolo era denominato Malconsey. Già a partire dal 1300 il toponimo anticamente utilizzato per indicare il piccolo colle non venne più utilizzato e si preferì modificare il nome originario, adottando un termine più positivo: il castello Malconsey divenne Buonconsilii (del Buonconsiglio). La sua attuale struttura è il risultato di una plurisecolare aggregazione edilizia: sono infatti ben distinguibili diverse sezioni e strutture, risalenti a secoli diversi. Il castello del Buonconsiglio rappresenta uno dei più grandi complessi fortificati delle Alpi. La parte più antica è quella di gusto romanico, rappresentata dal nucleo duecentesco del Castelvecchio (che venne poi ricostruito nel 1440) e dell'ampio torrione circolare (chiamato Torre d'Augusto). In una fase successiva, tra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento, la struttura venne profondamente modificata dai principi vescovi Giorgio di Liechtenstein e Giovanni IV Hinderbach. Il primo collegò al Castelvecchio la Torre Aquila, che fece affrescare con il Ciclo dei Mesi, uno straordinario esempio di Gotico Internazionale. Giovanni IV Hiderbach fece costruire la grande merlatura e il loggiato di gusto gotico-veneziano. Nel 1500 il cardinale Bernardo Clesio, impegnato in un progetto di ristrutturazione ...
Soprannominata La voix d'or ("La voce d'oro") e La divina, Sarah Bernhardt è ad oggi considerata come la più grande attrice del XIX secolo. Vita e carriera Terminati gli studi in Conservatorio nel 1862, ha fatto parte della Comédie-Française che ha abbandonato nel 1866 per l'Odéon. Venne scoperta sulle scene de "Le Passant" di François Coppée nel 1869 e trionfò come regina del "Ruy Blas" nel 1872; tali interpretazioni la portarono ad essere richiamata dalla "Comédie Francaise" dove interpretò Phèdre nel 1874 e Hernani tre anni dopo, nel 1877. Nel 1880 si dimise con un certo scandalo del «Français» e creò la propria compagnia teatrale, con la quale partì per l'estero, dove riuscì a far fortuna. A New York incontrò Thomas Edison e registrò su un cilindro sonoro un brano del Phèdre. Rientrata in Francia, diresse il Teatro del Rinascimento dal 1893, poi il Teatro delle Nazioni dove interpretò La signora delle Camelie. La Bernhardt ritratta da Jules Bastien-Lepage (1848-1884) nel 1879.Nel dicembre del 1894 chiese a Alfons Mucha di disegnare i propri manifesti. I successivi sei anni di collaborazione diedero un secondo momento di splendore alla sua carriera che, verso la fine, la vide impegnata anche come attrice per il cinema muto. Il primo film in cui recitò fu Il duello di Amleto nel 1900. Ne girò otto, di cui due autobiografici. L'ultimo, Sarah Bernhardt a Belle Isle (1912) descrive la sua vita quotidiana. Nel 1914 le venne conferita la Legione d'Onore. L'amputazione di una ...
Soprannominata La voix d'or ("La voce d'oro") e La divina, Sarah Bernhardt è ad oggi considerata come la più grande attrice del XIX secolo. Vita e carriera Terminati gli studi in Conservatorio nel 1862, ha fatto parte della Comédie-Française che ha abbandonato nel 1866 per l'Odéon. Venne scoperta sulle scene de "Le Passant" di François Coppée nel 1869 e trionfò come regina del "Ruy Blas" nel 1872; tali interpretazioni la portarono ad essere richiamata dalla "Comédie Francaise" dove interpretò Phèdre nel 1874 e Hernani tre anni dopo, nel 1877. Nel 1880 si dimise con un certo scandalo del «Français» e creò la propria compagnia teatrale, con la quale partì per l'estero, dove riuscì a far fortuna. A New York incontrò Thomas Edison e registrò su un cilindro sonoro un brano del Phèdre. Rientrata in Francia, diresse il Teatro del Rinascimento dal 1893, poi il Teatro delle Nazioni dove interpretò La signora delle Camelie. La Bernhardt ritratta da Jules Bastien-Lepage (1848-1884) nel 1879.Nel dicembre del 1894 chiese a Alfons Mucha di disegnare i propri manifesti. I successivi sei anni di collaborazione diedero un secondo momento di splendore alla sua carriera che, verso la fine, la vide impegnata anche come attrice per il cinema muto. Il primo film in cui recitò fu Il duello di Amleto nel 1900. Ne girò otto, di cui due autobiografici. L'ultimo, Sarah Bernhardt a Belle Isle (1912) descrive la sua vita quotidiana. Nel 1914 le venne conferita la Legione d'Onore. L'amputazione di una ...
Università Telematica Internazionale UNINETTUNO Paolo Portone presenta il suo nuovo libro: "La strega e il crocifisso" radici cristiane o cristianizzate ? ELENCO DELLE PUBBLICAZIONI DI PAOLO PORTONE: Libri Il noce di Benevento, Xenia, Milano 1990, pp.191 L'ultimo sigillo. L'apocalisse nel XXI secolo, Terziaria, Milano 1999, pp.340 ---------------------------------------- ------- Articoli Streghe e politica, in Criminologia, nn.5-6 (1986), pp.30-38 Cinque processi di stregoneria nella diocesi di Como (1579-1580), in Studi e fonti di storia lombarda. Quaderni milanesi, a.6, n.11, ns (1986), pp.27- 60 La caccia alle streghe (XV-XVIII secolo): un fenomeno moderno alle fondamenta della civiltà occidentale in Fabio Episcopo, dieci anni di pittura , ac di N.Micieli, Firenze 1989, pp.118-139 Inquisizione e stregoneria nella Milano del XVI secolo, in Abstracta,n. 35 (1989), pp.32-37 Il complesso domenicano dei SS.Tommaso ed Apollinare nella documentazione archivistica di Santa Sabina e del Vaticano , in Atti del convegno nazionale di studiArte e storia nel San Tommaso di Pavia (Pavia 15-16 aprile 1988), in Annali di storia pavese, nn.18-19 (1989), pp.63-67 Una relazione inedita del 1706 sul convento domenicano di S,Giovanni Pedemonte, in Atti del Convegno Como e Aquileia per una storia della società comasca, 612-1751 (Como 15-17 ottobre 1987), Como1991, pp.27-238 Notizie sullo stato del convento domenicano di San Giovanni Pedemonte nel XVII secolo in un documento vaticano, in ...
Episode 1: The Shores of the Cosmic Ocean Contents: 1. Ann Druyan Intro 2. Opening 3. The Cosmos Introduction Dr. Sagan launches a Spaceship of the Imagination (a dandelion seed)... 4. Spaceship Universe ...to hundred billion galaxies... Where we are located (the Local Group), light-years 5. Spaceship Galaxy ...to billion trillion stars, M31... 6. Spaceship Stars ..to the Milky Way, globular clusters, pulsars ... ..to an inhabited exoplanet, Orion Nebula... 7. Spaceship Solar System ..to a yellow star, nine planets, dozens of moons, thousands of asteroids and billions of comets and flying through Valles Marineris 8. Planet Earth Eratosthenes and the circumference of Earth 9. Alexandrian Library The modern-day city of Alexandria in Egypt o The ancient Library of Alexandria 10. Ages of Science 11. Cosmic Calendar The Cosmic Calendar: from the beginning of the universe to the arrival of humans Source: en.wikipedia.org Episodio 1: En la orilla del océano cósmico Contenido: Iniciamos nuestro viaje a través del Cosmos: Sagan nos llevará al reino de las galaxias; encontraremos soles, planetas, vida, evolución y conciencia; hallaremos innumerables mundos inimaginablemente distintos a todo lo que conocemos. Embarcados en la Nave de la Imaginación, viajaremos por el océano cósmico; "sin las trabas corrientes de velocidad y tamaño, nos transportaremos a mundos de sueños y mundos de hechos..." "La superficie terrestre es la orilla del océano cósmico. Desde aquí, aprendimos casi todo ...
Riprese eseguite di passaggio nella città di Ostuni in Puglia in estate 2006. Sorge sulla cima di un colle a pareti ripidissime, e il suo nome, secondo la tradizione, deriva dal greco "Astu-neon", città nuova, costruita con ogni probabilità - circa duemila anni fa - sui resti di una città più antica. D'altro canto, la posizione invidiabile, e facilmente difendibile, ha certamente attirato l'attenzione dei Messapi, costruttori di città e di strade: un abitato del IV-II secolo a. C., che doveva estendersi sulle pendici e nella piana sottostante il colle, è documentato dal rinvenimento di tombe. Nella stessa area sono state rinvenute strutture e ceramica di età imperiale romana e reperti medievali. Ma il territorio di Ostuni è stato abitato sin da epoche molto più antiche, come dimostrano l'importante insediamento preistorico nei pressi della cripta di Santa Maria d'Agnano, presso l'omonima masseria, in cui sono stati rinvenuti i resti di una giovane donna del paleolitico (circa 24.000 anni fa), e le numerose grotte in cui sono stati rinvenuti reperti ceramici e ossei, gli insediamenti neolitici di Lamaforca e San Biagio, e quello di Morelli che ha restituito reperti dell'età del bronzo. Intorno all'anno Mille, c'erano ad Ostuni quattro porte, di cui oggi sono visibili solo Porta Nova e Porta San Demetrio, unite tra di loro da una strada circolare che correva lungo le mura ei bastioni per chiudersi nella piazza del Moro, che nel Medioevo era il centro della vita commerciale ...
Momento di commozione nella sede dell'Associazione Musicale G.Rossini quando i giovani Veronesi eseguono questo classico della musica italiana eseguito in tutte le parti del mondo. I ragazzi sono impeccabili e riescono a trascinare nel canto un vecchio volpone come me, grazie ragazzi per la vostra mostruosa vitalità! Vorrei avere trent'anni di meno e riprendere a cantare sino all'eternità! Nato nel settembre 2003 il Gruppo Vocale Novecento vuole essere un ensemble vocale formato da quattordici elementi, più il direttore, di età compresa tra i 18 ei 32 anni, il cui repertorio si fonda sulla polifonia rinascimentale. La particolarità del Gruppo Vocale è quella di essere l'unico coro della provicia di Verona ad affrontare tale repertorio secondo la sua prassi originaria: infatti il coro è composto solo da voci maschili. Il GV Novecento ha affrontato, nella sua pur breve esistenza, svariati autori che vanno dagli anonimi gregoriani ai polifonisti come Da Victoria, Palestrina e Gallus, fino al barocco Lotti. In poco più di due anni di vita il GV Novecento ha partecipato a molteplici esperienze musicali, anche proposte dall'ASAC, tra le quali "Venezia in coro 2004", numerose rassegne corali Mariane e natalizie a Verona e in diversi comuni della provincia, aggiudicandosi inoltre il 'Premio speciale per l'interpretazione di un brano di carattere sacro' al 3° Festival della Coralità Veneta. Questo gruppo di amici accomunati dalla passione per la musica nella sua forma più ...

