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Created by videolmo on Apr 28, 2008
Last updated: 04/29/10 at 06:30 PM
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Per il documentario sui primi 10 anni del Festival di Narrazione di Arzo , con Ushi abbiamo girato un sacco di ore di interviste (oltre 30). Particolarmente interessanti quelle ai narratori presenti (Giuseppe Ciciriello, Jihad e Leila Darwiche, Mathieu Lipp , Antonio Catalano e Roberto Anglisani) che hanno parlato dell'indispensabilit del racconto e della narrazione per la crescita individuale e collettiva. Abbiamo montato queste interviste in clip pi o meno brevi che andranno a comporre i contenuti extra del dvd (che attualmente in lavorazione). Maggiori info seguiranno! Le trovate su vimeo
http://om.noblogs.org/post/2010/04/22/narratori-e-narrazioni
Per fare una rivoluzione ci vogliono due cose: qualcuno o qualcosa contro cui rivoltarsi nbsp;e qualcuno che si presenti e faccia la rivoluzione. (Woody Allen) Non solo frutta e verdura Dopo la pubblicit della Dacia con Che Guevara e Marx all'ospizio, si pensava che i miti rivoluzionari potessero essere lasciati in pace per un po'. E invece no: ecco la banca Migros che scomoda nientepopodimenoch il dipinto La Libert che guida il popolo di Eugne Delacroix, per pubblicizzare la sua nuova offerta di credito privato online. Armi, capezzoli e cadaveri La Marianne della Migros, al posto della bandiera Repubblicana francese, stringe uno stendardo verde con la scritta 5,9%. Il fucile che nell'originale viene brandito con la mano sinistra, abilmente cancellato con Photoshop, cos come tutte le armi presenti nell'originale. Il borghese con il cappello a cilindro sulla sinistra sostituito da un manager rampante e viene aggiunta una bionda in tailleur masoniano alla sua destra. Sono stati cancellati anche i cadaveri che giacciono sulle macerie davanti alla protagonista. In un impeto di censura vaticana cinquecentesca, anche il seno della Marianne (scoperto e ben visibile nell'originale) viene pudicamente velato rialzando la veste. Sono stati quindi tolte: seni ed armi, un binomio che non pu non richiamare alla mente Afrodite A di Mazinga Z, il robot con le tette a razzo. Censurare i dipinti Nel 1564, un anno dopo la fine del Concilio di Trento, viene decisa la censura tramite braghe dei nudi scandalosi nella Cappella Sistina. Una delle ultime censure di questo tipo, la si pu annoverare nel regno di Berlusconi primo, ne stato colpito il dipinto La Verit svelata dal Tempo del Tiepolo che decora la sala delle conferenze stampa della presidenza del Consiglio. La verit, che nell'originale mostrava un seno prosperoso, si ritrova nascosta dietro ad un velo censore. Berlusconi, pur essendo considerato il presidente delle veline e delle escort, ha uno stranamente sviluppato senso del pudore. Rivoluzione A parte le disquisizioni di natura artistica, parlare di rivoluzione accostandola al termine credito privato una cosa che non suona bene. come associare cane e gatto. Cibo e feci. Preti e bambini. Forse Migros terr gli interessi dei suoi crediti un filino pi bassi degli altri, forse, ma da qui a parlare di rivoluzione ce ne passa. Anche lo slogan Banca Migros, perch diversa pare forse eccessivamente pretenzioso. Regalate forse i soldi? Quella si che sarebbe una banca diversa: fai la fila allo sportello, ti chiedono quanto hai bisogno e poi ti passano sorridendo le banconote. Senza burocrazia ne nulla, magari ti danno un consiglio, tipo non spenderli tutti oggi oppure non spenderli tutti in dolciumi, ma nient'altro. Questa si che sarebbe una banca diversa! La banca Migros dovrebbe aggiungere un punto di domanda al suo slogan: Perch diversa? Anche tu Classeur de Pub! Questa pub stata segnalata da Giovannino che si guadagnato un posto agli inferi. Se anche tu noti spot e affissioni che ti infastidiscono, non esitare: segnalacele. Anche in forma anonima, ritagliando le lettere da una rivista e avvolgendo poi la missiva in un sasso lanciato contro le finestre della redazione. Se fatta via mail per meglio: redazione@ildiavolo.com Didascalia : trova le 150 differenze fra la pubblicit della Migros e il dipinto di Delacroix Separati nella culla Da questo numero lanciamo un nuovo concorso-sondaggio aperto ai lettori: si intitola separati nella culla. Come quei gemelli che, da piccolissimi, per errore o per malizia vengono separati l'uno dall'altro e affidati a genitori diversi. Anche per i loghi e per le insegne pu accadere di trovare stupefacenti somiglianze che potrebbero rimandare ad un'origine genetica comune. I separati con cui inauguriamo la rubrica sono la Macelleria Luisoni di Lugano e la Manpower (multinazionale americana del lavoro interinale). Il logo praticamente identico e sta forse ad indicare che il modo con cui Manpower tratta i lavoratori molto simile a quello di una macelleria? Che per Manpower i lavoratori sono pezzi di carne da fare a pezzi? Mah... la somiglianza inquietante. Ringraziamo per la segnalazione quei mattacchioni di svasso.blogspot.com ed invitiamo a scovare separati nella culla ed inviarceli! Non si vince nulla!
http://om.noblogs.org/post/2010/04/17/la-rivoluzione-della-migros
http://om.noblogs.org/post/2010/04/13/vecchi-scarabocchi-2006
Interessante esperimento di geo-tagging : ovvero l'associare un post di un blog ad un punto della mappa, in modo da poter visualizzare i contenuti su di un piano geografico e non solo nell'ordine cronologico tipico del blog. Ci stiamo provando con svasso - pi che notizie, spasso su una googlemaps . possibile anche iscriversi al feed rss della mappa .
http://om.noblogs.org/post/2010/04/09/svasso-geotaggato
tre volte pi probabile che vi uccidano mentre andate a comprare un biglietto della lotteria piuttosto che vinciate a quella lotteria. (Charlie, nella serie Numb3rs) Pir(lotto) svizzero Visto che il riquadro grigio a bordo pagina ormai occupato da insulti, maledizioni e anatemi vari passer a recensire qui le pub dei lettori, anche perch la pub di questa settimana, che ci viene segnalata da Mau, merita uno spazio tutto suo. Iniziamo segnalando lo slogan Domani gi milionar i che per costruzione sintattica fa trasparire la natura teutonica della versione originali du cui stato tradotto. Manifesti riciclati la ri-affissione di un vecchio manifesto della Swisslos (il lotto svizzero) riciclata da una campagna di qualche anno fa. Il manifesto diviso in due, la realt quotidiana di un vincitore della lotteria prima e dopo la vincita. Sopra l'operaio (bruttino e fuori-forma) inginocchiato e sta livellando del cemento in un grigio cantiere, nella parte inferiore invece, lo stesso operaio sta spalmando crema solare su di una bella ragazza (bionda e svestita) che prende il sole sul bordo di una piscina soleggiata. Mau ci viene in aiuto segnalando alcuni dei messaggi veicolati da questa pub: l lavoro nella nostra societ proprio una merda (che in parte anche vero) ti puoi salvare solo vincendo al lotto; swisslos considera i lavoratori brutti e grassi, mentre ritiene che le donne siano solitamente ben disponibili a concedersi per denaro; swisslos ritiene che laspirazione massima di un maschio medio sia quella di una relazione mercenaria con una donna (daltra parte cos per il presidente lavoratore Berlusconi e il suo degno commissario Bertolaso). La pubblicit, commissionata da uno dei maggiori enti culturali svizzeri, degna del valore etico di altre istituzioni particolarmente attive nel sostegno culturale del cantone quali i Casin. Assurdo? Non incredibile quanti stereotipi e modelli sessisti possono essere concentrati in una sola pubblicit? Ma voi direte che la Swisslos libera di fare le pub che meglio crede. E avete ragione, forse bisogna ricordare che questa una cooperativa i cui soci sono una 20na di cantoni svizzeri (fra cui anche il Ticino). roba nostra, quindi e abbiamo tutto il diritto di commentare ad alta voce i messaggi che veicola. Anche perch ha poco senso per il cantone stanziare fondi per creare campagne di sensibilizzazione sul ruolo della donna nella societ e nello stesso tempo rinforzare gli stereotipi di genere attraverso le pubblicit di una cooperativa di cui socio. Sarebbe come fare campagne per l'uso dei mezzi pubblici per migliorare la qualit dell'aria e poi finanziare tramite l'azienda elettrica una centrale a carbone in Germania. Un vera assurdit, no? Anche i ricchi piangono Sul sito di Swissloss poi presente una pagina con i consigli della cooperativa, utili per affrontare la nuova vita da milionari, scritti probabilmente da Evelina (quella del Giornale del Popolo). Eccone alcuni stralci: consiglio mistico dovrebbe ascoltare anche la sua voce interiore oppure consiglio saggezza popolare Ricordi il proverbio il denaro non fa la felicit e ancora, un consiglio francescano Non cerchi di cambiare ci che va bene nella sua vita.. Grazie Swissloss per queste piccole perle di saggezza e soprattutto per renderci Domani gi milionari Invia anche tu anatemi ed insulti, assieme alle segnalazioni delle pub che ti infastidiscono, al Classeur de Pub. Se il nostro filtro antispam non avr nulla in contrario provvederemo a recensirle in queste pagine: redazione@ildiavolo.com
http://om.noblogs.org/post/2010/04/04/la-classe-operaia-va-a-paradiso
Facendo ordine negli HD ho trovato questo testo scritto qualche anno fa, avrei forse potuto far finta di niente, e invece no, lo pubblico sul blog... Nella scuola che frequentavo qualche anno fa c'erano tre docenti di ginnastica. Una si diceva fosse lesbica, e questo era l'unico fatto degno di nota nella sua altrimenti apparentemente insignificante personalit. Io le scrivevo delle lettere per cercare di redimerla ( 1 e 2 ). Redimerla dal fatto di insegnare ginnastica e non dall'essere lesbica naturalmente. Il secondo era il fratello di una nota tennista* che aveva raggiunto buoni risultati a livello svizzero. Tutti dicevano ah, ma tu sei il fratello di Maria* e nessuno si ricordava il suo nome. Era poi abbastanza muscoloso e la sua testa spiccava per la sua piccolezza. Quindi quando quando non lo si definiva come fratello di era quello con la testa piccola . Il terzo era il mio preferito, era cicciottello, scarsamente atletico e di mezza et. A met anno ha lasciato tutto e ha cambiato mestiere. stato sostituito da un cinese. A dire il vero non sono sicuro che fosse cinese, sicuramente era orientale. Io non sono uno di quelli che pensa che tutti i cinesi siano uguali, ma questo qua era proprio quello che ci si aspetta di vedere quando si parla di un cinese. Mi molto pi antipatica la categoria docenti di ginnastica che a quella dei cinesi, verso cui non ho nessuna remora. Ma andiamo avanti con l'aneddoto. Uno dei primi giorni in cui il cinese aveva messo piede nella nostra sede, quello con la testa piccola stava cercando di spiegarci che avremmo dovuto consegnare dei fogli al cinese. Per non diceva il cinese diceva consegnate i fogli a Marco* usando il nome di battesimo del cinese, che essendo stato adottato aveva un nome assolutamente europeo. Nessuno di noi conosceva il nome di battesimo del cinese, allora qualcuno ha chiesto. Marco* chi? . E il fratello di Maria* ha risposto, quello con il trening dell'Adidas . Tutti e tre i docenti di ginnastica della scuola che frequentavo qualche anno fa indossavano il trening dell'Adidas. Non penso si scriva cos la parola trening, anzi a dirla tutta non so nemmeno se esista davvero questo vocabolo. Mi scoccia che, ancora oggi ad anni di distanza, questi personaggi occupino la mia mente. * I nomi e alcuni dettagli sono stati modificati.
http://om.noblogs.org/post/2010/04/02/docenti-di-ginnastica
Retroproiezione pensata per lo spettacolo Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo nella adattamento della compagnia Peccati di scena di Milano. Non utilizzati nella versione finale dello spettacolo. Clip1 - Clip2 - Clip3 - Clip4 Fantasmi(un po Eduardo, un po no) una produzione Peccati di Scena, con la regia di Luca Chieregato La prima avr luogo sabato 10 aprile 2010,alle 2100 al Teatro Wagner a Milano I fantasmi siamo noi, diceva Eduardo.Incatenati siamo. Incapaci di purezza e inadeguati allamore, ci portiamo dentro una pena di vivere che ci rende miseri e ciechi. Solo due esseri, in questa storia, sembrano amarsi senza catene. Loro s che son fantasmi, quelli veri. Con occhi acerbi, allegri e aperti, ci guardano vivere a malapena e non si capacitano di come sappiamo complicare tutto.A vederli cos, sono gli unici a essere profondamente umani.
http://om.noblogs.org/post/2010/03/31/peccati-di-scena
Registrazione dell'improvvisazione di Mathieu Lippe e Bevano Est in Corte dei Miracoli nel corso dell'X Festival Internazionale di Narrazione ad Arzo (agosto 2009). Realizzazione: Olmo Cerri e Ursula Rampoldi Camera: Olivier Wyart, Mayime Bruneel, Matteo Canuti e Olmo Cerri - Anche su youtube .
http://om.noblogs.org/post/2010/03/25/arzo
Lancio del film Sinestesia per Il Diavolo, quindicinale satirico Non solo Affari di Famiglia Esce Sinestesia del giovane regista Erik Bernasconi Per quei pochi lettori del Diavolo che non sono soliti abusare di sostanze allucinogene, pu essere utile spiegare che la sinestesia un fenomeno sensoriale per cui si associano, contaminandoli, due sensi. Vedere un suono o sentire il profumo di un colore sono fenomeni sinestetici. Ma perch questo sfoggio nozionistico gratuito? Perch Sinestesia anche il titolo del primo film del giovane regista ticinese Erik Bernasconi che uscir nelle sale a partire dal prossimo 26 marzo. Sapete bene quanto sia difficile fare un film, farlo in Ticino, farlo da giovani e farlo se non si hanno agganci politici. Lui c' riuscito, e lo ha fatto davvero bene, ed pure abbonato al Diavolo. Nel film i quattro protagonisti: Alessio Boni (quello de La Meglio Giovent), Giorgia Wurth (una che scrive anche libri), Melanie Winiger (anche le ex miss-svizzera possono fare qualcosa bene) e Lenoardo Nigro (il mio preferito), si confrontano su vicende e temi fondamentali. Dalla disabilit di Alan, tema trattato con garbo, ironia e senza retorica, ai rapporti affettivi ed amorosi non sempre lineari ma intensi ed assolutamente credibili. Quasi tutto il film girato in Ticino, potrete quindi sfidare gli amici a riconoscere le location e a trovare fra le comparse i vostri ex compagni di scuola. Nel prossimo numero il Diavolo intervister il regista, non serve quindi raccontarvi nel dettaglio la trama, anche perch se volete saperne di pi, vi invitiamo ad andare a vederlo in sala (uscir in alcuni cinemi del cantone a partire dal 24 marzo) oppure a visitare il nuovo sito del film . Il film diviso in capitoli, ognuno dei quali allude ad un genere cinematografico specifico e la colonna sonora di Zeno Gabaglio e Christian Gilardi. Ci tenevo solo ancora a citare la bellissima scena in cui Alan e Igor cantano a squarciagola in automobile Mi ami dei CCCP, in barba alle derive ratzingheriane di Giovanni Lindo Ferretti e a ricordare che il film si beccato tre nomination al Quartz 2010, il premio del Cinema Svizzero. Una specie di Oscar rossocrociato, voluto da Berna per rendere pi glamour il cinema rossocrociato, mica noccioline! Guarda il trailer e il making of
http://om.noblogs.org/post/2010/03/21/sinestesia
Articolo pubblicato sull'ultimo numero di Voce Libertaria (che ha da poco aperto uno spazio online) Una 18enne di Locarno stata condannata dal sostituto procuratore leghista Amos Pagnamenta a 30 aliquote giornaliere sospese con la condizionale e a 400 franchi di multa, per avere condiviso materiale protetto dai diritti d'autore. La giovane non aveva messo in piedi un commercio di film pirata, non si arricchiva vendendo dvd alle bancarelle, ma si limitava a scaricare musica e video dalla rete con dei programmi peer to peer. Il principio di questi programma la condivisione, e si basa sulla reciprocit: io posso scaricare gratuitamente materiale presente sul computer di altri utenti della rete, ma nel contempo, diventando parte della rete, metto a disposizione ad alti utenti quello che sto scaricando e che ho scaricato.Si tratta di una pratica estremamente diffusa che coinvolge tutte le fasce della popolazione, milioni di persone al mondo scambiano giornalmente file on-line senza la consapevolezza di star commettendo qualcosa di illegale. Scaricare legale! In Svizzera lo scaricamento di materiale protetto dal diritto d'autore non illegale. Lo dice addirittura la SUISA , l'ente elvetico che si occupa di tutelare il diritto d'autore: Il download privato in Svizzera permesso anche senza l'approvazione degli aventi diritto, anche se l'offerta stessa illegale. Quello che invece non permesso (e che ha portato alla condanna della 18enne locarnese) la condivisione. La condivisione permessa solo nell'ambito privato o nella cerchia di persone unite da stretti vincoli, quali parenti o amici . I programmi di filesharing si basano invece proprio su questo, condividono i file con qualsiasi nodo della rete, infischiandosene dei vincoli parentali o amicali (ed proprio questo che rende le reti ricche). Inoltre lo fanno in maniera automatica, non si ha l'immediata percezione di star condividendo qualcosa. Nel covo dei pirati Ma come hanno fatto le multinazionali del disco a scoprire la 18enne locarnese? Esistono delle ditte investigative specializzate, come la elvetica Logistep che, con il beneplacito delle autorit (lo ha deciso il TAF con una sentenza del giugno 09 ) scandaglia le reti di condivisione file raccogliendo gli indirizzi IP degli utenti ed associandoli alle persone ad esse collegati. In questo modo non raccolgono soltanto dati relativi allo scambio illegale di file, ma monitorano anche lo scambio legittimo e legale di file non protetti dai diritti d'autore. Questi dati vengono poi venduti ai colossi dell'intrattenimento che procedono con le vie legali. Il tribunale federale si rende conto che l'attivit della Logistep crea attriti in materia di diritto alla privacy ma anche convinta che, anche in questo caso, sia giustificata la sorveglianza estensiva. Condividere giusto! La libera diffusione delle idee e dei prodotti culturali un arricchimento per la societ intera. Pensate un po' all'alfabeto: se fosse stato protetto dai diritti d'autore, nessuno avrebbe potuto scrivere nulla senza pagare. Una societ informata, acculturata e aggiornata una societ pi ricca e migliore. Il copyright e i brevetti, creando monopolio sul sapere, soffocano il patrimonio culturale di una societ. Le leggi sul copyright sono frutto delle pressioni delle lobby cinematografie e discografiche che vorrebbero portare all'infinito i loro guadagni, anche a scapito del bene comune e della crescita collettiva. Per gli artisti che vivono onestamente del loro lavoro, senza intrallazzi con le major, il copyrigt non ha mai rappresentato un sistema di protezione reale. Lo scaricamento di un file Mp3 non potr mai sostituire l'esperienza di un concerto live o il rapporto con l'oggetto feticcio di una bella edizione di un compact disc dalla grafica curata. La versione in pdf di Altai , il nuovo libro dei Wu Ming, non sostituir nella mia biblioteca la copia rilegata regolarmente acquistata. Ci saranno sempre fans pronti a sostenere, anche economicamente i propri idoli, occorrer per cambiare il paradigma commerciale. Prima mi scarico la tua musica gratis poi, se ne vale la pena, ti vengo a sentire in concerto o mi compro il disco, o magari ti spedisco qualche soldo per posta. Sono infatti sempre di pi i produttori di cultura che scelgono di diffondere le proprie opere attraverso licenze meno vincolanti del copyright (per esempio tutelando il proprio lavoro da sfruttamento commerciale ma permettendo la condivisione senza fini di lucro). In Svizzera internet controllata Lo scorso luglio il settimanale die Wochenzeitung ha pubblicato un articolo che denuncia come il governo stia cercando di introdurre, a breve termine e segretamente, un sistema per sorvegliare tutte le comunicazioni su Internet. Il Dipartimento federale di giustizia (Dfgp) ha confermato che a partire dal mese di agosto i providers svizzeri devono poter fornire alle autorit i dati concernenti il traffico di informazioni scambiate dai loro clienti.Il Dfgp ha comunicato che la sorveglianza concerner solamente le comunicazioni di persone sospettate o sotto inchiesta giudiziaria. Originariamente elaborato per combattere la pedofilia ed il terrorismo, questo provvedimento stato esteso a reati minori, quali violenza e minaccia contro le autorit e i funzionari, truffa o sommossa. Visto il diffuso clima di paura ipotizzabile che si tratti di un modo subdolo per affermare che, in questo contesto, ogni persona presente sul web possa divenire un possibile sospetto. E se anche tu, lettore di Voce Libertaria, fossi su questa lista? Anarchia e file sharing Nel 1984 William Gibson lo scrittore di fantascienza che ha coniato il termine cyberspazio ha affermato Internet strana. Non fa guadagnare soldi, transnazionale e fuori da ogni controllo: un grande evento anarchico. Internet non di per s orizzontale , ma si basa su gerarchie ed autorit (per esempio la ICANN o gli ISP che hanno il monopolio sella concessione nei numeri IP). uno spazio interessante dove intrecciare relazioni e condividere strumenti di socializzazione del sapere. Lo spazio virtuale va mantenuto il pi possibile libero ed incontrollato, evitando che si ricreino le stesse dinamiche di controllo e di repressione a cui siamo sempre pi abituati nel mondo reale. L'offensiva portata avanti dal procuratore leghista per conto delle multinazionali del disco un primo preoccupante segnale che ci deve far riflettere sul nostro rapporto con la rete e sugli strumenti di autodifesa tecnologica10 di cui disponiamo e che siamo in grado di utilizzare.
http://om.noblogs.org/post/2010/03/10/diritto-di-condivisione
Impaginazione del foglio aperiodico de ilForum. Primi esperimenti con Indesign. Scaricalo da qui in pdf o procuratelo in pittureria . Grazie alla regina di Indesign, e di tutta la suite Adobe ai tempi del CS4.
http://om.noblogs.org/post/2010/03/05/il-foglio-de-ilforum-s-veglia
Avrebbero potuto analizzare e mettere su carta, nei minimi particolari, tutto quello che s'era fatto, s'era detto e s'era pensato; ma l'intimit del cuore, il cui lavorio in gran parte un mistero anche per chi lo possiede, restava imprendibile. (Winston Smith) Bipensiero e dintorni Adesso posso provare la mia innocenza il virgolettato riportato su di un banner presente da qualche giorno sul sito di news ticinoline.ch. I banner sono le pubblicit online che vanno per la maggiore, e permettono ai portali commerciali di informazione di sopravvivere (forse definirli di informazione esagerato, vista la bassa qualit dei contenuti). Questi banner sono fastidiosi, intrusivi, inopportuni e rallentano lo scaricamento delle pagine stesse (soprattutto se si dotati di connessioni lente). Il banner in questione pubblicizza un nuovo prodotto dell'AXA Assicurazioni. Lo slogan della compagnia : ridefiniamo la protezione finanziaria. Il sospetto che stiano ridefinendo parecchie cose: partendo addirittura dal diritto penale. Propongono un apparecchietto da montare sulla propria vettura che registra in caso di incidente, le dinamiche dell'impatto attraverso a dei sensori. Una specie di scatola nera per automobili che dovrebbe permettere, in sede processuale, di discolparsi e di dimostrare la propria innocenza. Praticamente un Perry Mason elettronico. In dubio pro Peo Ma da parecchio tempo ormai, almeno dal Digesto del 533, la teoria un altra: nessuno dovrebbe pi dover provare la propria innocenza, ma semmai il contrario. l'accusa a dover dimostrare la colpevolezza dell'altro, e nel dubbio pro reo, perch meglio assolvere un colpevole che condannare un innocente. Soprattutto se blu ed un cane. In dubio pro Teo Infatti il secondo uso (meno pubblicizzato ma sicuramente pi realistico) di questo oggettino quello di registrare le vostre malefatte. Se, in caso di incidente, siete voi ad avere una qualche colpa la scatola magica la registrer e prover in maniera inequivocabile le vostre inadempienze. Quelli dell'assicurazione si fidano talmente di questo grande-piccolo fratello da permettersi di ridurre il premio a chi accetta di farselo montare in automobile. Quindi lo scopo di questa operazione nobile: ridurre gli incidenti, risparmiare qualche soldo e perch no anche qualche vita. Ma significa anche, l'accettare di perdere una parte della propria privacy e di farsi controllare un pochino di pi, per un bene superiore (reale o presunto che sia). Significa aver bisogno di un controllore esterno (la scatola nera) per comportarsi correttamente sulla strada. Gi almeno 13'000 conducenti hanno accettato questo compromesso e pare che fra di essi gli incidenti siano diminuiti del 15%. Shock post traumatico Il fotogramma successivo del banner ancora pi terribile. Una macchina distrutta sullo sfondo, fuori campo, forse, dei morti. In primo piano una famiglia felice e sorridente (o forse lo shock). Il padre ha in mano la confezione con la scatola nera che ha registrato tutto. Loro sono salvi e se ne possono lavare le mani, tanto ci pensa l'assicurazione. In attesa dell'ambulanza giusto il tempo per una foto ricordo da mettere su Facebook. Basta pub! C' un modo facile ed interessante per navigare nella rete schivando le pubblicit online. Si tratta di alcuni programmini da attivare in Firefox (il browser libero e gratuito) che permettono di sostituire le immagini pubblicitarie online con uno sfondo di colore neutro o con dei motivi floreali e rilassanti. Una gioia per gli occhi! Qui spiegato passo per passo come fare. I lettori ci scrivono: Gianni scrive al classeur de pub: apprezzo la tua perseveranza, ma i tuoi scritti fanno davvero schifo... scusami... con tutto quello che ci sarebbe da scrivere a proposito di razzismo, precariato ecc... Non so una volta mi piacevi di piu' perch le tue tematiche erano un po' piu' radicali ora... poi che noia tutte quelle citazioni...sembra che vuoi far sembrare di essere un acculturato... Accidenti Gianni, hai scoperto il mio trucco segreto numero 2 per sembrare di essere un acculturato ora dovr vaporizzarti, sai troppo per continuare a vivere. Grazie per l'apprezzamento sulla perseveranza, virt diabolica quando, come in questo caso, associata all'errore! Aiuta il classeur de pub a scrivere una rubrica un po' pi radicale segnalando le pubblicit che proprio ti infastidiscono a: redazione@ildiavolo.com
http://om.noblogs.org/post/2010/03/05/novit-dall-eurasia
Festival internazionale del cortometraggio al femminile . Dal 5 all8 marzo 2010 al Cinestar di Lugano e al Lux di Massagno, Svizzera. Segnalo alcune proiezioni: Io sono / CH/ I/ BE (v.o I/T) / Videoarte (sabato 6 - 19/20'30 - al Lux) D. Bilenko, O. Cerri, P. Soergel, A. Anselmi Guarda la Frankye / Svizzera (v.o I) / Documentario (sabato 6 - 23/24'30- al Lux ) Olmo Cerri Cinque voci, cinque anime, cinque poesie (domenica 7 - 18/19'30- al Lux ) Svizzera (v.o I) / Videoarte Ursula Rampoldi 37esima potenza / Svizzera (v.o I) / Fiction (sabato 6 - 19/20'30 - al Lux) A. Meroni / D. Bilenko
http://om.noblogs.org/post/2010/03/03/corto-al-femminile
Due corti tikin , realizzati da altri kineasti che ho montato nelle scorse settimane. Fior d'acqua (di Daniel Bilenko) : girato nella magnifica location dei Bagni di Caraveggia (con Elena Anselmi, fotografia di Aron Anselmi). St'Italia (di Leo Mignemi) : girato a Milano e ispirato dalla canzone la domenica delle salme di Fabrizio de Andr e ad un fumetto di Stefano Disegni. Qui anche la director's cut
http://om.noblogs.org/post/2010/03/03/montaggi
La Tourne Spazio Ticino 2009 organizzata dal Film Festival Centovalli prosegue, Il gatto del prete di Lavilla , sar proiettato in tutte le tappe: Mercoled 10 marzo a Torino nellambito della sezione Terre di Cinema del Festival Piemonte Movie (ore 22.30, Cinema Massimo); Mercoled 17 marzo ad Acquarossa in collaborazione con lAssociazione Cinema Blenio (ore 20.30, Cinema Teatro Blenio); Marted 23 marzo a Bellinzona in collaborazione con il Circolo del Cinema di Bellinzona (ore 20.30, Cinema Forum); Marted 30 marzo a Lugano in collaborazione con LuganoCinema93 (ore 20'30 Cinema Iride)
http://om.noblogs.org/post/2010/02/26/portare-il-gatto-a-passeggio
I tipi di Nois3lab hanno organizzato presso lo spazio Deposito95 di Vicenza un reading musicale dedicato al Babau,dei racconti pubblicati da Ruggine e Nicola Pesce Editore nel volume Paura del Buio . Hanno letto anche i miei Andare e Confusione , ascoltali su youtube.
http://om.noblogs.org/post/2010/02/25/a-vicenza-reading-di-paura-del-buio
Venerd 26 febbraio 2010 2100 al CSOA il Molino di Lugano Programma: 1930 Cena Popolare 2100 Selezione tiKIN 2009 2200 Tema: In direzione ostinata e contraria Bocca di Rosa, il bombarolo, Marinella, il chimico, il giudice, il gorilla e il pazzo. Sono solo alcuni dei personaggi che Fabrizio de Andr ha cantato e ha portato alla vita con le sue ballate. Perch non provare a farci ispirare dalle atmosfere create dal cantautore genovese per i corti a tema di febbraio? La serata (eccezionalmente di venerd) si terr al CSOA il Molino di Lugano (in viale cassarate 8), e sar accompagnata da una selezione di lavori tiKIN del 2009. Porta i tuoi cortometraggi a tema (ma anche fuori tema) in formato DVD. Maggiori info qui
http://om.noblogs.org/post/2010/02/22/volantino-per-serata-cortomolino-3
Ripresa a tre camere della sfilata dell'Atelier Fabiola di Lugano, su youtube .
http://om.noblogs.org/post/2010/02/22/tre-camere
Se fosse il caso a governare il mondo, tante ingiustizie non avverrebbero. (Humphrey Bogart) Un bel gioco dura poco Il casin di Locarno, forse non conscio dei danni personali e sociali prodotti dai casin, decide di reclutare nuovi potenziali giocatori compulsivi lanciando una campagna pubblicitaria, che, se ci fosse la top ten delle pubblicit pi trash andrebbe dritta dritta dietro a quella della signora Palmira che chiama il Conconi per riparare la canala.La signora Palmira per certamente pi simpatica della biondazza del casin seduta su di un oggetto che ad una prima lettura irriconoscibile. Solo ad uno sguardo pi attento ci si accorge che si tratta della di casin, che dev'essere una specie di logo per la casa da gioco locarnese. Risposta non c'... Se apparentemente questo manifesto potr sembrare banale, pone invece tutta una serie di interrogativi che non possono essere ignorati. Perch la modella ha solo una scarpa? Perch si tiene con la mano un piede? Si fatta male (ipotesi avvalorata anche dall'espressione dolorante)? Vuoi dire che ha schiacciato qualcosa? Tipo delle fiches appuntite? Nulla per caso, quindi c' stato qualcuno che le ha deliberatamente lasciate in giro... un attentatore? ...o forse chi lo sa... Ma le domande non finiscono qui; la modella maggiorenne? Fa cos caldo al casino da dover stare cos scosciati? Ci si possono togliere le scarpe al casin? Ci si pu sedere per terra? Non che se lo fa una persona normale viene buttata fuori dai securitas? Non si rischiano di contrarre verruche a camminare a piedi nudi sulla moquette sintetica del casin? Perch il tutto cos anni dannatamente anni '70? ...perduta nel vento sar. E anche lo slogan suscita delle perplessit: NULLAPERCASO! tutto maiuscolo e attaccato. anche questa una velata critica al darwinismo? Quelli del casin di Locarno propongono la teoria del disegno intelligente?, pensano quindi che l'evoluzione data dalla volont pilotata di un essere superiore e non dalla seleziona naturale di modifiche casuali? Eppure, vedendo i richiami sessuali proposti dal manifesto, che sono gli stessi che utilizzano i cercopitechi subsahariani, direi che la discendenza scimmiesca evidente. Almeno gli avventori del casin discendono dalle scimmie. Gli altri non so! Forse, e pi probabilmente, il manifesto vuole dare l'idea che possibile vincere al casin grazie ad abilit o talenti personali e che non si tratta di un processo casuale e probabilistico che garantisce lauti guadagni alla casa da gioco spennando i tonti avventori. O forse ancora un invito ad avere un metodo, a segnare le carte, a fare calcoli e prevedere il gioco. Rien ne va plus! Se da una parte i casin spendono denaro per farsi pubblicit e accalappiare nuovi clienti, dall'altra occorre creare campagne, per aiutare chi diventa dipendente dal gioco. Il GAT (Gruppo Azzardo Ticino) aiuta e consiglia chi ha dei problemi di gioco patologico. Questo il loro sito: www.giocoresponsabile.com LA PUB DEI LETTORI La pub dei lettori di questa settimana arriva dagli amici di svasso.blogspot.com , ed un volantino della ELVIA, la compagnia di assicurazione. Lo slogan principale finemente surreale Dove che siate, vi siamo anche , un capolavoro di traduzione automatica su internet. Il breve testo sottostante per linguisticamente coerente con il titolo ELVIA vi offre securit e servizio . Sabbiamo bene che la sicurezza molto difficile da garantire, che sia pi facile puntare sulla securit? Meglio di niente! Ci terrei anche all'affidabilezza e alla correttit. Immaginatevi di essere assicurati tramite questa agenzia e, in capo al mondo, avete bisogno dei loro servizi. In che lingua risponderanno al call center? Aiuta il classeur de pub a riempire questo riquadro grigio mandando al diavolo le pub che ti rendono difficile la digestione. Non solo in senso figurato, ma proprio spedendole al vostro quindicinale satirico preferito corredate dalle vostre argute riflessioni!
http://om.noblogs.org/post/2010/02/19/slogan-scelti-a-caso
La formula della felicit (...) consistita nell'eseguire l'operazione consumi fratto desideri. Ma questa stata una ricetta per il consumismo. Se invece si azzerano i desideri, la felicit tende all'infinito. (Paul Samuelson, economista statunitenese) Quando l'et non importa Non sono particolarmente vistosi e nemmeno esageratamente fastidiosi. Abuso di luccichii, esplosioni e 3d, il rosso di sfondo inconfondibile (vi ricordate ancora di quando il rosso richiamava ideali politici ed erotici e non discount di elettrodomestici?). Un grande 0% dorato in evidenza e l'indicazione dei 15 anni di presenza di Media Markt in Svizzera. Stando alla sezione storia del sito elvetico della catena tedesca che vende elettronica di consumo il primo negozio in Svizzera ha visto la luce nel '94 nelle ridenti localit di Dietikon e Dietlikon. Quindi, se la matematica non un'opinione quest'anno avrebbero dovuto festeggiare il 16 anniversario, e non il 15. Forse non avevano una calcolatrice sottomano. Sar forse il caso di mandarci gi due righe a quelli li. Caro MediaMarkt, ti scrivo a proposito della pubblicit che hai affisso dappertutto per i tuoi 15 anni. Prima di tutto ti dico che secondo me, festeggiare il compleanno di un negozio, davvero una stronzata! come festeggiare l'onomastico di un marciapiede o il santo patrono di un estintore. C' poco da festeggiare. In questi quindici anni hai generato un sacco di traffico sul pian Scairolo, hai riempito le nostre case di elettrodomestici perlopi inutili e di scarsa qualit, hai creato bisogni inutili e, probabilmente, ci hai anche preso in giro con le tue pubblicit trash. Penso per esempio alla tua offerta di giubileo sbandierata sui manifesti di quel rosso inconfondibile: comperare roba, pagarla in 30 rate. L'offerta speciale dovrebbe essere rappresentata dagli interessi dello 0% di queste rate. Una volta gli sconti permettevano di pagare meno un prodotto. In questo modo si evita solo di pagarlo di pi. Per ci si indebita, e si rischia di spendere oltre quanto ci si possa permettere. Con la precariet che tira di questi tempi fra 30 mesi non so nemmeno se avr ancora un lavoro, mentre io sar ancora legato a te. Devo dirlo a Gigi! Fra 30 mesi la garanzia sar scaduta e il prodotto magari rotto, e io ancora lo dovr pagare. Non una buona cosa favorire l'indebitamento delle economie domestiche, peggio ancora poi se fatto nel giorno del tuo quindicesimo compleanno. Unica speranza, a questo punto, che il mondo finisca nel 2012, cos magari evito di pagare le ultime rate. Caro MediaMarkt, non sono mica scemo, non ci penso nemmeno ad abboccare alla tua offerta! Saluti: il Classeur de Pub Anche tu classeur de pub! Aiuta il classeur de pub a completare la rubrica inviando le tue segnalazioni di pubblicit malriuscite, offensive, inopportune o anche solamente buffe, alla redazione del quindicinale satirico pi letto a Robasacco e dintorni Le pub dei lettori: La pub di questa settimana ci arriva da Alberto occhiodifalco che l'ha scovata ai piedi del Bancomat davanti alla sede RSI di Comano. Due orrori sono concentrati in pochi decimetri quadrati di carta adesiva ( guarda a dimensioni maggiori ), il primo di natura prettamente ortografia con le carte Raiffeisen, il mondo ai vosrti piedi, suvvia quanto ci vuole a rileggere il manifesto prima di stamparlo e affiggerlo? Il secondo di natura concettuale: promuovere l'idea che con i soldi si ha il mondo inchinato ai propri piedi terribile ma purtroppo drammaticamente vera. Il danaro pu tutto: dal comperare sesso con minorenni in luoghi esotici (come la spiaggia raffigurata nell'affissione) all'accaparrarsi potere corrompendo e assoggettando. Suvvia banca Raiffeisen, tutto sommato, rispetto al Credit Suisse e all'UBS mi eri anche simpatica, ma questa pub ti davvero uscita male!
http://om.noblogs.org/post/2010/02/04/non-sono-mica-scemo
Ritratto ambientato, luce artificiale, studio Ritratto in movimento, luce artificiale, studio Ritratto ambientato, luce naturale Ritratto ambientato, luce naturale Autoritratto
http://om.noblogs.org/post/2010/02/01/ritratti
Nuovo esercizio di "scrittura filmica" dopo il " Buone feste, neh! " di dicembre. Questa volta i vincoli dell'esercizio erano: 2 minuti e mezzo di durata e l'obbligo di mostrare il tempo che passa. Rendere visibile quindi l'evoluzione dei personaggi ed esplicitare le varie ellissi temporali. nato Per passione (dentista ), visibile su youtube o vimeo Qui invece alcuni documenti che hanno ispirato il lavoro, e anche una versione della sceneggiatura (in pdf) e per finire, dopo il salto, i credits. Per Passione (dentista) un corto di Olmo Cerri e Giacomo Jaeggli esercizio di scrittura filmica tempo che passa CISA - Conservatorio di Scienze Audiovisive - Lugano Supervisione: Lorenzo Buccella e Anna Legueurlier con Stefano Mosimann e Prisca Groh, Nicolas Fioroni e Giuliana Jelmini Valentina Zanotta, Alessandro Martinetti, Selma Chiguer, Matteo Valsecchi Audio: Joel Fioroni Script: Mladenka Radic Sceneggiatura, scenografia, montaggio e sono: Olmo Cerri Fotografia: Giacomo Jaeggli
http://om.noblogs.org/post/2010/01/30/per-passione-dentista
Disponibile su vimeo e su youtube il corto Sorprese! di cui avevamo gi parlato qui ...
http://om.noblogs.org/post/2010/01/29/sorprese-il-corto
Venerd 5 febbraio 2010 , il corto Il gatto del prete de La Villa sar proiettato, assieme agli altri cortometraggi vincitori del Film Festival Centovalli , presso il Liceo Morettina di Locarno alle 20'30 , seguito dal film del '45 I KNOW WHERE IM GOING di Powell Pressburger. La proiezione promossa dal Circolo del Cinema di Locarno : - Qui il comunicato di presentazione della serata
http://om.noblogs.org/post/2010/01/28/il-gatto-del-prete-a-locarno
Non riesco a persuadermi che un Dio benefico e onnipotente abbia volutamente creato gli icneumonidi con l'espressa intenzione che essi si nutrano entro il corpo vivente dei bruchi. (Charles Darwin) Vi ricordate le pubblicit di Scientology sui bus della citt di Lugano scovate da Il Diavolo lo scorso settembre? Ecco, rispetto alla pub che presentiamo oggi, quelli erano dei messaggi innocui e rassicuranti. Il manifesto quello nella foto scattata a Lugano (tratta dal blog di Paolo Attivissimo ), e rappresenta lo schema dell'evoluzione umana da scimmia ad uomo con sopra una croce e la scritta, a caratteri rossi e maiuscoli: FALSO. Il titolo Darwin, una bestemmia alla scienza e il testo riporta L'inganno dell'evoluzione, Il Darwinismo non una scienza, La materia un illusione (dimenticando tra l'altro un apostrofo). Il tutto su sfondo di cielo scuro costellato da galassie colorate. Cose turche Ci vuole un attimo a capire chi ci sta dietro: la chiesa cattolica? Sbagliato! Questa volta loro sono innocenti. La campagna, portata avanti in tutta Europa, promossa da un tale Harun Yahya, pesudonimo dietro a cui si cela Adnan Oktar. Il cinquantenne turco, considerato il maggior sostenitore del creazionismo del mondo mussulmano. Eccentrico milionario e tuttologo nato ad Ankara, ha scritto saggi antisionisti, sulla massoneria, e negazionisti. stato ricoverato per 19 mesi in un ospedale psichiatrico di Bakirky e ha cercato di rendere inaccessibile in Turchia, WordPress una delle pi grandi piattaforme blog al mondo per evitare che i blogger lo prendessero in giro (e per un periodo ci anche riuscito). Il peso della cultura Nel 1990 ha fondato la BAV (probabilmente in turco non suona cos viscido) che sarebbe poi una fondazione per la ricerca scientifica creazionista (scusate l'ossimoro) e se ne posizionato ai vertici. Da quel momento ha preso forsennatamente a regalare copie del suo libro L'atlante della creazione a giornalisti, scuole, politici e biblioteche. Un tomo gigantesco (l'edizione italiana di oltre 800 pagine e pesa pi di cinque chili) che spiega per filo e per segno perch di Darwin si sarebbe sbagliato. Le motivazioni addotte sono molto simili a quelle proposte dai creazionisti cristiani: ecco un bell'esempio di ecumenismo. Il Ministero dell'Educazione francese ha chiesto che questo volume fosse tolto dalle biblioteche scolastiche. In Svizzera tedesca, il Blick, segnala che il volume ha gi iniziato a girare nel maggio del 2007; quindi bibliotecari e docenti ticinesi, preparatevi a riceverlo anche voi nei prossimi giorni. Numerosi professori ed intellettuali turchi hanno manifestato le loro perplessit rispetto alle teorie di Oktar, ma sono stati minacciati e calunniati dalla BAV. Il pianeta delle scimmie La Societ d'Affissione, nonostante la crisi che l'attanaglia e le lascia i pannelli sguarniti, avrebbe forse potuto risparmiarsi un manifesto di questo tipo, che lancia messaggi pericolosi che potenziano i fondamentalismi religiosi. La pubblicit prende pieghe sempre pi oscure. Dopo Scientolgy e i creazionisti turchi, chi saranno i prossimi? Il Ku Klux Klan ha gi prenotato degli spazi, i Bambini di Satana vorrebbero addobbare un autobus, il periodico del PLR vuole rilanciare la sua immagine. E la SGA si sfrega le mani soddisfatta... Questo articolo stato pubblicato sul numero de Il Diavolo in edicola oggi! Le pub dei lettori: Lo svasso un uccello acquatico che raschia il fondo dei laghi per nutrirsi. Svasso anche un blog collettivo che raschia il fondo del mondo grafico ticinese (ma non solo) per trovare tutto quando pu nutrire la mente dei suoi lettori. da questo blog che ci giungono le due segnalazioni di pub, e relative fotografie, di questa numero d'inizio anno.La Manor propone un prodotto pi unico che raro (molto kitsch, ma abbastanza a buon mercato): ecco a voi il Nano grande . Aspettiamo con ansia la messa in vendita del Gigante piccolo e ringraziamo Manor per questo tocco di surreale poesia fra gli scaffali.Sempre a proposito di dimensioni, la Migros propone i Ciclamini mini ad un prezzo imbattibile.Sono cos piccoli che quasi non si vedono, ma sono molto profumati! Per trovare altri cibo per la tua mente visita il blog di svasso . Se invece trovi una pubblicit che ti infastidisce, fotografala e mandacela in redazione, corredata dalle tue riflessioni!
http://om.noblogs.org/post/2010/01/22/l-origine-della-spocchia
Un po' di materiale dal corto " Sorprese! " che verr proiettato in occasione della serata tiKIN - colpo di fulmine , il prossimo gioved 28 gennaio 2010, a partire dalle 21. - La galleria di immagini dal set (da flicker) - La sceneggiatura in pdf: Sorprese.pdf - Gli appunti sui cambi d'abito dei protagonisti: abiti-sorprese.pdf - La pagina della Ce l'hai un franchetto production I credits: un corto di:Stefano Mosimann, Giacomo Jaeggli e Olmo Cerri con: Stefano Mosimann, Mladenka Radic, Omar Gueye e Margherita Schoch, Stefano Bernaschina, John Rottoli direttore della fotografia e camera: Giacomo Jaeggli montaggio, sceneggiatura e coordinazione: Olmo Cerri da un soggetto di: Stefano Mosimann suono: Alessandro Martinetti elettricista : Andrea Panduri aiuto elettricista e ciak: Matteo Condelli backstage: Stefano Bernaschina e John Rottoli colonna sonora: Omar Gueye comparse al cinema: Alessia Pavia, Andrea Panduri, Claudia Pessina, Claudio Brisochi, Le solitaire, Matteo Condelli, Vanessa Antonietti grazie a: CISA - Conservatorio Internazionale di Scienza Audiovisive Comune e Scuole elementari, Massagno Cinema Lux, Maurice Nguyen e Giovanni Medolago, Massagno tiKIN - associazione di cinema spontaneo L'ospedale del giocattolo, Lugano CSOA il Molino, Lugano DJ Massimo per il furgone Ditta EMME SA Claudio Nesenshon,Claudia Pessina,Joel Fioroni,Fabrizio Quadranti eChristian Laverde Al Bar Massagno
http://om.noblogs.org/post/2010/01/14/sorprese
Qualche segnalazione d'inizio anno, idee che avrebbero potuto firse far nascere dei post pi articolati ma che per vari motivi mi limito a segnalare e linkare... Iniziamo da svasso - pi che notizie spasso blog di riflessione su grafiche, affissioni e loghi alle nostre latitudini. Alle volte basta uno sguardo smaliziato sulle cose per trovare accostamenti arditi, ossimori pubblicitari ed un sacco di roba curiosa. Ho aperto un account su flicker , per non riempire i server di autistici di fotografie non indispensabili. Molti dei set sono esercizi CISA. Disponibili online l'episodio pilota inedito delle Erbacce , miniserie sulle erbe selvatiche trasmesse negli scorsi mesi su LA1 ( Iva Cerri - Malva ) e la sigletta con la musica di Vinicio Caposella. Gli altri episodi sono stati levati dal sito della RSI per problemi di licenze. Teofiore ha messo online Nessuna Voce Nessun Rumore , cortometraggio del quale ho curato il montaggio. Ecco il quarto capitolo del libro collettivo e in CC di Chishiki , con la crisi natalizia di Fab. Scatolanera, il contenitore multimediale ora disponibile SOLO a questo indirizzo. scatolanera.noblogs.org , aggiornate i segnalibri! Ho perso le mie nottate su Boris, la spassosa serie TV trasmessa da FOX che racconta le avventure della troupe che sta girando la verosimile soap-opera Gli occhi del cuore 2. La fretta, la demotivazione, le sceneggiature improponibili, le protezioni e le inferenze politiche creano un clima surreale probabilmente in parte simile a quello in cui vengono realizzate le vere serie tv... Qui la voce su wikipedia e qui le puntate in streaming .
http://om.noblogs.org/post/2010/01/01/segnalazione-varie-d-inizio-anno...
GroundZero sta muovendo i suoi primi passi nel panorama editoriale ticinese ed come una ventata di DeoFreshWC all'interno dei bagni della stazione. Copertina rosa condom, grafica studiata, carta piacevole al tatto e quel buon profumo di rivista stampata senza compromessi con sponsor commerciali (che spiccano per la loro mancanza) e gruppi politici. Si definisce post-ideologica, pre-politica, post-partitica e pre-confessionale e racconta di quel che resta del Ticino . dalle macerie del nostro cantone che parte l'indagine di GroundZero per osservare e cercare di capire le perversioni della nostra societ. Sar un percorso in cinque tappe, con cinque numeri monografici che potranno vedere la luce solo se raccoglieranno un adeguato numero di lettori abbonati paganti. L'indipendenza ha un prezzo. Il prezzo che non paghiamo quando leggiamo i settimanali gratuiti stampati grazie alla pubblicit. Questo primo numero ha come filo conduttore i luoghi: gli spazi fisici e mentali in cui passiamo le nostre vite. Al Serfontana il sabato pomeriggio, in Hotel quando rimaniamo senza casa, al Convento per ritrovare noi stessi, nelle aree di servizio per cercare contatti umani e nelle chat-line per adescare minorenni. Il coraggioso Cascio Editore si preso la briga di stampare tutto questo. un lavoro sporco ma che andava fatto. Una serie di collaboratori, poeti, fotografi, scrittori, hanno rimestato nel torbido per voi. I lettori del Diavolo non potranno non apprezzare la bella pagina di fumetti di Christian Demarta (il pap del Gonzo e lo Stono) che ci accompagna in palestra per rassodarci i glutei e l'anima . Noi possiamo abbonarci (30 sacchi per i prossimi due numeri) o acquistarne una singola copia. Costa meno della vaccinazione contro l'influenza H1N1 e offre le medesime garanzie di immunit. Se lo regalate a Natale inoltre, farete la figura degli intellettuali! La voglio! Per ulteriori informazioni, acquisti o abbonamenti potete contattare la casa editrice tramite e-mail, info@cascioeditore.ch, o al telefono 079 329 29 96. http://www.cascioeditore.ch/groundzero
http://om.noblogs.org/post/2009/12/18/dalle-macerie-del-cantone-ground-zero
Io del giornale leggo sempre i necrologi e i cinema. Se morto qualcuno che conosco vado al funerale. Se no vado al cinema. (Walter Valdi) Quarto potere e dintorni Le pubblicit che mi impressionano di pi sono quelle che, sotto sotto, dicono la verit. il caso delle affissioni per la campagna abbonamenti 2010 del Corriere del Ticino: presentano degli oggetti di uso comune leggermente modificati. Per esempio un CD con il buco non al centro, degli occhiali con le stanghette incrociati o una tazzina con il manico rovesciato. Sono dei fotoritocchi molto semplici ma abbastanza ben riusciti. Lo slogan spiega l'immagine Leggere la realt una tua scelta: Corriere del Ticino. Il messaggio per ambiguo, quello che i creativi di Muzzano hanno in testa se non vuoi vedere la realt distorta, abbonati al Cdt, ma il tutto si presta anche ad una seconda interpretazione Il CdT ti propone una versione modificata della realt. Io, pendo per la seconda. Non avere scelta Questa campagna abbastanza faziosa, perch ci lascia nella testa l'idea di poter scegliere. Scegliere se leggere la realt proposta dal CdT o leggerne un'altra. In verit la scelta davvero limitata, ci sembra di essere pluralisti perch ci confrontiamo con l'impero mediatico berlusconiano a pochi chilometri da noi, ma anche alle nostre latitutidini la situazione tostina. come confrontare Borradori e Bignasca e poi dire che in fondo ci sono anche leghisti eleganti. La Timedia SA una Holding che raggruppa Corriere del Ticino, Giornale del Popolo, Teleticino, Ticinonews e Radio 3I. Dall'altra parte c' Salvioni con laRegione, Radio Fiume Ticino e TicinOnline. Non che si respira proprio aria di indipendenza ed oggettivit giornalistica... Le differenze nella carta stampata ci sono! Uno studio dell'USI portato avanti dalla facolt di Scienze della Comunicazione era atto a mettere in evidenza le diversit fra i vari media su carta stampata ticinesi. Il Giornale del Popolo risultato il migliore per accendere il fuoco, grazie alla carta particolarmente leggera ed infiammabile. Mentre si posizionato soltanto al terzo posto per quanto riguarda l'appallottolamento pagine da inserire nelle scarpe per farle asciugare. LaRegione Ticino risultata ottima per rivestire la lettiera del gatto e la gabbia del criceto. Assolutamente perfetto per la pulizia dei vetri il Corriere del Ticino, in particolare per quanto riguarda le pagine di economia e finanza. Nella latrina, per l'igiene dopo i bisogni fisiologici gli esperti dell'USI piazzano al primo posto il Mattino della Domenica (consigliano di tagliare le pagine in 16) seguito a ruota dal Caff che, grazie all'abbondante foliazione, assicura materiale igienico per tutta la settimana. Se ti senti pi buono per l'avvicinarsi del santo natale non dimenticarti del Classeur de Pub, aiutalo a riempire la sua rubrica segnalandogli le affissioni che non ti piacciono. Magari anche con fotografia allegata, ma anche no! Influenza pandemica Dopo averci terrorizzato con scenari apocalittici durante l'estate, dopo averci tranquillizzato con messaggi antipanico nel corso dell'autunno, si sta procedendo a smaltire le dosi di vaccino antinfluenzale prodotte dalle case farmaceutiche elvetiche. Campagne pubblicitarie apposite (le affissioni verde-muco) hanno contribuito a tenere alta l'allarme. Il bravo contastorie Ferruccio Cainero (anche lui deve pur campare) si lasciato coinvolgere in questo marasma comunicativo prestando il suo viso per le campagne di salute pubblica del UFSP (impossibile pronunciare questa sigla senza schizzare di saliva chi ci sta intorno). Ma se da un'influenza dobbiamo proteggerci, sicuramente quella delle case farmaceutiche. Per cui vaccinatevi anche voi, andando a vedere su youtube questa video-parodia della campagna ufficiale realizzata nel corso di un laboratorio tikin: http://tinyurl.com/ycurpyc Consigli utilissimi: Come fumare una canna in tempo di pandemia? Starnutire nell'incavo del gomito si, ma come fare per tossire o soffiarsi il naso?
http://om.noblogs.org/post/2009/12/18/la-realt-photoshoppata
Esercizio CISA di scrittura filmica. I vincoli erano: camera fissa su cavalletto, nessun taglio, editing minimo, in cinquanta secondi lei lascia lui, tempo di ripresa circa 1 ora (costruzione della scena compresa). - Ecco il risultato su youtube - E per i pi curiosi ecco anche la vignetta-storyboard (qui a sinistra) e la sceneggiatura in pdf: OCI-buon natale - seconda versione.pdf Abbiamo poi montato insieme 6 di questi esercizi per presentarli all'ultima serata tikin , il risultato visibile qui ! Credits : Ruslana Goloborod'ko, attrice - Alessandro Martinetti, gambe - Giacomo Jaeggli, camera - Salma Chiguer, script - e tutti gli altri compagni CISA per luci, scene e aiuti vari!
http://om.noblogs.org/post/2009/12/09/buone-feste-neh
Pubblicazione post-ideologica pre-politica post-partitica pre-confessionale su quel che resta del Ticino: ground zero . Il Ticino contemporaneo ti interroga. Le sue parti le puoi pensare come un' unica citt, attraversata da una metropolitana che traccia i percorsi di vita dei suoi abitanti, le cui fermate sono i luoghi deputati ad esprimere il senso delle loro esistenze. Secondo te ancora possibile, oggi, vedere la tua terra divisa tra citt e campagna? Percepisci ancora una differenza tra centro e periferia? E se s, dove collochi il centro e dove la periferia? Chiasso o il Serfontana? Mendrisio o il Fox Town? Lugano o l'Ikea? Bellinzona o Sant'Antonino? Locarno o il Centro Coop? La vedi la differenza? Percepisci i limiti? Il centro sfuma. Ti segue nei tuoi tragitti, che da casa ti portano al lavoro, dal lavoro di portano a casa e poi al bar in discoteca al museo in palestra in biblioteca alla boutique al ristorante; sulle strade che diventano luogo di scambio e solitudine in cammino. E se la tua identit si facesse lungo i percorsi, si realizzasse mentre produci e consumi e si annientasse quando ti sdrai sul divano del tuo appartamento in affitto, mentre l'occhio pigia i pulsanti dello schermo piatto? Ground Zero. Ground Zero una pre-rivista che desidera mostrare o ri-mostrare il Ticino che ne rimane una volta abbattute le torri della coscienza normalizzata e del sapere confezionato. Coscienti che ogni sguardo sottomesso alla legge della parzialit, e che parzialit significa compiere delle scelte, sciegliamo di dire il Ticino in ? differenti tappe, che sappiamo formare un ciclo a suo modo organico, frutto di visioni trasversali: i luoghi, il cibo, le persone, i rifiuti, la frontiera; frammenti immaginari di un percorso che potr realizzarsi a dipendenza della relazione tra il noi e il voi. Per la presentazione del primo numero, Ground Zero 01/Luoghi, siete cordialmente invitati Venerd 4 dicembre 2009 alle ore 20:30 al Canvetto Luganese Interverrann o: Christian Marazzi, Dubravko Pusek, Fabio Pusterla Redazione : Gregorio Cascio, Giona Mattei, Tommaso Soldini Collaboratori : Azotic, Vanni Bianconi, Michael Bonito, Lorenzo Buccella, Piotr Bugno, Deborah Caccaviello, Davide Cascio, Olmo Cerri, Cristina Curatolo, Christian Demarta, Matteo Fieni, Fede, Massimo Giudici, Claudio Lucchini, Daniele Magnolo, Lisa Monn, Igor Ponti, Dubravko Pusek, Natasha Quadri, Oliver Scharpf, Roberto Zukulis Correttore : LSD Layout grafico : Gregorio Cascio, Damiano Merzari, Dina Parini, Elvira Tacchini, Roberto Zukulis Per ulteriori informazioni, potete contattare la casa editrice tramite e-mail, info@cascioeditore.ch, o tramite telefono dal luned al venerd dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 17.00 allo 079 329 29 96. Ringraziamo indistintamente tutti quelli che ci hanno sostenuto, ostacolato, in ogni caso ispirato.
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Mercoled 18.11 alle 20'00 al Cinema Teatro di Chiasso la prima proiezione del reportage video dei PercorsiTeatrali nella richiesta d'Asilo.
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Da oggi, con la classe CISA , siamo a Castellinaria , il festival internazionale del cinema giovane (sic!) a Bellinzona, giunto ormai alla 22esima edizione. Le nostre pillole video saranno giornalmente online qui: cisatube Aggiornamenti volanti e recensioni da 140 caratteri (o meno) tramite identi.ca con il tag castellinaria e nella colonna qui a lato. In particolare: - Intervista al regista Davide Ferrario - Animazione trash
http://om.noblogs.org/post/2009/11/15/castellinaria
Coffe news , blog che si occupa di art, media e desing recensisce il classeur de pub - anche bello poter scoprire che non sono solo i grafici che scrutano, leggono e studiano i manifesti appesi -. Ma passiamo alla recensione di questa bisettimana pubblicata su Il diavolo di venerd. Padroni arroganti e impazienti non accettano pi una legge uguale per tutti, la legge se la fabbricano ad personam con i loro parlamenti di yes-men. (Giorgio Bocca) Il PS elvetico abbandona, fra lo strazio delle file dei suoi militanti, lo storico logo con l'apostrofo rosso. Un cambiamento epocale, paragonabile forse all'introduzione della nuova grafica del Giornale del Popolo, che non pu non lasciare indifferente il Classeur de Pub , sempre attento a commentare con un po' di saccenza le comunicazioni visive. Il nuovo logo aziendale (cos viene definito nelle brochure di presentazione) e soprattutto il claim S, che lo accompagna, esprime tutta la forza di opposizione dell'attuale sinistra governativa elvetica. Dimmi dimmi di s! Non che non ci siano delle cose a cui assentire, che forse in questo periodo storico la parole giuste per portare avanti un discorso di antagonismo al pensiero unico imperante, sarebbero quelle che esprimono la contrariet, quindi: no, contro, anti. tempo di opporsi alle barbarie neoliberiste e non di accondiscere. Forse i grafici del PS non conoscono gli yes man, quegli assistenti ruffiani che accettano di buon grado tutto ci che viene proposto dai loro superiori. Altrimenti la scelta di uno slogan di questo tipo, non pu che risultare paradossalmente grottesca. Grazie ad una talpa in casa socialista (ogni riferimento a Bertoli cattivo gusto che lascio al Gonzo e allo Stono), abbiamo ottenuto la lista di slogan scartati dal consiglio di amministrazione: niente da obiettare , fate pure come se non ci fossimo , non vorremmo disturbare . Oppure si sono fatti intortare da qualche guru del pensiero positivo, della serie dico s alla vita, oppure non essere contro ma sii per... e via dicendo. Me li vedo gi gli scherzi che in governo faranno alla povera Patrizia: la Sadis che le chiede - Neh che sono pi carina io ? -, Pedrazzini rincara: - Patrizia hai fatto una puzzetta? - Borradori - Patty mi dai un bacio con la lingua? -. E lei costretta a rispondere - S - ogni volta. Solo il Lele non partecipa, ma perch non ha capito il gioco. Forse si, forse no Una campagna cos ben pensata non poteva che accompagnarsi ad uno spot video. Andate a vederlo online se potete anche perch non lo vedrete probabilmente da nessun'altra parte, visto che non stato tradotto in italiano ed stato censurato dalla Kitag, uno dei pi grandi gestori di sale cinematografiche elvetiche. Lo spot una via di mezzo fra quello dell'Amaro Montenegro (avete in mente gli archeologi che trovano un vaso antico e lo riportano al museo guidando ubriachi un aereoplano) e quelli dell'8 per mille alla chiesa cattolica. Si vedono cose tipo un uomo con delle protesi al posto delle gambe che scala una montagna, una coppia che copula, una donna che fa il test di gravidanza, dei naziskin pestati dalla polizia. Il tutto assemblato senza nessuna logica e con una voce off che ricorda che il s l'inizio di tutto. Tutto cosa? Pensavo fosse il Big Bang. Per favore socialisti: dite anche no ogni tanto! Un poliedro anomalo Concedetemi un ultimo appunto sul nuovo logo socialista. Con tutto l'impegno e la buona volont non sono riuscito a capire cosa rappresenta. Un poliedro anomalo, vagamente tridimensionale ma completamente rosso. Una forma cripticissima (scusate il superlativo) non identificabile. Ho passato in rassegna tutti gli oggetti conosciuti senza successo. La cosa pi somigliante che mi viene in mente la sveglia dell'Interdiscount da 4.95 (quella con le lancette fosforescenti). Chi avesse indizi a proposito pregato di contattare la redazione e gi che ci siete, ricordatevi, fra un'emozione Ticino e l'altra, di fotografare le pub che ritenete fastidiose e di mandarle al Diavolo! LE PUB DEI LETTORI Si, lo so, quella che si presenta oggi non una pubblicit. Ma la accogliamo comunque in queste rubrica perche ha un marcato intento comunicativo. E poi, pur di riempire questo dannato riquadro grigio, senza fare troppa fatica, pubblicherei qualsiasi cosa mi spedite! Ringrazio Andrea che gi qualche tempo fa ci aveva inviato questo panneaux e che fino ad oggi si era perso nei gironi della posta elettronica diavolesca. La vita ci offre sempre spunti di riflessione e non che bisogna per forza leggere Le Monde o ascoltare France Inter per fare delle pensate geniali. Basta un cartello come questo, immortalato lungo il sentiero della zona protetta tra Camogli e San Fruttuoso. Come non dar torto all'anonimo estensore; chi ha potuto percorrere Rivapiana a Minusio o i vari argini, senza mai dover slalomare tra cacche canine spalmate ovunque? Ma, con l'avvento della Rosa dei Venti e l'arrivo dei ministri di Pinochet, questo messaggio si presta anche ad interpretazioni pi metaforiche... Caro Andrea, ricordati che dai diamanti non nasce niente ma che dal letame nascono i fiori!
http://om.noblogs.org/post/2009/11/07/nuovo-logo-ps
Coffe news , blog che si occupa di art, media e desing recensisce il "classeur de pub" - anche bello poter scoprire che non sono solo i grafici che scrutano, leggono e studiano i manifesti appesi -. Ma passiamo alla recensione di questa bisettimana pubblicata su Il diavolo di venerd. Padroni arroganti e impazienti non accettano pi una legge uguale per tutti, la legge se la fabbricano ad personam con i loro parlamenti di yes-men. (Giorgio Bocca) Il PS elvetico abbandona, fra lo strazio delle file dei suoi militanti, lo storico logo con l'apostrofo rosso. Un cambiamento epocale, paragonabile forse all'introduzione della nuova grafica del Giornale del Popolo, che non pu non lasciare indifferente il Classeur de Pub , sempre attento a commentare con un po' di saccenza le comunicazioni visive. Il nuovo logo aziendale (cos viene definito nelle brochure di presentazione) e soprattutto il claim S, che lo accompagna, esprime tutta la forza di opposizione dell'attuale sinistra governativa elvetica. Dimmi dimmi di s! Non che non ci siano delle cose a cui assentire, che forse in questo periodo storico la parole giuste per portare avanti un discorso di antagonismo al pensiero unico imperante, sarebbero quelle che esprimono la contrariet, quindi: no, contro, anti. tempo di opporsi alle barbarie neoliberiste e non di accondiscere. Forse i grafici del PS non conoscono gli yes man, quegli assistenti ruffiani che accettano di buon grado tutto ci che viene proposto dai loro superiori. Altrimenti la scelta di uno slogan di questo tipo, non pu che risultare paradossalmente grottesca. Grazie ad una talpa in casa socialista (ogni riferimento a Bertoli cattivo gusto che lascio al Gonzo e allo Stono), abbiamo ottenuto la lista di slogan scartati dal consiglio di amministrazione: niente da obiettare , fate pure come se non ci fossimo , non vorremmo disturbare . Oppure si sono fatti intortare da qualche guru del pensiero positivo, della serie dico s alla vita, oppure non essere contro ma sii per... e via dicendo. Me li vedo gi gli scherzi che in governo faranno alla povera Patrizia: la Sadis che le chiede - Neh che sono pi carina io ? -, Pedrazzini rincara: - Patrizia hai fatto una puzzetta? - Borradori - Patty mi dai un bacio con la lingua? -. E lei costretta a rispondere - S - ogni volta. Solo il Lele non partecipa, ma perch non ha capito il gioco. Forse si, forse no Una campagna cos ben pensata non poteva che accompagnarsi ad uno spot video. Andate a vederlo online se potete anche perch non lo vedrete probabilmente da nessun'altra parte, visto che non stato tradotto in italiano ed stato censurato dalla Kitag, uno dei pi grandi gestori di sale cinematografiche elvetiche. Lo spot una via di mezzo fra quello dell'Amaro Montenegro (avete in mente gli archeologi che trovano un vaso antico e lo riportano al museo guidando ubriachi un aereoplano) e quelli dell'8 per mille alla chiesa cattolica. Si vedono cose tipo un uomo con delle protesi al posto delle gambe che scala una montagna, una coppia che copula, una donna che fa il test di gravidanza, dei naziskin pestati dalla polizia. Il tutto assemblato senza nessuna logica e con una voce off che ricorda che il s l'inizio di tutto. Tutto cosa? Pensavo fosse il Big Bang. Per favore socialisti: dite anche no ogni tanto! Un poliedro anomalo Concedetemi un ultimo appunto sul nuovo logo socialista. Con tutto l'impegno e la buona volont non sono riuscito a capire cosa rappresenta. Un poliedro anomalo, vagamente tridimensionale ma completamente rosso. Una forma cripticissima (scusate il superlativo) non identificabile. Ho passato in rassegna tutti gli oggetti conosciuti senza successo. La cosa pi somigliante che mi viene in mente la sveglia dell'Interdiscount da 4.95 (quella con le lancette fosforescenti). Chi avesse indizi a proposito pregato di contattare la redazione e gi che ci siete, ricordatevi, fra un'emozione Ticino e l'altra, di fotografare le pub che ritenete fastidiose e di mandarle al Diavolo! LE PUB DEI LETTORI Si, lo so, quella che si presenta oggi non una pubblicit. Ma la accogliamo comunque in queste rubrica perche ha un marcato intento comunicativo. E poi, pur di riempire questo dannato riquadro grigio, senza fare troppa fatica, pubblicherei qualsiasi cosa mi spedite! Ringrazio Andrea che gi qualche tempo fa ci aveva inviato questo panneaux e che fino ad oggi si era perso nei gironi della posta elettronica diavolesca. La vita ci offre sempre spunti di riflessione e non che bisogna per forza leggere Le Monde o ascoltare France Inter per fare delle pensate geniali. Basta un cartello come questo, immortalato lungo il sentiero della zona protetta tra Camogli e San Fruttuoso. Come non dar torto all'anonimo estensore; chi ha potuto percorrere Rivapiana a Minusio o i vari argini, senza mai dover slalomare tra cacche canine spalmate ovunque? Ma, con l'avvento della Rosa dei Venti e l'arrivo dei ministri di Pinochet, questo messaggio si presta anche ad interpretazioni pi metaforiche... Caro Andrea, ricordati che dai diamanti non nasce niente ma che dal letame nascono i fiori!
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Grazie ad una apposita lente " storta " possibile ottenere delle immagini tilt-shift di paesaggi con delle profondit di campo molto particolari, che le rendono del tutto simile a dei modellini. Lo stesso effetto possibile ottenerlo con una lavorazione digitale, ecco alcuni esempi di vedute luganesi. Links condivisi sul tema - Video pubblicitario - Applicazione web per simulare il tiltshift
http://om.noblogs.org/post/2009/10/27/tilt-shift-luganesi
Nulla infonde pi coraggio al pauroso della paura altrui. (Umberto Eco) Signor e signora Culo Un'iniziativa anti-minareti in Svizzera un po' come un'iniziativa anti-umidit nel deserto o una campagna anti-cobra al Polo Nord. In Svizzera evidente che non c' un problema di sovrabbondanza di minareti, io personalmente non ne ho mai visto uno e non che nel quotidiano diano questi grossi problemi (tipo che si va a sbattere contro i minareti o che non si trova parcheggio perch hanno edificato un minareto). Ma gli specialisti mi spiegano che nella nostra verde Elvezia ce ne sono gi quattro (e un quinto, allarme, sar edificato prossimamente). Giusto per capire l'ordine di grandezza di questi numeri possiamo prendere ad esempio il cognome Culo. Voi quante persone conoscente che portano questo scomodo appellativo? Io personalmente nemmeno una. Eppure ce ne sono almeno sei (ahiloro!), quindi statisticamente pi probabile che conosciate un membro di questa famiglia, piuttosto che incontriate un minareto. E gi questo semplice calcolo dovrebbe dimostrare in maniera inequivocabile la pretestuosit di questa iniziativa! Vietato vietare Faccio sempre fatica a capire quando giusto vietare qualcosa. Fondamentalmente sarei per la libera espressione di chiunque, ma poi mi pongo alcune domande. I tipi dell'UDC, facendo appello alla libert di espressione, cercano di limitare la libert di espressione dei minaretofili. E poi, sempre i tipi dell'UDC, avendo Blocher il miliardario fascista alle loro spalle, avranno sicuramente possibilit di esprimersi come e quando vogliono. Non che gli si proibisce di parlare del tema o di spiegare le loro motivazioni, che queste schifezze made in UDC appese massicciamente sui muri del cantone, sono un'istigazione al razzismo e all'odio interculturale. Poi, fosse per me, proibirei anche la costruzione di minareti, come proibirei l'edificazione di chiese cattoliche o di qualsiasi altra confessione, di stadi, di strade, di inceneritori, di appartamenti di lusso. Proibirei anche le pagine dedicate allo sport sui giornali, i riscaldamenti a palla sugli autobus, le cravatte, la videosorveglianza in citt, la stampa di giornali domenicali gratuiti, i bonus ai manager, la polizia, le password sulle reti wireless e potrei continuare questa lista per parecchie pagine. Ma questo il mio lato intollerante, che seppur , come canta Caparezza, molto interessante non deve sovrastare il resto di quel poco di raziocinio che mi rimasto. Impregnato di buon senso il commento della leghista Antonella Pan Fassora sul Mattino (i problemi sintattici sono ripresi paro paro dall'originale): i l cartellone antiminareti pu piacere o non piacere: chi lo trova di cattivo gusto, eviti di guardarlo. Se poi ci sono cittadini stranieri che ritengono che il nostro sia un paese razzista perch non vieta il cartellone sui minareti, vuol dire che questi cittadini stranieri da noi non sono al suo posto. (...) Del resto, a me d fastidio il cartellone del Kebab (...) ma non per questo propongo che venga proibito. Un manifesto bruttarello Il manifesto ben si iscrive nel solco tracciato dalle ultime campagne dell'UDC. Le pecore nere, i corvi neri e ora i minareti neri. Il concetto basico come la capacit di ragionamento di chi accetter l'iniziativa. I minareti neri, come dei razzi puntati verso la democrazia, bucano la bandiera, ed una donna velata domina la scena. La bandiera Svizzera quasi cancellata da queste presenze. Si allude al terrorismo: eppure quello stesso finesettimana si voter anche per l'iniziativa contro l'esportazione di materiale bellico elvetico. Con cosa viene praticato il terrorismo, con i minareti con le armi di esportazione elvetica? Cosa bisogna fare quindi per fermare la violenza? Qui i problemi e le soluzioni vengono abilmente confusi. Saremo cos tonti da cascarci anche questa volta? La pub dei lettori Le seghe del Taiana Chiedo subito scusa per questo titolo scurrile e sboccato. Non sono per le volgarit gratuite, e men che meno per quelle a pagamento. che quando si deve fare un titolo per un negozio che vende legnami e attrezzi e che usa per fare una pubblicit una ragazza seminuda in pose sexy difficile fare altrimenti. La pubblicit veramente brutta, non ha alcunch di artistico e la scelta di far posare la modella in posizione ginecologiche del tutto gratuita. Ringrazio Christian per la segnalazione e ricordo ai Taiana che, andando avanti cos, diventeranno tutti ciechi e non potranno pi vendere il loro legname. Articoli pubblicati su Il Diavolo - quindicinale satirico di venerd 23 ottobre 2009 nella rubrica Classeur de Pub
http://om.noblogs.org/post/2009/10/25/minareti-mentali
Il tour 2009 porter la Notte del CortoMetraggio anche a Sud delle Alpi, al Cinema Lux di Massagno. Il 23 ottobre, a partire dalle 18 verranno proiettati dozzine di cortometraggi provenienti da tutto il mondo divisi in sottoprogrammi tematici. Nel primo blocco, con inizio alle 18'00, trover spazio anche il mio: Cinema Teatro Asilo Sonvico Realizzato per il concorso Storie di cinema, storie di sale indetto in occasione dei 50 anni del Cinema Lux di Massagno e che ricostruisce una parte dell'esperienza di cinema oratoriale a Sonvico. Maggiori informazioni
http://om.noblogs.org/post/2009/10/21/notte-del-cortometraggio
Venerd ha avuto luogo al Molino un interessante incontro-chiacchierata fra militanti del CSOA , Indymedia e ilForum . Si parlato di come si prendono le decisioni e di metodo del consenso. Riporto qui le slide, realizzate online con l'editor online 280slides , con cui si introdotto il tema: metodo_del_consenso-1.pdf Buona parte delle citazioni riportate provengono da qui !
http://om.noblogs.org/post/2009/10/19/sul-metodo-del-consenso
Questa settimana partono in TV le Erbacce che, grazie al prezioso contributo di diverse persone, ho potuto realizzare negli scorsi mesi. La loro collocazione sar quella de LaTele , attorno alle 10 di mattina (su LA1 della RSI) in coda ad una finestra tematica dedicata al giardinaggio. Il progetto: Le erbacce sono onnipresenti, appena ci distraiamo un attimo iniziano a crescere e presto sovrastano le piante che consideriamo utili e che con tanta fatica coltiviamo. I mille papaveri ross i di Fabrizio de Andr, fanno parte della vita di tutti noi, ed per questo, che spesso e volentieri, sono entrate a far parte della nostra memoria. Ad esse, anche grazie ai profumi che emettono, associamo ricordi legati ad episodi passati e momenti significati della nostra esistenza. In questa serie vorrei raccogliere storie di erbacce, in ogni episodio una persona si presenta attraverso alla malerba che le pi affine o verso cui serba un ricordo o un aneddoto caro nella cornice della moltitudine di prati, orti e boschi del nostro cantone. Un faccia a faccia fra umani e vegetali che mette in confronto dialettico una porzione della propria narrazione autobiografica con le propriet vere o attribuite di una pianta. Un catalogo di volti e foglie, radici, rizomi, fronde e chiome. Salvo stravolgimenti dell'ultimo minuto il programma dovrebbe essere questo: GIOVED 15 OTTOBRE NICOLA SCHOENENBERGER ci accompagna nell'ultimo luogo selvaggio della citt di Lugano, la foce del fiume Cassarate. Un'area importantissima dal punto di vista botanico e ricchissima di biodiversit, perch ospita tutta una serie di specie pioniere come il CIPERUS, strettamente imparentato con il papiro... GIOVED 22 OTTOBRE Chi non ha dei dolorosi ricordi della puntura dell'ORTICA? MARGHERITA SCHOCH, il cui nome richiama piante ben pi delicate, ci racconta la sua esperienza neorurale in valle di Muggio, quando una disavventura con le capre la costringe in un cespuglio di queste pungenti erbacce. GIOVED 29 OTTOBRE Attorno alle zone umide del nostro cantone cresce la FELCE DOLCE, la cui radice ha il gusto e il profumo della liquirizia. STEFANO BERNASCHINA, di Riva San Vitale ricorda i momenti in famiglia, sul monte San Giorgio, in cui si raccoglieva questa gustosa erbaccia. GIOVED 05 NOVEMBRE MELITTA JALKANEN una finlandese trapiantata in Ticino. Come in un ecosistema anche nella societ la multiculturalit e la biodiversit sono una forza. La monocoltura un problema, per questo il POLIGONO DEL GIAPPONE che invade le sponde dei nostri fiumi pu risultare un problema... FRA GIOVED 12 NOVEMBRE E IL 3 DICEMBRE passeranno anche le erbacce di Elena, Bruno, Valeria e Pia in un ordine che sar ancora da stabilire e di cui vi informer quanto prima. Grazie a tutt*!
http://om.noblogs.org/post/2009/10/13/erbacce
una sfida buffa, quella che vi stiamo lanciando, ma noi siamo convint* che sia fattibile, proprio come crediamo che si possa opporre resistenza al germe della paura che si sta insinuando nelle nostre teste paralizzandoci lentamente. I tipi di ruggine stanno per dare alle stampe le Cartoline del Babau una serie di racconti ed illustrazioni sulla politica della paura che verranno presentati in occasione di Lucca Comics. Si tratter di un libretto con cartoline staccabili illustrate a colori, ciascuna corredata da un racconto a tema e, nello spirito della coproduzione che caratterizza il progetto Collane di Ruggine , oltre a essere distribuito in libreria e nelle fumetterie grazie a Nicola Pesce Editore , circoler naturalmente anche attraverso le distro dei coproduttori del progetto, ovviamente a un prezzo ridotto. Due dei racconti selezionati per la pubblicazione sono scritti da me: Confusione e Basterebbe alzare l gamba , motivo in pi per coprodurre l'esperimento editoriale attraverso PdB (Produzioni dal Basso).
http://om.noblogs.org/post/2009/10/12/coproduci-le-cartoline-del-babau
Questo deprecabile razzismo da stadio sta rovinando l'immagine di milioni di razzisti per bene. (Altan, fumettista italiano) Introduzione mesta All'inizio, Al Kebab, aveva forse anche fatto ridere. Quel riso greve che scaturisce dal vedere Karubian che in dialetto cerca di venderci i suoi tappeti o dalle barzellette razziste al bar e sui giornali la domenica mattina. Greve ma pur sempre riso. Con questi manifesti, la differenza culturale banalizzata e ridotta a clich, ma si poteva almeno sperare che stesse nascendo un antieroe. L'atteso antagonista del clown Ronald McDonald's, il titano che avrebbe coperto il pagliaccio giallo-rosso di salsa allo yogurt. Uno scontro basato sulla sovrabbondanza proteica e sugli schizzi di grassi saturi. Un lavoro sporco che qualcuno doveva pur fare. Ali Kebab, il primo, lo si poteva forse capire: la Societ Generale d'Affissione in piena crisi (finanziaria e creativa) doveva trovare un sistema per tappare i buchi lasciati dalla diminuzione delle commesse d'affissione. Sono nato nel Ticino... Qui per si persevera. Al Kebab dopo aver fatto fortuna con il suo chiosco di panini, grazie ai manifesti SGA, decide di crescere ancora. Apre una catena di Hotel con l'inconfondibile forma del rotolo di carne di montone. In un solo manifesto, si riescono ad elencare tutta una serie di pregiudizi e di paure che albergano nello svizzero medio. Lo straniero che fa fortuna sulle spalle dei confederati, gli stranieri che ci rubano il lavoro, gli islamici che ci stanno invadendo, gli islamici che mangiano solo kebab, e via dicendo. Piccolo particolare: alle finestre dell'hotel sono stesi dei panni ad asciugare, segno inconfondibile dell'incapacit di questa gente di utilizzare come si deve le strutture messe a disposizione. e in fondo un hotel a forma di kebab non poi cos diverso da un minareto. ... e mi chiamo boccalino Se qualcuno concentrasse una simile serie di stereotipi relativi alla Svizzera, quanto meno ci offenderemmo. Non accetteremmo mai di vestire uno sciatore elvetico con una tuta gialla con i buchi tipo emmental. Non ci proporremmo mai nei prospetti turistici con zoccolette e boccalini. Non inventeremmo mai uno slogan idiota come Emozione Ticino per giustificare una giornata supplementare di aperture dei negozi. Non faremmo mai del segreto bancario un valore da difendere. Non doppieremmo mai un film western in dialetto e poi lo andremmo a vedere al cinema. O forse si? Per una volta invece, dal punto di vista grafico, non ho nulla da obiettare. Manifesto assolutamente ben fatto. Ma la pregevole qualit del fotomontaggio non basta a far passare in secondo piano il contenuto dello stesso. La pub dei lettori Questa settimana la pub dei lettori ci viene segnalata da Gianpaola... no dai, non ce la faccio a mentire. Per questo numero non mi scritto nessuno e lo spazio grigio devo arrangiarmi a riempirlo tutto solo. Allora beccatevi questo annuncio apparso sulla Regione dove una Bellissima ragazza 24enne cerca impiego come aiuto contabile, segretaria o ricezionista . Ognuno mette in luce le qualit di cui dispone, ma secondo voi quanto seri saranno gli interessati che la chiameranno sul suo numero privato di cellulare? A.A.A. Affascinante estensore della rubrica Classeur de Pub cerca manifesti pubblicitari da commentare per quindicinale satirico. Solo seri interessati scrivere a: redazione@ildiavolo.com
http://om.noblogs.org/post/2009/10/10/al-kebab-vivo-e-lotta-insieme-a-noi
Foglio excell (sic!) programmato per calcolare le profondit di campo e ottenere fotografie con quel bello sfuocato sul fondo che fa tanto artistico :-) profondita.xls
http://om.noblogs.org/post/2009/10/09/calcolatore-di-profondit-di-campo
La domanda gi un miracolo. il primo modo della coerenza, del compimento di s, della propria libert. (Luigi Giussani) Articolo uscito su Il Diavolo del 56 settembre 2009, con la vignetta di Corrado Le grandi inchieste RSI! L'articolo sulla campagna contro le droghe di Scientology sugli autobus della TPL a Lugano ha fatto parlare di s . la Regione che per prima ha ripreso il nostri articoli, seguita a ruota dalla RSI (seppur preferendo non citare la nostra sulfurea testata) e da diversi portali online. Praticamente solo il bollettino parrocchiale di Mesocco e il foglio degli apicoltori hanno evitato di entrare in argomento. Non siamo legati a Scientology! Andrea Bernasconi, al Quotidiano del 21.9, con una certa faccia tosta dichiara: La nostra Fondazione laica e non legata a Scientology. al cronista de la Regione, lo avrebbe addirittura giurato! Paolo Beltraminelli al telefono con la RSI rincara - non ci risulta alcun legame fra la F.F. e Scientology . Ma facciamo qualche ricerca: Andrea Bernasconi anche presidente dell'Associazione per un'Applicazione Pratica dello Studio. E da chi ispirata quest'applicazione, vi chiederete voi, miei ingenui lettori, ma dalle pratiche di L. Ron Hubbard il fondatore di Scientology. Inoltre il suo nome compare in questa lista del 2006 fra gli Honor Roll, ovvero i donatori che hanno superato i 20'000 dollari di offerta. Ma le coincidenze non finiscono qui: il contatto tecnico responsabile del sito appare fra i finanziatori e anche il segretario Vaccani vi invischiato... Tutto questo non traspare minimamente nel servizio RSI curato da Lino Bini che, con soli due minuti di navigazione, avrebbe forse potuto fare un servizio giornalistico degno di tale nome. Forse che a causa delle ristrettezze economiche a Comano abbiano disdetto l'abbonamento ad Internet? Nuovi retroscena Il cronista della Regione invece ormai diventato bravissimo a fare le ricerche con Google, tanto da scoprire che anche diversi degli sponsor della campagna che trova posto sugli autobus luganesi sono legati alla setta: l'immobiliare orizzonte di Muzzano e lo Studio Chiancianesi di Lugano. Ci sono ancora dubbi cara TPL? Non questione di limitare le libert individuali attraverso la xenofobia (come invece fanno la campagne contro i minareti), che l'indottrinamento mascherato da campagne di salute pubblica davvero pericoloso, perch va a toccare proprio i soggetti della popolazione pi deboli e con meno difese. Le TPL gi sapevano Nonostante i responsabili della TPL facciano ora finta di niente, gi sapevano da chi provenisse la campagna: - (...) gli ho anche spiegato come sulla fiancata del bus non ci dovesse essere nulla legato a Scientology. Tanto vero che abbiamo rettificato la prima versione che ci hanno presentato, dove appariva un simbolo che abbiamo fatto modificare. - ormai chiara tutti la provenienza della campagna e la pericolosit della setta in questione, eppure l'autobus continuer a viaggiare per le strade di Lugano e a raccogliere potenziali proseliti. Se la questione vi disturba andate a reclamare in via Maraini a Pregassona dove, nella medesima via, trovano sede sia la TPL che Scientology... Le pub dei lettori Peter che segnala la pub dei lettori di questa settimana. Si tratta della bruttarella campagna della Publineon, rappresenta un'anziana signora con una faccia disgustata. Ci scrive il nostro lettore: - cara bella gente, se intendete chiamare la Publineon, accertatevi che la nonna, la mamma o la sorella rimasta vedova o zitella non siano in casa ... non si sa mai! - Non so voi, ma io non farei mai curare la mia immagine aziendale ad una ditta che dimostra il senso dell'umorismo di un undicenne, misoginia neppure tanto celata e inventiva pari a zero. Anche tu Classeur de Pub, per completare questo spazio, invia alla redazione le tue segnalazioni di pubblicit malriuscite. In cambio ti terremo via i bollini della Coop!
http://om.noblogs.org/post/2009/09/27/scientology-ha-fatto-l-abbonamento
Articolo pubblicato su Voce Libertaria, in distribuzione in questi giorni! Dalla parte delle bambine RELoADeD almeno dal 1973, quando Elena Gianini Belotti d alle stampe il suo Dalla parte delle bambine che si riflette sul fatto che i ruoli maschili o femminili non sono assolutamente innati o preordinati. sempre pi chiaro (seppur non ancora acquisito) che questi, sono frutto dei condizionamenti culturali che la persona subisce nel corso della propria crescita. La nostra cultura utilizza tutte le armi a sua disposizione per perpetuare e riproporre, attraverso il comportamento degli individui dei due sessi, il mito della naturale inferiorit femminile (che si coniuga in fragilit, delicatezza, sensibilit, incompetenza) e della naturale superiorit maschile (potenza, forza, abilit tecnica). La tecnologia, e nel particolare i videogiochi, riescono a sfuggire a questa apparentemente inevitabile logica? questa la domanda che ci si posti nel corso del seminario Dalla parte della bambine RELoADeD tenutosi all' Hackmeeting , l'incontro delle controculture digitali che ha avuto luogo lo scorso giugno negli spazi del Centro Sociale SOS Fornace a Rho, nella periferia milanese. L'eredit di Pac-Man Regolarmente i media mettono all'indice un videogioco o una tecnologia: GTA, il simulatore di vita criminale inciterebbe alla violenza. SecondLife genererebbe comportamenti antisociali e scollamento dalla realt. Nonostante il successo che questi prodotti hanno avuto non hanno generato generazioni di disadattati. evidente che non c' nessuna correlazione scientifica o statistica fra videogiochi e comportamenti antisociali. (...) se Pac-Man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva. scriveva scherzosamente Brigstocke nel 1989. Probabilmente i virus mentali che i videogiochi inoculano nel cervello dei bambini e delle bambine sono di altro tipo. Che cosa assorbiamo nelle ore di esposizione ai videogiochi? Difficile dirlo: sicuramente sono sempre pi presenti degli stimoli che contribuiscono a creare un ruolo legato al genere. Un altro genere di giochi I videogiochi che contribuiscono a condizionare i maschietti hanno una storia pi lunga. I war games americani preparano le prossime generazioni di soldati addestrandoli con linee strategiche fornite direttamente dal dipartimento militare. Lotta, sparatorie, calcio e sport in genere hanno formato attraverso ai videogiochi, generazioni di maschi. Nella fortunatissima serie dell'idraulico Mario, l'unica presenza femminile data dalla principessa, che attende di essere salvata. La sua unica capacit, nelle versioni del gioco in cui non un semplice trofeo, quella di fluttuare per qualche secondo in aria. Qualcosa sta cambiando. Le major produttrici di videogiochi sono sempre di pi intenzionate ad accaparrarsi anche il target femminile. Lo fanno con metodi ingenui e vagamente offensivi (come le consolle rosa), che per riscuotono un ottimo successo commerciale. I videogiochi per ragazze, che vanno per la maggiore di questi tempi, sono impregnati da stucchevoli stereotipi: uno fra tutti Cooking Mama , un simulatore di vita casalinga. Dal sito della Nintendo: Con oltre 200 minigiochi imparerai a cucinare un'enorme variet di piatti molto realistici usando il pennino del tuo DS come se fosse un robot da cucina multifunzione: potrai affettare, grattuggiare, friggere e molto altro ancora. Potrai persino soffiare nel microfono per raffreddare il cibo! . Esiste poi la versione Gardening in cui si curano i fiori del giardino, oppure con altri giochi si pu accudire cuccioli, creare abiti alla moda, tenere sottocontrollo la propria forma fisica attraverso digiuni, pillole dimagranti e chirurgia plastica virtuale e nel peggiore dei casi, farsi stuprare . Esistono siti specializzati in questo tipo di attivit videoludiche, come giochiperragazze.com, in cui i tags pi ricorrenti sono: vestire, truccare, pettinare, amore, bellezza, cucina e animali. Interessante la divertente parodia belga Shii - The Wii for Women che porta al parossismo questa tendenza, con sukendLife in cui occorre praticare una fellatio alla manopola Wii per guadagnare punti. Giochi per donne realizzati da uomini, secondo le statistiche del 2006, citate da Punto Informatico, solo il 12% dei dipendenti dell'industria videoludica britannica sono donne. Anche a livello accademico la questione simile: se nel complesso il numero di donne iscritte nelle facolt scientifiche supera quello degli uomini, nelle facolt informatiche la presenza femminile addirittura diminuita negli ultimi anni. Gender political divide La tecnologia sembra ancora essere affare da uomini, anche se le eccezioni sono moltissime, si nota comunque una presenza ed una partecipazione minore delle donne e compagne rispetto alle nuove tecnologie. Anche nei progetti mediattivistici di movimento, si nota una defezione delle compagne: il collettivo di indymedia svizzera per buona parte composto da maschi. Le serate del LIP (il laboratorio d'informatica Popolare) sono state, gestite e seguite da un pubblico per la maggior parte maschile. Fra i pochi molinari che sanno riavviare il server interno del centro non ci sono donne. Ma stiamo attenti a non cadere nella trappola della naturale difficolt della donna ad approcciarsi con la tecnologia, ci ricordano le compagne del blog la-rete-non-neutra : La rete un mondo pieno zeppo di uomini che hanno creato regole quasi indiscutibili, metodi, linguaggi, priorit e finalit. Quel che peggio che la maggior parte di questi uomini non hanno neppure una visione libertaria ma piuttosto ingenerosa e autoritaria dell'uso del mezzo tecnologico. Ed l che si colloca il gender political divide. La tecnologia quindi non uno strumento cos neutro come si vorrebbe credere, e ancora, dal blog femminismo a sud, si continua nell' ABC della femminista teknologica La naturale predisposizione di cui parlano di fatto una selezione prestabilita per attribuzione di ruoli nellinfanzia. Agli uomini giocattoli da smontare e alle donne bambole cui cambiare i pannolini. La naturale predisposizione data da una effettiva diversit nellapproccio alla tecnologia. Una diversit di genere che va rivendicata e che fatta di una comprensione del mezzo, il computer, senza dedicarvi una particolare adorazione e senza creare zone di sacralit che non possono essere infrante . Il testo si conclude con un invito La rete dunque una piazza virtuale. Presidiarla un nostro dovere. Comunicare nel miglior modo possibile per cambiare la cultura dominante un obiettivo possibile e va perseguito. Bisogna entrarci dentro per modificare i linguaggi, le finalit, le priorit. e questo un obiettivo il cui raggiungimento non deve essere delegato solo alle donne, ma portato avanti insieme. Cercando di riconoscere ed eliminare i meccanismi di potere escludenti. Magari passando per il sito delle Feministgamers oppure recandosi all' Eclectic Tech Carnival un ritrovo sullo stile di Hackmeeting dedicato alla condivisione di saperi tecnologici al femminile. Molleindustria, il progetto che cerca di unire la critica videoludica ad un'attitudine mediattivista particolarmente attento a queste tematiche. E non si parla mai di computer rosa!
http://om.noblogs.org/post/2009/09/24/la-principessa-e-supermario
Il terribile virus dell'influenza pandemica si aggira per l'europa. Per fortuna ci ha pensato l'ufficio federale della salute pubblica ad informarci attraverso apposite campagne. Al MiniKabaret tiKINO' si pensato bene di dare il nostro piccolo contributo alla causa. Ecco quindi i nuovi cinque spot contro l'influenza (delle case farmaceutiche), uno addirittura dedicato ai non udenti. 1) Spot numero 1 2) Spot numero 2 3) Spot numero 3 4) Spot numero 4 5) Spot numero 5 (per non udenti) 6) Spot numero 6 (fuori onda) Continuando a leggere,: i credits, le fotografie del set e il canovaccio. Grazie a tutti! Credits : La campagna stata curata da: Nadia del Frate, Simona Casonato e Rosella Cinquemani, con Leo Mignemi, idea, immagini e montaggio: Olmo Cerri - tikino (settembre09 - crisi) Alcune fotografie di scena: Il canovaccio: UNITI CONTRO L'INFLUENZA SPOT 1 L'attore sta provando lo spot antipandemia ma in difficolt nel trovare le parole per iniziare.Entra un tecnico con le cuffie, il truccatore, si vede la perche... - Uno spettro si aggira per l'europa: l'influenza pandemica - no forse troppo schierato... - Un impegno concreto: una mascherina per tutti - Lasciamo perdere - Io ho un sogno: un sogno profondamente radicato in tutti noi. Che un giorno questa nazione si lever in piedi e vivr fino in fondo libera da starnuti, nausea e diarrea. Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza.YES WE CAN... (il cameraman) In onda!!! SPOT 2 L'attore fa il suo speech stando in un angolo dello schermo. - L'influenza pandemica si trasmette attraverso le minuscole goccioline di muco e saliva espulse per esempio con gli starnuti. per questo che, in quei momenti, vale la pena di fare cos... aaaahhhci (starnutisce nel gomito). - Entra il tecnico, lo prende per il gomito (dove ha starnutito) e gli dice: - era buona ma rifalla stando sul puntino - SPOT 3 - L'influenza pandemica si trasmette attraverso le minuscole goccioline di muco e salvia espulse per esempio con gli starnuti. per questo che, in quei momenti, vale la pena di fare cos... aaaahhhci (starnutisce nel gomito). - Quando invece devi soffiarti il naso, fai cos (e si soffia il naso con un'assurda posizione di ioga). Per tossire invece, l'ufficio della sanit pubblica, consiglia questa posizione (assurdit). SPOT 4 - Alcuni consigli per evitare il contagio: Se trovi un ciupaciups per terra, non raccoglierlo. Magari quello che lo ho ciupato prima aveva l'influenza. O almeno sciaqualo. Altri sono i comportamenti potenzialmente a rischio: quando uno sconosciuto ti passa uno spinello evita di appoggiare le labbra direttamente sul filtro, usa le mani cos. Bastano piccoli gesti per proteggersi, l'influenza non uno scherzo! SPOT 5 Si, forse l'influenza suina non cos pericolosa come si dice, per in fondo anche le case farmaceutiche in tempi di crisi devono guadagnarci qualcosina. Poi un po' di allarme fra la popolazione, evita che si pensi a problemi pi seri. Non uno scherzo, la pandemia sta arrivando. Proteggiti anche tu. SPOT 6 La pandemia arriver anche da noi. Un quarto della popolazione si ammaler, le scuole chiuderanno e tutto si fermer. Dal fumo uscirono cavallette che si sparsero sulla terra e fu dato loro un potere pari a quello degli scorpioni della terra. SPOT 7 H1N1 ISTRUZIONI PER L'USO PER SORDOMUTI L'influenza pandemica altamente contagiosa. Se la conosci, la eviti. Se la eviti non ti uccide. A tutti i cittadini verr fornito un libriccino contenente tutte le procedure corrette per espletare le normali attivit quotidiane.
http://om.noblogs.org/post/2009/09/22/grippe-antispot-lacamp
finalmente pronto il programma ufficiale del LIP 2.0. Da met settembre, fino a primavera proporremo 17 corsi, conferenze, presentazioni e proiezioni, sui temi pi disparati: dalla sicurezza informatica alla grafica vettoriale. Dopo la piacevole edizione dello scorso anno , abbiamo deciso di ripetere apportandoci nuove ed interessanti opportunit! L'organizzazione dell'evento curata dalla parte italofona del collettivo di Indymedia Svizzera . Qui il programma aggiornato dei corsi Qui i manifesti da stampare Perch informatica popolare Il nostro approccio, in opposizione alla deriva repressiva e commerciale delle nuove tecnologie, consiste nella promozione e nella diffusione delle conoscenze attraverso un utilizzo critico e consapevole degli strumenti informatici che sono diventati artefatti pervasivi nella vita quotidiana di ogni individuo. I corsi I corsi, come sempre, sono pensati per impartire delle informazioni di base facilmente spendibili in un contesto di attivismo politico e sociale. Quest'anno proponiamo tre categorie (area sociale, area sistema operativi, area tipografia) nelle quali i contenuti dei differenti corsi si completano a vicenda. Non occorre essere degli esperti, si parte dalle basi e non occorre spendere soldi per le licenze dei programmi che impareremo ad usare, perch sono tutti programmi open source e free software! Non necessario avere con se un computer portatile, ma pu essere utile! Noi invitiamo ad usare come sistema operativo una distribuzione GNU/Linux, ma i programmi che useremo sono multipiattaforma (accessibili quindi pure su Windows e Mac OS X). Tutti i corsi sono gratuiti, ma sottoscrizioni sono gradite! I corsi si terranno, al CSOA il Molino di Lugano (viale Cassarate 8) , non indispensabile iscriversi ma pu essere utile segnalarci la vostra presenza all'indirizzo e-mail: switzerland-it (at) indymedia.org Il sito Abbiamo un blog: lip.noblogs.org in cui potete trovare tutte le informazioni necessarie. Nella colonna sinistra della pagina c' lo spazio per il microblogging tramite identi.ca. In questo spazio saranno automaticamente visibili tutti i post taggati con #lip2. Vi invitiamo a contribuire! Anche per i link stato attivato un sistema aperto di socialbookmarks attraverso link.autistic i. inoltre presente una sezione dove scambiarsi appunti e conoscenze a chi vi invitiamo a contribuire con i vostri materiali. Con la collaborazione di ScatolaNera - contenitore multimediale , registreremo gli interventi che saranno successivamente messi a disposizione online. Vi aspettiamo!
http://om.noblogs.org/post/2009/09/22/lip-2.0-c
L'articolo pubblicato sullo scorso numero del Diavolo sulle pubblicit di Scientology sui bus di Lugano sta scatendando un polverone mediatico: la regione (18.9) - rsi (18.9)- ticinonline (18.9) - mondoraro (16.9) - ticinolibero 1 e 2 - la regione (19.9) - la regione (21.09) - rsi (21.09) Sul prossimo numero del Diavolo, tutte le informazioni relative all'impacciata smentita dei diretti interessati!
http://om.noblogs.org/post/2009/09/18/scientology-sui-bus-della-tpl-c-chi-dice-no

